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  • 31/05/2017 Inizia il gran caldo e ritornano le schiume e le mucillagini nel mare per la cattiva depurazione di anni

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    Le schiume spesso sono prodotte dai tensiottivi naturali prodotti dalle alghe, microrganismi microscopici invisibili a occhio nudo, che crescono a dismisura a causa degli scarichi non depurati che nel Golfo e in tutta Italia finiscono a mare e funzionano da concime.

    La crescita delle alghe sembra influenzata dalle fasi lunari, come succede per tutte le specie vegetali.





    Basta guardare la scia degli aliscafi: che spruzzano aria nel mare con gli idrogetti e rendono evidente il fenomeno, le correnti ed il vento portano poi la schiuma dappertutto.

    In questi giorni anche la scia lasciata dagli aliscafi é piú lunga e persistente e questo confermerebbe la dipendenza dalla luna piena come avviene per le colture. Ci si augura che la Comunitá Scientifica concluda gli studi su un fenomeno coś evidente ad occhio nudo come Raffaele Attardi su LA GRANDE ONDA.







    Le alghe non crescono ma nel loro ciclo di vita si moltiplicano se trovano le sostanze organiche (nitriti, nitrati, fosfati) che fungono da concimi. Quando muoiono precipitano sul fondo dove iniziano a degradarsi. Formano una massa gelatinosa che soffoca tutte le altre specie che vivono sul fondo e contribuiscono a ridurre la diversitá dei fondali.

    Questa melma cadaverica si riempie dei gas di putrefazione, divente leggera e torna in superficie formando la cosiddetta mucillagine, cioé quelle striscie giallognole e gelatinose che si vedono durante la stagione estiva e che scompaiono in inverno.

    Questo problema, per quanto grave dal punto di vista ambientale, è di scarso rilievo dal punto di vista sanitario, secondo le autorità sanitarie. Le alghe pericolose sono altre.

    Nella penisola sorrentina si vedono ora sottocosta, giallognole e appiccicose.

    La schiuma bianca, che sta iniziando a comparire ovunque, sarebbe, dunque, frutto di microalghe. Si tratterebbe cioe' di "muchi", zuccheri e lipidi prodotti da tali microorganismi secondo Lucio de Maio, dirigente dell'Unita' operativa Campania dell'Agenzia regionale protezione ambiente(ARPA) dopo i risultati "parziali delle analisi di campioni prelevati nelle acque sorrentine che hanno evidenziato valori di tensoattivi al di sotto del limite della norma e lo stesso si puo' dire per quanto riguarda i parametri biologici, decisamente sotto il limite consentito.

    Secondo l' ARPA questa schiuma chiamata in gergo muco e' molto frequente quando c'e' il maltempo e le correnti in mare. Le schiume, inizialmente bianche, possono poi diventare gialle e infine marrone, distribuendosi lungo la spiaggia all' inizio della stagione estiva diminuendo poi e scomparendo in inverno. Il fenomeno tipico del mare Adriatico ś è ora spostato anche al mare Tirreno.

    In questi giorni anche la scia lasciata dagli aliscafi é piú lunga e persistente e questo confermerebbe la dipendenza dalla luna piena come avviene per le colture. Ci si augura che la Comunitá Scientifica concluda gli studi su un fenomeno coś evidente ad occhio nudo.

    Fra le tante discussioni sulla mucillagine, riportiamo questa con il parere di Attardi su La Grande Onda, un vero gruppo per la difesa del mare:

  • Schiume bianche

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