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04/09/2008 Trichet annuncia: tassi invariati

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    Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet: la Banca centrale europea non ha alcuna propensione per un rialzo dei tassi ma neanche per un taglio degli stessi. Il tasso d'inflazione che la Banca centrale europea ha come obiettivo, e cioè il 2% massimo, probabilmente sarà raggiunto nel 2010. Ho guardato con estrema attenzione al fatto che le autorità statunitensi abbiano detto che un dollaro forte è nel loro interesse. E ora vedo che questa dichiarazione è presa sul serio da molti operatori.

    La Bce ha preso anche alcune decisioni sulle regole che disciplinano il 'collaterale', cioè i titoli che le banche possono fornire come garanzia dei prestiti con cui l' istituto fornisce loro liquidità.

    Nel medio e lungo termine il costo dei finanziamenti potrebbe aumentare dopo la stretta alla liquidita' decisa dalla Bce.

    Secondo il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, il costo dei finanziamenti potrebbe aumentare dopo la stretta alla liquidita' decisa dalla Bce e ciò preoccupa le banche perche' l' approvvigionamento di fondi diventa piu' costoso'' ma si esclude un impatto sui tassi dei mutui rinegoziati.

    L' euro intanto scende ai minimi dell'ultimo anno sul dollaro in conseguenza del taglio alle stime Bce sulla crescita 2008 dell'eurozona e la stretta di Francoforte sulle condizioni dei prestiti alle banche Il nuovo ribasso del greggio porta ad una diminuzione del 30%.

    Forti vendite sui titoli delle costruzioni, sulle tlc, su bancari e assicurativi e sugli industriali.

    Il suggerimento che Jim O'Neill, capo economista di Goldman Sachs, lancia da Cernobbio a Jean Claude Trichet è questo: ''La Bce abbassi i tassi nel 2009'' diventando un po' piu' morbida perche' ci sono problemi di ripresa, ma anche di inflazione, che si faranno sentire nel 2009. Si ricorda che la Bce tende a mantenere bassa l'inflazione senza garantire la crescita, cosa che invece cerca di fare la Fed.

    Dal sondaggio de Il Sole 24 Ore Radiocor emerge che la Bce non potrà chiudere gli occhi ancora per molto sulla frenata della crescita in Europa e deciderà, probabilmente entro la prima metà del 2009, un taglio del costo del denaro. Appuntamento allora a metà 2009 per l' eventuale taglio dei tassi di interesse.

    Questa ipotesi è stata avanzata da oltre il 50% degli imprenditori interpellati ma vi è anche un 7% che considera possibile una stretta monetaria già alla fine del 2008 mentre oltre il 42% ritiene che la Bce non ridurrà affatto i tassi vista l'inflazione praticamente doppia rispetto al target della Bce che è del 2% circa.

    Per gli analisti più prudenti per un taglio dei tassi si dovrà aspettare fino alla seconda metà del 2009.

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