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30/04/2008 Usa, allarme recessione: la Fed taglia ancora i tassi di riferimento di un quarto di punto al 2.00%, tasso di sconto al 2.25%

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    La Federal Reserve ha tagliato il tasso di sconto degli Stati Uniti di 0,25 punti al 2.25% ai minimi dal dicembre 2004. Per Bernake l’economia statunitense «continua ad essere debole».

    Con questo  taglio il tasso di riferimento diventa del  2,00%, mentre il tasso di sconto è stato ridotto di 1/4 al 2,25%.

    I mercati finanziari vedono  qualche possibilità che potrebbero esserci altri tagli in cantiere.

    Tutto secondo le previsioni  che scommettevano su una riduzione da un quarto di punto. A partire dal picco di 5,25% dell'estate scorsa, i tassi Usa sono stati ridotti da metà settembre 2007 con l'emergere della crisi dei mutui.

    Nel comunicato si legge  che le incertezze circa le prospettive di inflazione rimangono elevate, ma nel corso dei prossimi trimestri si attende una moderazione dell'inflazione.

    E'  stato  rilevato il rialzo dei prezzi dell'energia e delle  commodity.

    La Federal Reserve, nel suo comunicato successivo alla decisione di tagliare i tassi, ha smesso di citare i rischi al ribasso per la crescita economica. Nella nota la Fed parla di un'economia ancora debole, un "considerevole stress" che continua a condizionare i mercati finanziari. Quanto all'inflazione, sulle cui prospettive le incertezze "rimangono alte", la Fed dice di aspettarsi una moderazione, ma promette anche di monitorare con attenzione i prezzi. I tagli al costo del denaro varati finora vengono definiti "importanti" e dovrebbero stimolare la crescita economica degli Usa.

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