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  • 03/02/2018 La plastica che mangiamo. La plastica che beviamo. Riduci la produzione di plastica (evento organizzato dall' Università Verde T/Greco)

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    Nel Mar Mediterraneo galleggiano 500 tonnellate di rifiuti plastici, che rappresentano circa l’80 per cento della spazzatura presente in mare: tali materiali impiegano dai 500 ai 1.000 anni per degradarsi e ciò rappresenta un serio problema non solo per le specie marine, ma anche per l’uomo, essendo la plastica entrata inevitabilmente nella catena alimentare.

    Microparticelle di plastica spesse dai 0,3 ai 0,5 millimetri fluttuano nei nostri mari, alterando in modo significativo gli ecosistemi e contaminando la catena alimentare.





    La domanda è: la plastica, dunque, arriva anche nei nostri piatti?

    E' anche nell'acqua che beviamo?

    Di questo parleremo nel nostro prossimo incontro, mercoledì 7 febbraio, alle ore 17.30, presso la Sala dell'Istituto dell'Addolorata, in via Comizi 22 di Torre del Greco.

    Ti aspettiamo

    Mercoledì 7 febbraio dalle ore 17:30 alle ore 19:30

    Sala dell'Istituto dell'Addolorata. Via Comizi 22 - Torre del greco







    Bisogna Salvare il mare dalla plastica! (Greenpeace)

    Il mare sta soffocando: in media 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nei mari di tutto il mondo.

    Questo disastro può essere fermato. L'UE sta rivedendo le Direttive sui rifiuti: è una occasione da non perdere! I cittadini stanno chiedendo al Ministro di difendere il mare! Le tartarughe, le balene, i pesci, gli uccelli marini... ringrazieranno!

    Produciamo sempre più plastica usa e getta, molta più del necessario e riciclarla non basta.

    L'80% dell'inquinamento marino è fatto di plastica.

    Quest'invasione sta rapidamente trasformando i nostri mari nella più grande discarica del mondo.

    Non lasciare che tutta questa plastica soffochi i nostri mari: uccide la fauna marina, contamina la catena alimentare e persiste nell'ambiente per centinaia di anni.

    Nel Mediterraneo, residui di plastica sono stati trovati nello stomaco di pesci, uccelli marini, tartarughe e cetacei. Bisogna cambiare rotta e il momento per farlo è adesso.

    L'UE sta rivedendo le Direttive sui rifiuti: è una occasione da non perdere. Si sta chiedendo al Ministro Galletti di schierarsi contro l'invasione della plastica, eliminando gli imballaggi usa-e-getta e adottando misure che risolvano il problema della plastica alla fonte! Non abbiamo molto tempo: il momento di cambiare è ora!

    Bisogna garantire che la revisione delle norme UE consenta agli Stati Membri di ridurre al minimo la produzione di plastica.

    Bisogna adottare tutte le misure utili a ridurre la produzione di plastica e imballaggi usa-e-getta e di incoraggiare le buone pratiche e l'innovazione seguendo la regola delle 6 R: Riduci, Ripara, Riusa... E poi Ricicla per Risparmiare Energia, per Recuperare risorse.

    GREANPEACE Cosa puoi fare-partecipa-no plastica

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