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  • ci siamo lasciati con capitale e ticks, per affrontare un nuovo argomento : operazioni solo al rialzo o operazioni al rialzo e al ribasso.

    il problema non dovrebbe esistere, non c'e' dubbio che le operazioni debbano essere sia al rialzo che al ribasso, tanto piu' da quando si sono resi disponibili i futures sulle singole azioni, solo 5 per il momento, ma penso destinate ad aumentare.

    rimane pero' la propensione di molti alle operazioni di solo rialzo, limitando l'operazione al ribasso alla vendita dei titoli posseduti, ed alla conservazione del denaro per il riacquisto a prezzi si spera piu' favorevoli.

    certamente questo si puo' fare, non dimentichiamo che il sentirsi a proprio agio con le proprie operazioni e' una importante componente del trading, ma dobbiamo tenere presente che questo comportera' la diminuzione a meta' della possibile performance ottenibile.

    facilmente dimostrabile : con una strategia che funzioni, ed insisto applicata metodicamente, noi ci aspettiamo una quantita' di operazioni positive superiore alla quantita' di operazioni negative. questo in quanto una corretta strategia dovrebbe farci aprire le nostre operazioni in condizioni e momenti piu' favorevoli al verificarsi delle nostre attese, che non al verificarsi del contrario.

    ipotizziamo un rapporto su cento operazioni di 60 positive contro 40 negative, non sembri poco perche' e' già un rapporto piu' che ottimo.
    con una operativita' rialzo/ribasso, se pensiamo a cento operazioni in un anno, avremo 20 operazioni positive nette, immaginando che le 40 negative annullino 40 positive, e che gli importi piu' o meno finiscano per equivalere. se limitiamo la nostra operativita' solo al rialzo, le operazione passano da 100 a 50, le positive passano da 20 a 10, la meta'.

    per cui ognuno faccia come vuole, regola prima vigente nella borsa, e peccato che non sia altrettanto possibile nella vita, ma il vero trading prevede rialzo e ribasso.

    gli strumenti.

    abbiamo parlato di 8/10 strumenti, che saranno piu' che sufficienti al nostro lavoro, da monitorare.

    cominciamo ad individuarli:

    preferiremo i grandi titoli, con grande liquidita', poco spread denaro/lettera, se hanno il future da utilizzare per il ribasso tanto meglio, se non hanno il future che siano compresi nella lista dei titoli ottenibili a prestito dai canali operativi, altrimenti rimedieremo con le loro opzioni iso alfa, o per chi li apprezza con i covered warrants o i certificates se ci sono.

    se dovessi scegliere io per l'amico dante, direi :

    enel, eni, telecom, tim, unicredito (che hanno i futures), fib o minifib (dante puo' permettersi anche il fib).

    per i futures sui titoli, da utilizzare solo al ribasso, indicherei la scadenza compresa tra 30 e 60 giorni.

    ora andiamo ad individuare i ticks di ognuno, che ci diranno, in relazione al nostro capitale, quanti titoli potremo movimentare per volta, e ci indicheranno anche lo stoploss da applicare.

    i ticks in questo periodo risultano essere :

    enel 18, eni 40, telecom 24, tim 24, unicredito 16

    ricordiamo che questi valori cambiano quotidianamente, li abbiamo calcolati questa sera, e valgono solo per domani, se apriamo una operazione. Domani sera probabilmente cambieranno, e varranno per dopodomani, e cosi via. ve lo avevo detto, che c'era un po' di lavoro.

    il capitale di dante e' di 50.000 euro, puo' sopportare una perdita di 100.000 ticks.

    a questo punto c'e' un'altra decisione da prendere :
    ci piace avere aperta una unica operazione, con il massimo delle risorse, o piu' operazioni, il cui totale comunque pero' non superi la nostra "barriera" di 100.000 ticks ?
    a me piace una unica operazione, e quando si chiude se ne apre un'altra, ma qualcuno puo' preferire avere due operazioni aperte, o tre.
    con una operazione si spende meno di commissioni, e si ha una unica posizione da tenere d'occhio,
    pero' si corre con un solo cavallo, ma in compenso si vince (o si perde) il massimo premio.
    con piu' operazioni, si spende di piu' in commissioni, si lavora un po' di piu', si corre con piu' cavalli e quindi potrebbe essere piu' facile vincere (o perdere), ma si puo' vincere solo una parte del premio (o perderla)

    non e' una decisione di grande importanza, perche' e' molto facile modificare il proprio comportamento, passare da una posizione unica ad una posizione multipla e' possibile in ogni momento, quindi direi di cominciare in qualsiasi modo, si puo' sempre cambiare.
    ricordiamo che per posizione multipla non si intende una posizione unica moltiplicata per due o piu', si intende una posizione unica "divisa" per due o piu', noi sempre solo 100.000 ticks abbiamo disponibili.

    facciamo un esempio con due operazioni contemporanee, immaginando domani di avere due segnali di ingresso, sui sei strumenti che noi monitoriamo, oppure un segnale domani ed uno tra due giorni, per cui entriamo domani con una e tra due giorni con l'altra, e' solo un esempio.

    la nostra disponibilita' e' di 50.000 tick per operazione.

    alla chiusura abbiamo un segnale su tim, al rialzo.
    i ticks di tim abbiamo visto che sono 24, possiamo permetterci 2000 titoli , e ne comperiamo 2000, a 4,75, il nostro stop va a fissarsi a 4,51 (4,75-24), da applicare in chiusura..
    il giorno successivo non abbiamo alcun segnale, tim va a chiudere a 4,85, i suoi ticks passano da 24 a 22, il nostro stop va a fissarsi a 4.63 (4,85-22), sempre da applicare in chiusura.
    il giorno dopo, ecco un segnale che permette la seconda operazione, ancora un rialzo, su enel.

    i ticks di enel sono 16, nei nostri 50.000 ce ne stanno 3000, compriamo 3000 enel, a 4,94, il nostro stop su enel va a fissarsi a 4,78.

    e cosi si continua, con semplicita', si calcolano i ticks, si muovono gli stops ovviamente nella sola direzione di partenza, sino a che uno stop o un segnale contrario, ci impongono la chiusura della operazione, speriamo in profitto, ma se e' in perdita pazienza, era una perdita calcolata.

    se la operazione si chiude per stop, apriremo una uova operazione comprando o vendendo il primo strumento che ci fornira' il segnale, e non e' detto che non sia il medesimo titolo che abbiamo appena chiuso.
    se l'operazione si chiude per segnale contrario, si rovescia ed e' la stessa che continua al contrario, ma, attenzione, non necessariamente nella stessa quantita', i ticks potrebbero essere cambiati e quindi anche il numero dei titoli cambia (questo desidero che lo capiate da soli, se insisto a spiegarvi sempre tutto, vi impigrite !).

    a questo punto, forse vi sembra meglio la mia preferenza, di una sola operazione per volta, con 100.000 ticks nel caso di dante, e non vi do' torto : una sola operazione da seguire, sette o otto strumenti dei quali tenere aggiornati i ticks, la vita e' piu' facile !

    arriva dante, il gradevole amico :

    - ciao dante, abbiamo appena finito di adoperare il tuo denaro.
    - hai fatto bene pro, mi fido al cento per cento.
    - grazie, fammi un favore, leggi questo intervento, che non ci siano congiuntivi in liberta':
    - e' tutto a posto, ben fatto, ma non ho visto la strategia di cui parlavi.
    - c'e', stai tranquillo, e' nascosta nel comportamento suggerito, guarda bene e la vedi.
    - hai ragione. ma mancano i segnali.
    - questo e' vero. vediamo. minimi e massimi di chiusura ?
    - minimi e massimi di chiusura.

    abbiamo bisogno di un segnale per entrare long, e di un segnale per entrare short. Per uscire non abbiamo bisogno di nessun segnale, abbiamo il nostro stop in ticks.

    insistendo nell' essere convinti che il mercato abbia tendenza a continuare a fare quello che sta facendo, almeno fino a che non cambia, noi facciamo cosi' :

    teniamo monitorati minimi e massimi delle chiusure degli ultimi 5 giorni, l'ultimo e' ieri.

    se abbiamo disponibilita' di ticks
    se la chiusura di oggi e' superiore al massimo, entriamo long.
    se la chiusura di oggi e' inferiore al minimo, entriamo short.

    se siamo gia' in posizione in un senso, ed il segnale ci arriva per il contrario :
    alla chiusura chiudiamo la posizione (i piu' arditi la rovesciano)
    domani seguiamo il segnale se si ripresenta, in qualsiasi direzione.

    molto semplice e molto facile.

    una ultima cosa a proposito dello stop :
    a qualcuno questo stop puo' sembrare un po' stretto, ed in questo caso e' facile allargarlo, per esempio moltiplicando la volatilita' media per due invece che per 1,5.
    ovviamente, cambia il valore in ticks, e cambia il numero di titoli per l'operazione.

    a proposito della volatilita', anche qui un po' di attenzione, ed ecco la necessita' di trattare pochi strumenti, per conoscerli bene nei loro aspetti : se il titolo o il mercato si "inchioda" per qualche giorno, la volatilita' decresce fortemente, al limite se il titolo sta fermo la volatilita' potrebbe anche annullarsi.
    in questo caso, prima di modificare il nostro valore in ticks, ricordiamo quale e' stato mediamente nell'ultimo periodo, ed agiamo con gradualita' : se i ticks di tim sono sempre stati tra 20 e 24, prima di passare a 6 o a 8 facciamo una piccola sosta a 18, poi 12, poi vediamo.

    e con l'augurio che questi segnali siano molto spesso buoni, chiudiamo questo intervento.

    giancarlo del bono di ruscalla.

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