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  • 09/07/2015 Consigli per il caldo ed ordinanza di bonifica per terreni incolti a Torre del Greco

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    La Sala Operativa della Protezione Civile Regionale dirama in continuazione un'allerta caldo di vari livelli sulla scorta del bollettino previsionale emesso dal ministero della Salute di vigilanza meteorologico nazionale, quando prevedono possibili ondate di calore. L'avviso della Protezione Civile è esteso anche al rischio incendio con pericolosità di vario livello ed eventuale livello di preallerta (codice verde).





    Da qui i vari consigli:

    1) evitare di uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata, soprattutto per gli anziani, i bambini e le persone affette da particolari patologie;

    2) non rimanere all’interno di auto parcheggiate;

    3) preferire zone ventilate o dotate di aria condizionata;

    4) ripararsi la testa dal sole con un cappello;







    5) bere acqua con regolarità;

    6) protehhersi dal sole anche quando si è in casa;

    7) indossare abiti leggeri;

    8) evitare bruschi sbalzi di temperatura ambientale e cercare di respirare con il naso;

    9) in caso di cefalee provocate da esposizione al sole, bagnarsi subito con acqua fresca.

    Questa è l' ordinanza di bonifica per terreni incolti a Torre del Greco

     "Rischio roghi, ordinanza del sindaco Ciro Borriello. Nei giorni caldi dell’estate  il primo cittadino chiede di bonificare i terreni incolti e i siti inquinati che potrebbe dare origine a problemi di natura igienico-sanitaria oltre ovviamente a incendi.sopratturtto per le aree abbandonate dai proprietari e/o conduttori, ricoperte da una folta vegetazione spontanea, rovi e arbusti, oggetto di deposito di materiale di risulta e di rifiuti eterogenei, tali da provocare per incuria, seri problemi di igiene, dando atto alla proliferazione di ratti e di animali nocivi di ogni specie, nonché causa predominante di incendi”.

    Egli ordina, pertanto,  “ai proprietari e/o conduttori degli appezzamenti di terreno non coltivati, di verde urbano, di immobili, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde, ai responsabili di cantieri edili e stradali, ai titolari di strutture artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, a tutti i possessori potenziali di siti inquinati, di effettuare i relativi interventi di bonifica a propria cura e spese dei terreni invasi dalla crescita di vegetazione spontanea e deposito di qualsivoglia materiale eterogeneo abbandonato, mediante la rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l'incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo alla eliminazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade, mantenendo per tutto l'arco dell'anno, e in particolar modo nel periodo estivo, le condizioni di igienicità e vivibilità del territorio”.

    Sugli interventi di bonifica scrive: “I predetti interventi di bonifica dovranno comunque essere effettuati provvedendo alla corretta rimozione, all’occorrenza avvalendosi anche di ditte specializzate, dei rifiuti depositati incautamente in detti siti e quant’altro possa essere veicolo di incendio o pericolo per l'incolumità e l'igiene pubblica, con l'avvertenza che in caso di inosservanza il personale incaricato emetterà d'ufficio, a carico dell'inadempiente, eventuali provvedimenti in merito, ricorrendo inoltre, se il caso lo richiede all’assistenza della forza pubblica”.

    In effetti  è fatto divieto assoluto di accendere fuochi in prossimità di boschi; bruciare sterpaglie, rovi e tutto ciò che potrebbe provocare seri e indiscriminati incendi; fare uso improprio di apparecchi a fiamma libera e/o elettrici che producono faville, se non dopo aver interessato l'ufficio preposto, informandosi a riguardo sull’uso del fuoco (telefonando al 1515).

     “I cittadini che si rendono colpevoli di inadempimenti a tali provvedimenti, saranno considerati responsabili dei danni arrecati a persone, beni mobili ed immobili, e se necessario - conclude - saranno denunciati alle autorità preposte”

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