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  • 16/05/2016 Di nuovo a Torre del Greco Paul Connett e la strategia Rifiuti Zero

    Ricerca personalizzata






    (Paul Connett è professore di chimica e tossicologia (St. Lawrence University) ed un attivista ambientale tra i fondatori della strategia Rifiuti Zero.

    Connett si è opposto all'incenerimento come metodo di gestione dei rifiuti solidi urbani, basandosi sull'analisi chimica dei sottoprodotti del processo: la sua attività di attivista lo ha condotto a fare oltre 1700 presentazioni pubbliche in 49 Stati degli Stati Uniti, cinque province canadesi e in 44 altri paesi del mondo.

    In Italia è presidente del comitato scientifico della commissione Rifiuti Zero di Capannori.
    Il M5S, in collaborazione con il presidente dell’associazione M0tus (Make 0 the ultimate solution), Luigi De Matteis, ha organizzato una Giornata verso i Rifiuti Zero per focalizzare l' attenzione dei cittadini verso questa strategia che si sta diffondendo ovunque.

    Ad oggi sono 222 i comuni italiani aderenti alla strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di 4.676.493 di abitanti.)







    Lo Zero rifiuti o Rifiuti Zero è una strategia di gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime seconde, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o discarica, e tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire. Il processo si basa sul modello di riutilizzo delle risorse presente in natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, professore emerito della St. Lawrence University.

    Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre punti:
    1. eliminare incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
    2. incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
    3. sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili (o strategie di riutilizzo come il cosiddetto vuoto a rendere).








    La giornata prevede al mattino un tour di Paul Connett per le scuole della città mentre alle 18,30 Paul Connett sarà impegnato in un convegno presso il Teatro S. Anna in via Madonna del Principio, 16 a Torre del Greco per illustrare “I Dieci Passi verso Rifiuti Zero”, ideati dal professore americano. Sarà presente anche l' Osservatorio Rifiuti Zero di Torre del Greco.

    Si ricorda che il comune di Torre del Greco ha già aderito al progetto Rifiuti Zero in occasione della venuta in Italia del prof. Connet nel 2011 ma la tecnica non è mai stata seguita. E la percentuale di raccolta differenziata dal 46% nel 2011 è passata al 47% nel 2016.

    03/11/2015 “Zero Waste”: Paul Connett ritorna in Campania con i suoi “Dieci Passi verso i Rifiuti Zero”

    Paul Connett, Professore emerito di Chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton, New York, e ideatore della strategia Rifiuti Zero, di nuovo in Campania, come a maggio, per continuare quel percorso verso i trifiuti zero di cui l' Italia è senza ombra di dubbio il paese che ha aperto le porte d’Europa a questa strategia, preceduta dall' Australia e San Francisco, in California.

    Perché l’Italia è diventata un punto di riferimento così importante per la strategia Rifiuti Zero?  

     L' opposizione all' incenerimento riguardava l’inquinamento che derivava dagli impianti. ma il bruciare i rifiuti non è semplicemente sostenibile per l’ambiente, in quanto l' incenerimento distrugge i rifiuti che sono delle risorse, da suddividere, trasformare, riutilizzare.

     Non solo a San Francisco ma anche in molti comuni italiani la percentuale di raccolta differenziata ha superato l' 80% come anche molti comuni ricicloni in Italia.

    La strategia Rifiuti Zero è quella che cambierà il nostro rapporto con le risorse del pianeta e renderà il problema rifiuti un’opportunità di crescita di sviluppo.

    Anche a Torre del Greco è iniziato il lavoro dell' Osservatorio Rifiuti Zero che in affetti era già stato costituito nel 2011. Ed arrivano le prime cinque proposte sull' osservatorio, sulla riduzione dei rifiuti, sul compostaggio, sui centri di riparazione e riuso, sugli ingombranti e rifiuti speciali, per capire come gestire i rifiuti, prevenirli e farli diventare una risorsa. I dieci passi verso Rifiuti Zero prevedono una Raccolta differenziata porta a porta, con tariffazione puntuale e premialità, con informazione nelle piazze e nelle scuole, con applicazione dei dieci punti Rifiuti Zero che sono descritti qui di seguito con allegati i link delle proposte avanzare dall' Osservatorio Rifiuti Zero di Torre del Greco.

    1.separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata in quanto la gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale. E naturalmente è necessaria tanta informazione nelle piazze e nelle scuole.

    2.raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, adattata ai vari quartieri. Questo è l' unico metodo efficace per raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro o cinque contenitori in funzione della ditta di riciclo per carta-plastica+metallo, vetro, organico, residuo secco, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito. Oltre alle frazioni singole come il vetro, l' organico, il secco può essere prevista una frazione multimediale come a Torre del Greco (plastica+metallo+polistirolo, carta+tetrapack), a Paestum (carte+plastica.+metallo+tetrapack+polistirolo), in alcuni Autogrill), ecc.

    3.compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori. Dove possibile, è necessario realizzare il compostaggio domestico, condominiale o di quartiere, più facilmente controllabile. Leggi la proposta di compostaggio avanzata dall' Osservatorio Rifiuti Zero di Torre del Greco

  • Tutto sul Compostaggio

    4.riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

    5.riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili. La riduzione dei rifiuti è alla base della raccolta differenziata. Leggi qui le proposte avanzate dall' Osservatorio Rifiuti Zero di Torre del Greco
  • La riduzione dei rifiuti

    6.riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia. Leggi le proposte avanzate dall' Osservatorio Rifiuti Zero di Torre del greco
  • Centro di riparazione e riuso
  • Raccolta degli ingombranti e dei rifiuti speciali

    7. tariffazione puntuale e premialità: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli. La premialità serve ad indurre i cittadini a differenziare meglio ed a convincerli che si tratta di risorse e non di rifiuti.

    8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

    9. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

    10. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta. Paul Connett è l’indiscusso protagonista della diffusione di “Zero Waste” (Rifiuti Zero), la strategia internazionale da lui inventata e adottata con successo in molte città nordamericane, canadesi e neozelandesi.

    Lo scienziato statunitense, già docente di chimica generale e tossicologia all’Università St. Lawrence (Canton) nello stato di New York dal 1983 al 2006 e, candidato al premio Nobel nel 2008, oggi, professore emerito di chimica ambientale, nel corso di un’intervista ha detto:"

    21 anni fa hanno cercato di costruire un inceneritore nella nostra contea nel nord dello stato di New York vicino al confine con il Canada. All’inizio credevo fosse una buona idea, pensavo: possiamo sbarazzarci di tutte quelle orrende discariche e produrre energia dai rifiuti in una struttura che può essere monitorata.

    Poi leggendo ho scoperto che bruciando i rifiuti domestici si producono le sostanze più tossiche che l’uomo abbia mai prodotto e inoltre, ogni 3 tonnellate di spazzatura, resta una tonnellata di cenere molto tossica che da qualche parte andrà pur messa; quindi ho capito che l’inceneritore era la strada sbagliata.”

    Dal 2007, anche in Italia a Capannori (LU), a La Spezia e in altri comuni, viene applicata la strategia “Rifiuti Zero” .

    Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero è stato Capannori, (LU, in Toscana) il 14 giugno 2007.

    Ad oggi sono 222 i comuni italiani aderenti alla strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di 4.676.493 di abitanti.

    Nel nostro paese, egli è Presidente del Comitato Scientifico della Commissione “Rifiuti Zero” di Capannori in Toscana, primo comune in Italia ad adottare la strategia di gestione del servizio, e collabora a stretto contatto con Zero Waste Italy, un’associazione che promuove principalmente il versante dell’applicazione dei 10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO, così come definiti dalla CARTA INTERNAZIONALE DI NAPOLI della ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE (febbraio 2009).

    La strategia Rifiuti Zero non solo è un metodo che mira a raggiungere il riciclaggio del cento per cento dei rifiuti, ritirando dal commercio i prodotti che non sono riciclabili, ma funziona in ogni agglomerato urbano. Paul Connect nelle sue conferenze ci illustra un cammino sostenibile e facilmente applicabile per cambiare il nostro stile di vita a favore dell’ambiente e della sostenibilità.


  • Un reportage di Riccardo Iacona a San Francisco dimostra come con la determinazione dei politici il problema può essere risolto e la spazzatura può addirittura diventare risorsa: sono arrivati al 78% di rifiuti differenziati con l'ambizione di arrivare nel 2020 al 100%. Alla faccia di quelli che dicono che la differenziata spinta non si può fare nelle grandi città, nella città della baia si arriva al 78%: tre bidoncini di fronte a case, uffici e grattacieli raccolgono e differenziano i rifiuti. Il comune impone agli esercenti e ai privati l'obbligo di usare materiali biodegradabili, e allora via i sacchetti di plastica, via i contenitori in polistirolo: tutta roba che bloccherebbe il ciclo dei rifiuti.

  • Video Strategia Rifiuti Zero applicata con successo a San Francisco
  • FOTO - 21/01/2013 Rifiuti Zero a Torre Annunziata
  • FOTO - 21/01/2013 Paul Connett - RIFIUTI ZeRo - Oplotiamo
  • Il power point utilizzato da Paul Connett nell'incontro del 21 gennaio su RIFIUTI ZERO a Torre Annunziata

  • Foto Rifiuti zero

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