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13/12/2005 Il Denaro costa di piu' in America

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    La Federal Reserve ha alzato per la tredicesima volta consecutiva i tassi d'interesse, ma ha suggerito che la manovra restrittiva di politica monetaria, ormai in corso da un anno e mezzo, potrebbe avvicinarsi alla conclusione; la Federal Reserve ha abbandonato il riferimento alla politica "accomodante" nel comunicato al termine della riunione. La Banca Centrale ha portato il costo del denaro dal 4% al 4,25%, il livello piu' elevato dal maggio del 2001.

    Gli economisti di Ubm vedono, invece, ancora spazio per successivi rialzi. Gli esperti di Unicredit ipotizzano per fine 2006 un costo del denaro americano almeno al 4.75% mentre, dopo la stretta di 25 punti base dello scorso primo dicembre, la Bce dovrebbe alzare ancora dello 0,25% nel primo trimestre del prossimo anno, per poi lasciare i tassi al 2,5% per un periodo ancora lungo.

    Per quanto riguarda i cambi, Ubm scommette su un dollaro forte nel breve termine, sostenuto dall’andamento positivo dell’economia e dal rimpatrio degli utili, con un cambio euro/dollaro a breve anche inferiore a 1,15 ma nella seconda metà del 2006 la moneta unica potrebbe recuperare terreno, approfittando delle preoccupazioni sul deficit della bilancia commerciale e riportarsi verso quota 1,25.

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