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05/04/2011 Bce: secondo gli analisti giovedý parte la stretta sul costo del denaro

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    Per giovedý si prevede il primo aumento del tasso di sconto fermo dal 13 maggio del 2009, ma probabilmente a questo ne seguiranno altri due, sempre di 0.25% per un totale di 0.75% che porterÓ il tasso di sconto da 1,00% a 1,75%. Sempre secondo la maggioranza degli economisti, altri due aumenti della stessa ampiezza fino all'1,75%, sono previsti per fine anno. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha affermato che i rischi per la stabilita' dei prezzi sono ormai prevalenti e che Ŕ necessaria una "forte vigilanza" a questo riguardo. Si tratta delle stesse parole usate dall'Eurotower per preannunciare l'avvio dell'ultima fase di irrigidimento monetario a fine 2005. Anche ora l'inflazione e' in progressivo aumento a causa della rapida ascesa dei prezzi di materie prime e beni alimentari che sta mettendo sotto pressione anche le attese di inflazione.

    Certo, anche vedere Bernanke che segue Trichet, Ŕ un po' strano: giovedý per la prima volta, vedremo la Banca centrale europea che inizierÓ la sua stretta in anticipo rispetto alla Federal reserve. SarÓ Jean-Claude Trichet ad aprire le danze e Ben Bernanke sarÓ costretto a inseguirlo.

    Secondo Nomura vi potrebbero essere ben due anni di aumenti: dopo l' aumento dei tassi di interesse dall'1% all'1,25% previsto per giovedý, gli analisti si aspettano anche il ripristino a 200 punti base della differenza tra tasso sui depositi e tasso marginale sui prestiti, dagli attuali 150 punti. Sondergaard, economista di Nomura, si aspetta un secondo ritocco giÓ a luglio.

    Le borse europee dovrebbero perdere slancio dopo alcune settimane di aumenti

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