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Truffa alla nigeriana: raggiro informatico (da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

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    La Truffa alla nigeriana è un raggiro informatico (ma che circola anche per posta ordinaria) tra i più diffusi al mondo inventato per la prima volta nel 1992 per lettera e nel 1994 per e-mail. Esistono centinaia di varianti a questa truffa, ma più o meno il senso è sempre quello: uno sconosciuto non riesce a sbloccare un conto in banca di milioni di dollari, ed essendo lui un personaggio noto ha bisogno di un prestanome discreto che compia l'operazione al suo posto. Concede così ad alcuni utenti questa possibilità in cambio di una fetta del bottino.

    Esempi di personaggi noti che possono chiedere questo tipo di servizio sono:

    • Il figlio dell'ex presidente del Congo Mobutu Sese Seko.

    • Danjuma Gwarzo, figlio di Alhaji Ismaila Gwarzo, ex consigliere per la sicurezza del defunto ex capo di stato nigeriano Sanni Abacha.

    • Williams Gumbeze, figlio di uno dei più ricchi agricoltori di colore dello Zimbabwe.

    • Chuma Emmanuel, erede di una famiglia agricola sempre dello Zimbabwe.

    • Charles Dubem, Segretario Generale del Comitato di Assegnazione degli Appalti dell'Ente Federale per Gas e Petrolio della Nigeria.

    • John Pujeh, della Sierra Leone, figlio dell'ex ministro dei trasporti del paese.

    • Femi Kokoma, assistente personale del defunto capo della sicurezza dell'ex presidente della Somalia.

    • Numerosi industriali, banchieri e usurai occidentali.


    E' facile capire che questo è solo un tentativo di truffa bello e buono:

    • Perché un perfetto sconosciuto dovrebbe offrire proprio a te un'affare milionario col rischio che tu possa spifferare tutto in giro? Se la cosa fosse vera, chi cerca di prendere i soldi (che a suo dire gli spettano) incaricherebbe un amico, un parente, una persona fidata.

    • Non ha senso mandare certi inviti via e-mail: la rete non è così discreta.

    • Ci sono troppi inviti, tra l'altro tutti uguali, che circolano. O è scoppiata una moda o i truffatori si sono messi d'accordo..


    Lo scopritore di questo raggiro è stato Paolo Attivissimo. Egli ha anche capito cosa succede se tu abbocchi nella loro trappola: prima ti chiedono dei soldi per la parcella del notaio, poi vogliono altro denaro per l'avvocato ed infine ti invitano a parlarne personalmente nella loro nazione (di solito la Nigeria, donde il nome di truffa alla nigeriana). Arrivati nel luogo dell'appuntamento, posso accadere due cose: o ti trattano come un pascià, dandoti l'impressione della veridicità dell'affare, o due energumeni ti costringono con la forza a scucire i tuoi averi. In entrambi i casi, i ladri hanno raggiunto il loro scopo: guadagnare, e molto.

    Questo vergognoso imbroglio, chiamato anche "419 scam" (419 è il riferimento numerico della legge nigeriana, purtroppo disinvoltamente ignorata dai nigeriani, che rende illegali questi inviti) può anche finire in tragedia: un signore della Repubblica Ceca, ultrasettantenne, ha ucciso a colpi di fucile l'ambasciatore della Nigeria una volta resosi conti che i soldi promessi non arrivavano mai.

    Secondo la polizia degli Stati Uniti d'America, l'ammontare del raggiro è di circa 100 milioni di dollari l'anno soltanto verso gli Stati Uniti. Un esempio emblematico: la signora Shahla Ghasemi e suo marito, un medico, si sono fatti spillare quasi quattrocentomila dollari da un imbroglione che si spacciava per un funzionario del governo nigeriano; oggi la famiglia Ghasemi è completamente al verde e non ha avuto neanche la soddisfazione di vedere arrestati i furfanti, perchè non è facile individuare chi sta dietro a questa truffa, anche perché in certi paesi le autorità e le forze di polizia chiudono un occhio e anche due, incoraggiati da abbondanti mazzette e dalla frequente mancanza di risorse.

    In Italia, l'inviato di Striscia la notizia Moreno Morello si è occupato di un caso analogo.

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