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  • 27/11/2014 Verbale assemblea Osservatorio Rifiuto Zero. La raccolta rifiuti doveva passare ai fratelli Balsamo ma la Ego Eco ricorre al Tar e viene tutto rimandato al 15 gennaio

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    Sono state esaminate le partecipazioni da parte delle società e comitati di quartiere e sembra che ne siano una ventina con una presenza di molte facce nuove e soprattutto di un grande esperto dei rifiuti zero, il prof. Matrone di Zero Waste Italy (https://www.facebook.com/zerowasteitaly, http://zerowasteitaly.blogspot.it/, https://www.facebook.com/ZeroWasteCampania), che ha appena proposto al nostro comune Parte dall’area vesuviana il progetto Scuola Zero Waste/Rifiuti Zero.



    La seduta è stata aggiornata a giovedì 4 dicembre ancora in sala giunta mentre per i lavori dell' Osservatorio si sta pensando di scegliere una sede comunale di Santa Maria la Bruna mentre per le assemblee dell' Osservatorio si parla di una frequenza mensile. L' ufficio stampa preparerà un comunicato stampa ed i manifesti per avvertire tutti i cittadini a partecipare.





    Sono stati illustrati tutti i punti già discussi ed in corso di avvio:

    Fondi del caffè, progetto già approvato per la crescita dei funghi

    Raccolta toner dei grandi utilizzatori

    Compostaggio: sta per partire il servizio condominiale

    Riduzione dell' usa e getta

    Recupero spinto dell' olio domestico

    Compostiere nelle scuole

    Si è discusso della consegna dei prodotti differenziati che vanno al Conai (vetro, carta, plastica, metallo) mentre l' umido e gli ingombranti sono consegnati all' Edil Cava e non se ne riesce a seguire il percorso.

    A partire da questa settimana, il servizio di raccolta doveva passare alla ditta Balsamo mentre per due zone, zona vesuviana e zona porta, doveva partire il servizio sperimentale di porta a porta ma per il ricorso al Tar è tutto rimandato al 15 gennaio.

    Parte dall’area vesuviana il progetto Scuola Zero Waste/Rifiuti Zero

    Un progetto educativo che coinvolgerà, passo dopo passo, tutte le scuole dei comuni del Parco del Vesuvio basato sull’abolizione del monouso, progetto di autocompostaggio per la produzione di ammendante per le aiuole, esperienze didattica di ortocultura biologica, educazione al gusto e al buono e sostituzione delle merendine con il classico pane e companatico nostrano, autoproduzione di funghi dal riciclo dei fondi caffè dei bar cittadini, dove presenti servizi mensa rigorosamente posate riciclabili e bicchieri riutilizzabili con recupero degli scarti, eliminazione delle bottiglie di plastica con uso di acqua del rubinetto preventivante filtrata e refrigerata, riduzione del cartaceo di cancelleria con l’incremento del digitale.

    Il tutto sotto diretto controllo degli insegnanti e delle dirigenze scolastiche che diverranno essi stessi attori di progetti educativi finalizzati alla tutela e salvaguardia dell’ambiente e della riduzione dello spreco alimentare.

    I progetti candidati ai finanziamenti PON saranno seguiti da esperti del settore che programmeranno istituti incubatori come start up per poi estenderli a tutta la comunità scolastica del Parco con notevole risparmi per le comunità e con un alto valore educativo nei confronti della tutela ambientale.

    Il progetto, proposto da Zero Waste Campania, verrà presentato all’inizio del nuovo anno da una madrina d’eccezione nel campo della sostenibilità ambientale e si avvarrà del contributo del centro ricerche di Zero Waste Italy, del sostegno delle amministrazioni comunali della Comunità del Parco del Vesuvio, di Legambiente e Slow Food, e della compartecipazione delle imprese enogastronomiche del Parco Vesuvio e avrà il patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo.

    Franco Matrone

    Zero Waste/Rifiuti Zero Italy

    Movimento nazionale Legge Rifiuti Zero

    27/11/2014 Servizio di smaltimento dei rifiuti a Torre del Greco. Risolto il rapporto con la ditta Ego Eco

    Risolto il rapporto con la ditta Ego Eco . Queste le contestazioni “Gravi irregolarità o deficienze riscontrate nello svolgimento dei servizi in appalto che abbiano arrecato o possano arrecare danni al Comune di Torre del Greco , qualora non siano state eliminate nei modi e termini prefissati dal Comune nella lettera di contestazione; reiterata inosservanza nel tempo delle prescrizioni fornite per iscritto dal Comune di Torre del Greco relativamente alle modalità di esecuzione dei servizi;gravi violazioni degli obblighi facenti capo all’appaltatore … tali da incidere sull’affidabilità dell’impresa nella prosecuzione del servizio”.

    Sono queste le tre cause richiamate dall’articolo 29 del capitolato speciale d’appalto relativo al servizio di raccolta dei rifiuti in città e contestate alla ditta che si occupa dello smaltimento della spazzatura, la Ego Eco, che hanno indotto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello a procedere alla “risoluzione immediata per colpa dell’impresa appaltatrice”, contratto che doveva durare fino a inizio novembre 2016.

    Le controdeduzioni del legale della ditta, l’avvocato Gherardo Marone, non sono state ritenute valide per cui con un’apposita determinazione dirigenziale il segretario generale e dirigente ad interim del settore Ambiente ha quindi proceduto “alla dichiarazione di risoluzione per grave inadempimento” con valutazione di tutti gli effetti ulteriori.

    Ma quali sono i punti che non hanno prodotto l’inevitabile risoluzione del rapporto? Li si evincono da un verbale allegato alla determina e firmata sempre da Anna Lecora, che risponde così alle controdeduzioni prodotte nei giorni scorsi dalla Ego Eco come da verbale.

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