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06/03/2008 La Bce lascia i tassi invariati al 4% e rilancia l'allarme sui prezzi; ridotte le stime sulla crescita

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    La Banca Centrale Europea lascia i tassi invariati al 4% e rivede ancora al rialzo le previsioni sull'inflazione per 2008 e 2009, con un dollaro sempre in aumento in conseguenza dei deludenti segnali Usa.

    Come previsto, dunque, rimane invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine al 4%, il massimo da quasi sei anni. Una decisione presa all'unanimità. Analogamente rimangono fermi al 3% e al 5% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale.

    La decisione di non tagliare i tassi, come richiesto da più parti, viene spiegata in funzione dei rischi al rialzo dei prezzi in Eurolandia.

    La Bce ha anche rivisto al ribasso le stime sulla crescita con un Pil all'1,7% invece del +2% previsto e l'anno prossimo crescerà dell'1,8% invece del +2,1% stimato.

    L' inflazione per il 2008 è vista fra il 2,6% e il 3,2% e per il 2009 fra l'1,5% e il 2,7% ed il rischio aumenterebbe con l' aumento dei salari.

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