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02/08/2015 Segnalazione/denuncia per Abbandono parco Loffredo al Bottazzi e terreno confinante completamente abbandonato

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Gli attivisti di Torre del Greco hanno inviato la seguente denuncia/segnalazione per motivi di sicurezza riguardanti il parco Loffredo al Bottazzi ed il terreno confinante di proprietà dell' ASK completamente abbandonato. L' ordinanza comunale è riportata nel corpo del messaggio.

ispettorato.generale@pec.corpoforestale.it

 cta.vallodellalucania@pec.corpoforestale.it

 cs.torredelgreco@corpoforeatale.it

 protocollo@pec.aslnapoli3sud.it

 stna311251@carabinieri.it

Protocollo  al comune di Torre del Greco uffurp.torredelgreco@asmepec.it







Il parco Loffredo al Bottazzi è stato chiuso ed abbandonato a se stesso. Confinante con il parco, vi è un terreno di proprietà dell'Asl Napoli 3 Sud (Bottazzi), che si estende fino al Viale Francesco Balzano, che versa in uno stato di abbandono per cui i residenti a ridosso del terreno sono costretti a stare con finestre e balconi chiusi per l'enorme quantità di insetti e di topi che aumentano di giorno in giorno.

Si chiede: chi dovrebbe intervenire visto che l'Asl è un' organo addetto al controllo dell'ordinanza? Chi controlla il controllore?? Senza considerare il rischio incendio che come consuetudine ogni anno accade. L' unica manutenzione che viene fatta riguarda i pochi metri confinanti con il muro di cinta.

L' ordinanza comunale recita:  







"Rischio roghi, ordinanza del sindaco Ciro Borriello. Nei giorni caldi dell’estate  il primo cittadino chiede di bonificare i terreni incolti e i siti inquinati che potrebbe dare origine a problemi di natura igienico-sanitaria oltre ovviamente a incendi.sopratturtto per le aree abbandonate dai proprietari e/o conduttori, ricoperte da una folta vegetazione spontanea, rovi e arbusti, oggetto di deposito di materiale di risulta e di rifiuti eterogenei, tali da provocare per incuria, seri problemi di igiene, dando atto alla proliferazione di ratti e di animali nocivi di ogni specie, nonché causa predominante di incendi”.

Egli ordina, pertanto,  “ai proprietari e/o conduttori degli appezzamenti di terreno non coltivati, di verde urbano, di immobili, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde, ai responsabili di cantieri edili e stradali, ai titolari di strutture artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, a tutti i possessori potenziali di siti inquinati, di effettuare i relativi interventi di bonifica a propria cura e spese dei terreni invasi dalla crescita di vegetazione spontanea e deposito di qualsivoglia materiale eterogeneo abbandonato, mediante la rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l'incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo alla eliminazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade, mantenendo per tutto l'arco dell'anno, e in particolar modo nel periodo estivo, le condizioni di igienicità e vivibilità del territorio”.

Sugli interventi di bonifica scrive: “I predetti interventi di bonifica dovranno comunque essere effettuati provvedendo alla corretta rimozione, all’occorrenza avvalendosi anche di ditte specializzate, dei rifiuti depositati incautamente in detti siti e quant’altro possa essere veicolo di incendio o pericolo per l'incolumità e l'igiene pubblica, con l'avvertenza che in caso di inosservanza il personale incaricato emetterà d'ufficio, a carico dell'inadempiente, eventuali provvedimenti in merito, ricorrendo inoltre, se il caso lo richiede all’assistenza della forza pubblica”.

In effetti  è fatto divieto assoluto di accendere fuochi in prossimità di boschi; bruciare sterpaglie, rovi e tutto ciò che potrebbe provocare seri e indiscriminati incendi; fare uso improprio di apparecchi a fiamma libera e/o elettrici che producono faville, se non dopo aver interessato l'ufficio preposto, informandosi a riguardo sull’uso del fuoco (telefonando al 1515).

 “I cittadini che si rendono colpevoli di inadempimenti a tali provvedimenti, saranno considerati responsabili dei danni arrecati a persone, beni mobili ed immobili, e se necessario - conclude - saranno denunciati alle autorità preposte”
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