TuttoTrading.it
  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 02/02/2013 I 15 punti di forza dei dividendi

  • Dividendi 2019
  • TuttoDividendi


  • Ricerca personalizzata






  • 04/01/2013 Dieci previsioni shock per il 2013
    Dopo quelle eleborate da Saxo Bank, presentiamo oggi le previsioni shock per il nuovo anno formulate da Byron Wien, uno dei guru più accreditati a Wall Street. Dalla caduta delle Borse Usa ed europee, all’impennata del Nikkei...


  • (Rossana Prezioso)Analizzati dagli esperti di Seeking Alpha ecco i punti di forza che rendono i dividendi la parte migliore di un investimento a lungo termine 1) I Dividendi ti permettono di bypassare il mercato Anche se la fonte comune è la stessa, cioè gli utili societari. Anche se bisogna sempre ricordare che sui dividendi influiscono spesso gli andamenti di mercato, compresi anche i vari tilt che hanno poco a che fare con le prestazioni a lungo termine dei titoli e con le potenzialità delle aziende sulle quali il dividendo basa in teoria la sua forza, la quale viene appunto intaccata dalla schizofrenia. Adesso (Xetra: A0Z23Q - notizie) , sapendo che le politiche dei dividendi, nel caso delle società, dipendono dai vertici, i quali hanno tutto l’interesse a renderli appetibili, una scelta oculata, nella costruzione di un portafoglio solido e diversificato, limita notevolmente l’influenza delle fluttuazioni sulla crescita (e ancora di più sulla conferma) dei dividendi.

    2) Evitano l’ossessione verso la volatilità Le (Parigi:FR0000072399 - notizie) dinamiche che si prospettano a un investitore che punta sulle cedole, sono molto diverse rispetto a quelle di chi si butta sul mercato per la speculazione allo stato puro: meno stressante, permette anche una conoscenza più accurata dei settori e delle loro dinamiche a lungo termine. Per chi investe in questa politica si tratta solo di entrare nel supermarket delle azioni, scegliere con calma quelle più interessanti e, all’occorrenza, riformulare il portafoglio. Punto e basta.

    , 3) I dividendi sono denaro reale Ogni dividendo è un ritorno positivo per gli azionisti. Denaro cash libero da manipolazioni. .

    4) I dividendi sono sempre positivi Non esiste un dividendo negativo. Anche se una società riduce il dividendo. Il peggio che può capitare è che la società lo sospenda, ma in questo caso non ci sarà mai una perdita, a differenza delle azioni. Cosa fare? O attenderne la ripresa oppure, se l’investimento è stato ripagato, optare per un cambio.

    5) Verifica l’investimento azionario Poiché i dividendi vengono pagati trimestralmente, forniscono un feedback su le società fornito dalle imprese stesse. Se una società paga e aumenta i suoi dividendi regolari secondo un piano stabilito, è già una conferma del suo andamento. Gli elementi che le contraddistinguono sono: modelli di business altamente rodati, crescita storica, vantaggi competitivi sostenibili (i famosi fossati di Buffett), bilanci solidi, forza contro periodi di crisi, quota di mercato difendibile, debiti minimi.

    Per aumentare un dividendo bisogna avere una forza straordinaria perchè l’investimento che richiede è enorme soprattutto per alcuni tipi di società che spesso usano quei liquidi per investire nella ricerca e nell’innovazione del prodotto e assicurare, così, nuova crescita.

    6) Aumenti di dividendi sono di solito un segno positivo sul futuro Fatto salvo uno studio dello storico dividendi che escluda sospetti rialzi improvvisi, solitamente un aumento proporzionato del dividendo può essere interpretato come un segnale positivo sulle prospettive anche a lungo termine della società.

    7) Una costante politica del dividendo indica spesso l’uso saggio del denaro , La razionalizzazione delle risorse evita lo spreco delle stesse, infatti, una volta eliminata la cifra destinata agli azionisti, ciò che resta è maggiormente sfruttato per le esigenze della società e non per i bonus dei manager. Il risultato è un business più efficiente e mirato.

    8) I programmi sui dividendi tendono a persistere Anche se ogni distribuzione di dividendi è un evento separato, una volta che un programma di crescita dei dividendi diventa ben consolidato, diventa a tutti gli effetti di una politica aziendale. La politica del dividendo diventa intessuto nella cultura della società. Una società con una lunga storia di dividendi crescenti raramente abbandonare tale politica.

    Un termometro valido soprattutto in periodi di difficoltà, dove un aumento anche minimo può fare la differenza nel messaggio inviato ai risparmiatori.

    9) Gli aumenti dei dividendi possono continuare anche quando i prezzi delle azioni scendono I pagamenti dei dividendi sono generalmente indipendenti del prezzo del titolo. I prezzi vanno su e giù per tutto il tempo, ma le azioni migliori tendono ad aumentare i loro dividendi ogni anno. Un delta discriminante che può essere sfruttato sia per capire quali sono le reali forse di un titolo sia per ignorare, appunto, l’andamento delle azioni.

    10) Non c'è bisogno di vendere le azioni per ottenere il dividendo I dividendi vengono inviati agli azionisti direttamente dalla società. E’ l’unico beneficio che arriva dalla proprietà pura e semplice: nell’azionario, anche nel caso del migliore acquisto possibile, per monetizzare bisogna saper anche vendere, per i dividendi no. Fanno tutto loro. Non solo, ma una volta vendute, le azioni, non possono più tornarci utili e potrebbero (se vendute male) essere agevoli per qualcun altro. Nei dividendi no: una singola azione è “benefica” sempre. Questo spiega perchè chi punta sulla cedola non ha problemi nel sapere le sue azioni stagnanti o in difficoltà.

    , 11) I dividendi hanno un basso tasso di imposta Negli Usa, dopo la recente paura delle aliquote, le imposte sono rimaste in un range tra il 15 e il 20 per cento.

    12) Le azioni da dividendi tendono ad essere meno volatili Questo proprio in conferma di quanto detto sopra: solo le aziende più forti si possono permettere dividendi. Quelle che giocano con lo specchietto per le allodole, non durano a lungo, anzi,di solito non vanno oltre il trimestre successivo.

    13) Il valore può aumentare nel tempo In casi di necessità c’è la vendita, ma questo porta un surplus insperato: oltre alla cedola anche l’apprezzamento del titolo che, si spera, valga più di quanto è stato pagato. E solitamente è così anche perchè le azioni contraddistinte da un dividendo, tendono a essere più “forti” e apprezzate rispetto alle altre proprio in virtù del bonus. Infatti molti di loro, nel lungo periodo hanno sovraperformato il mercato.

    14) È possibile reinvestire i dividendi per accelerare l'effetto di capitalizzazione Gli azionisti possono fare tre cose con i dividendi: reinvestirli, tenerli, o spenderli.

    Se si reinvestire i dividendi si può sfruttare un altro asset oppure un nuovo piano dividendi magari della stessa azienda, in modo da avere dividendi addizionali, che possono poi essere reinvestiti, creando un circolo virtuoso di dividendi -> reinvestimento -> azioni salde -> dividendi, ecc. Questa ricchezza costruita ha un ritmo esponenziale. La base quota, infatti, cresce sempre più velocemente grazie ai reinvestimenti. Il crescente numero di azioni aumenta i dividendi ricevuti.

    15) L'aumento dei dividendi è una protezione contro l'inflazione L'inflazione erode il potere d'acquisto del denaro nel tempo. Per esempio, mentre il capitale in obbligazioni è privo di rischio in valore nominale, è indifeso contro gli effetti corrosivi dell’ inflazione. Al contrario, il reddito da titoli con dividendi in crescita aumenta generalmente più velocemente dell'inflazione, garantendo in automatico la protezione 

  • Dividendi Mercato Investimenti febbraio 2013
  • Ricerca personalizzata
    Begin Cookie Consent plugin by Silktide - http://silktide.com/cookieconsent -->