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  • 19/02/2010 Classificazione delle tendenze

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    L’analisi tecnica studia i punti di svolta del mercato e quindi la fine di una tendenza (trend) e l’inizio di un’altra. Per questo motivo cerchiamo di capire cosa sono e come possono essere classificate le tendenze.
    Non dimentichiamo che i movimenti dei mercati finanziari sono dovuti ai comportamenti degli investitori e quindi un trend rappresenta un momento in cui tutti i partecipanti al mercato ‘pensano allo stesso modo’ oppure, sarebbe più corretto dire, seguono la stessa idea o la stessa notizia. Se ci pensate bene quando si parla di moda nell’abbigliamento si adopera la parola tendenza per dire che una grande quantità di consumatori utilizzerà quel modo di vestire. Per questo non è difficile pensare che allo stesso modo si creino i trend nei mercati finanziari.

    Le tendenze sono classificate per prezzo, tempo, volume e ampiezza. Il prezzo è la misura del livello di cambiamento del comportamento degli investitori. Il tempo serve per capire la durata di questi cambiamenti e quindi la loro velocità, ma, si utilizza anche per cercare di trovare una ciclicità nelle variazioni di comportamento di chi è sul mercato e quindi capire se e quando certe situazioni si ripetono. Il volume ci dice quanta parte del mercato è coinvolta in un movimento e ne determina quindi, sotto questo aspetto, l’importanza. L’ampiezza serve a misurare l’estensione del movimento in funzione del numero di asset che sono coinvolti. In pratica se una tendenza riguarda molte azioni e molti settori ha una importanza maggiore.

    Proprio in funzione di questi parametri possiamo parlare di tendenze principali, intermedie e di breve termine. Le tendenze principali, dette anche major trend, si sviluppano su un arco di tempo che può variare da uno a due anni, perché, orientativamente, rappresentano metà di un ciclo economico completo che è di circa 3-4 anni. In effetti un major trend ascendente, solitamente, si sviluppa in un periodo di tempo più lungo rispetto al downtrend successivo. Questo fenomeno assomiglia molto alla costruzione di un edificio (uptrend) che richiede un certo tempo e il crollo successivo (downtend) che è molto più repentino.

    Le tendenze intermedie o trend secondari durano un periodo di tempo che varia da 1 a 4 mesi e sono tutte quelle oscillazione, che si possono notare osservando un grafico, che formano lo sviluppo di una tendenza principale. Chiaramente le oscillazioni nella direzione del trend principale sono più lunghe e ampie rispetto a quelle in controtendenza. Infine le tendenze di breve termine che sono quelle che meno influenzano i trend principali e che si sviluppano nell’arco di pochi giorni. Questi trend sono caratterizzate da un’alta volatilità dovuta al frequente intervento di speculatori, ma anche in questo caso si può notare come i movimenti che seguono la tendenza principale sono più importanti rispetto alle oscillazione in senso opposto al trend.

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