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08/12/2008 Tassi in discesa ma le banche non si adeguano

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    Il tasso di riferimento della Bce è stato portato al 2.50% ma i tassi dei mutui non si adeguano in quanto, secondo Elio Lannutti dell'Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori:
    "Le banche continuano le loro sporche manovre sui tassi, evitando di adeguare il costo del denaro su mutui, prestiti ed affidamenti alla diminuzione della Bce, lucrando ingenti profitti sulla pelle delle famiglie e delle piccole e medie imprese che non possono contare sul famigerato 'tasso Fiat'. Anche il tasso Euribor, che ieri era più alto di un punto rispetto al tasso di riferimento Bce (3,48% contro 2,50%), dimostra la lentezza esasperante di banche che si approfittano della loro forza di mercato, per danneggiare il popolo dei mutuatari e le imprese.

    E' scandaloso il differenziale ingiustificato sui tassi praticati dalle banche italiane rispetto alla media europea, che applicavano il tasso del 5,93% sui mutui, con uno spread di un +0,56% (ancor più elevato del dicembre 2007 quando i tassi sui mutui erano al 5,66% ed il differenziale di un + 0,51%) rispetto alla media praticata dalle banche europee (Italia compresa); mentre sui prestiti personali e sul credito al consumo le banche italiane praticavano un tasso medio dell'8,30%, con un differenziale superiore di ben 1,10 punti rispetto al 7,20% della media Ue".

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