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  • 14/04/2014 Incontro convocato a Torre del Greco per la sottoscrizione della convenzione per la costituzione dell'Ato per la gestione rifiuti

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    Gli Ato sono gli ambiti territoriali individuati dalla regione con pubblicazione sul bollettino del 7 aprile dopo l' introduzione con la legge regionale n5 del 27 gennaio che ha previsto l' associazione obbligatoria dei comuni all' interno delle convenzioniper la gestione dei servizi all' interno di ambiti territoriali ottimali (Ato), di sistemi territoriali operativi (Sto) e conferenza d' ambito.
    Gli Ato saranno creati in tutte le regioni e per Napoli saranno tre, il terzo comprende 58 comuni ed è coordinato da Torre del Greco.





    La gestione dei rifiuti si adegua alle disposizioni della comunità europea e dovrebbe garantire la forma associata dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto, avvio, commercializzazione, gestione e realizzazione degli impianti di trattamento, recupero, ricoclo, smaltimento
    La legge regionale sui rifiuti e la conseguente delibera di giunta regionale ha approvato questo schema di convenzione secondo cui nell' ambito territoriale in questione dovrebbero far parte 58 comuni della provincia di Napoli ma solo in 16 hanno dato il proprio assenso.







    I sindaci del nolano sono pronti ad impugnare l' atto deliberativo che tenderebbe ad aumentare  la tariffa a danno dei cittadini ed a vantaggio delle amministrazioni inefficienti senza pensare alla riduzione della spesa e all’efficienza del sistema.

    Si contesta la mancanza di una discussione preliminare per esaminare le condizioni di ogni territorio, la discussione delle tariffe che dovrebbero essere stabilite in funzione della virtuosità del comune. Insomma il programma non porterebbe alla riduzione dei rifiuti

    Sulla gestione dei rifiuti non si costruiscano carrozzoni clientelari per cui la convenzione proposta dovrà essere  migliorata e modificata a cominciare dalla tariffa che dovrà essere definita dai sotto ambiti territoriali in modo da consentire un maggiore controllo della spesa e delle attività di riduzione dei rifiuti e deve essere eliminata la possibilità di nominare consulenti esterni ma ricorrere agli esperti interni.

    Sono con precisione 26 i comuni della provincia di Napoli che chiedono il rinvio della legge che fa tornare alle amministrazioni locali riunite in Ato (Ambito territoriale ottimale) la gestione del ciclo dei rifiuti e minacciano di impugnare lo schema di convenzione approvato dalla giunta regionale.

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