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22/10/2012 4 dividendi che mandano in cortocircuito gli investitori (Rossana Prezioso, http://www.trend-online.com)

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    Alcuni investitori sono pessimisti circa le prospettive future delle società sul beve periodo, perciò, in alcuni casi, preferiscono vendere, anche per ottimizzare i loro portafogli e massimizzare i rendimenti. Naturalmente in ottica di pura speculazione.

    Ma in alcuni casi, chi investe in azioni e poi le vende, soprattutto se si tratta di azioni che pagano dividendi estremamente appetibili è probabile che si sia accorto di una cosa: le cedole sarebbero insostenibili. Una volta esaminate le caratteristiche dell’azienda ci si rende conto che, nel breve periodo soprattutto con la stagione degli utili in pieno svolgimento, le brutte sorprese potrebbero arrivare da un momento all’altro, anche solo per un incidente tecnico, come è successo per Google.

    Eppure, secondo quanto ci suggerisce Insider Monkey, alcuni titoli mandano letteralmente in cortocircuito gli investitori, perchè offrono dividendi "sospettosamente elevati", un campanello d'allarme fin troppo evidente, considerando che, alla fine, per alcuni non ce ne sarebbe bisogno. Nello specifico se ne analizzano 4.

    American Greetings Corp progetta, produce e vende biglietti di auguri. Nel corso degli ultimi cinque anni, la società ha visto l'EPS crescere ad un tasso medio annuo del 16,4%, mentre i suoi dividendi sono aumentati costantemente ad un tasso medio del 9,6% annuo: attualmente, il titolo paga un dividend yield del 3,5% su un payout ratio del 167% del reddito finale. L’analisi dei suoi competitor vede un CSS Industries Inc.che paga un dividend yield del 3,0% su un payout ratio del solo 26%. Una differenza notevole visto che American Greetings ha visto i suoi ricavi scendere negli ultimi dieci anni, un declino tipico di tutto l’intero settore letteralmente destinato a soccombere. Un esempio può venire dal fatto che di recente, il CEO della società e i membri stessi della famiglia fondatrice hanno lanciato un IPO a 17,18 dollari per azione, inferiore al valore ufficiale

    GameStop Corp. è il più grande rivenditore al mondo di hardware per videogiochi e software. L’ EPS della società è cresciuta ad un tasso medio del 19,3% all'anno negli ultimi cinque anni, mentre gli analisti avevano previsto un 8,9% all'anno per i prossimi cinque anni. Recentemente, GameStop Corp. ha incrementato il suo dividendo trimestrale del 66,7% a $ 0,25 per azione, proprio mentre il titolo sta cedendo del 4,4%. Sempre controllando il suo principale competitor Best Buy Co. Inc. vediamo che paga un dividend yield del 3,9%, mentre la rivale Amazon nemmeno ha preso in considerazione l’opzione di una cedola. Negli ultimi cinque anni, il suo free cash flow è cresciuto ad un tasso medio del 13,3% all'anno ed ha cavalcato ‘onda della politica dei dividendi e il riacquisto di azioni proprie. Tuttavia, le prospettive per il mondo dei videogiochi sono al ribasso anche perchè secondo recenti dati statistici le console sono in calo nelle vendite, così come anche i software, rispettivamente del 39% e del 19%. Perciò i grandi movimenti della società e dei suoi dirigenti, fanno sospettare non poco che dietro ci sia qualcosa da nascondere.

    Safeway Inc, specializzato in alimentari e farmaci, con una capitalizzazione di mercato di 3,9 miliardi di dollari, sta riportando un notevole interesse con dividendi in aumento del 20,4% annuo nello stesso periodo. Gli analisti prevedono che la crescita dell’EPS della società sarà in media del 9,6% nel prossimo quinquennio. Il titolo paga attualmente un dividend yield del 4,5% su un payout ratio del 33% del reddito e il 27% di free cash flow dello scorso anno. Guardando a un paragone, Supervalu ha addirittura sospeso i pagamenti dei dividendi la scorsa estate, mentre la rivale The Kroger Co. paga ancora un dividend yield del 2,6%. Nel terzo trimestre, il titolo ha registrato un fatturato in calo rispetto agli stessi livelli dell’anno precedente mentre secondo gli analisti è prevista una diminuzione delle azioni.

    Tra i più short c’è Pitney Bowes Inc. Il suo interesse a breve sulla percentuale del flottante è pari al 28,1%, nonostante l’azienda specializzata in apparecchiature per l'elaborazione elettronica e soluzioni integrate, abbia visto un aumento costante di dividendi per oltre 25 anni consecutivi. Ma mentre l’EPS si è ridotto ad un tasso medio annuo del 7,1%, i dividendi sono cresciuti ad un tasso medio del 2,7% all'anno. Attualmente, il titolo sta cedendo 11,2% su un payout ratio del 44%. I suoi concorrenti Xerox e Cannon stanno producendo rispettivamente un 2,4% e 4,8%. Anche se attualmente la strategia su Pitney Bowes è short, la fiducia della sostenibilità a lungo termine del modello di business, dato il progresso delle tecnologie digitali, è ancora alta, per questo, nonostante l’alto e sospetto rendimento di un dividendo estremo, lo stesso sembra essere sostenibile nel medio periodo.

    http://www.trend-online.com

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