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  • 09/03/2018 Immigrazione: la nota ufficiale del M5S di Torre del Greco

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    IMMIGRAZIONE: DA PROBLEMA A RICCHEZZA
    Occorre ricordare che l’asilo, un diritto fondamentale concesso a coloro che fuggono dal proprio Paese per evitare persecuzioni o gravi pericoli, è previsto dalla nostra Costituzione all’art.10 “Lo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni indicate dalla legge”.

    A livello europeo attualmente vige Il regolamento di Dublino III che prevede che il Paese di primo approdo debba farsi carico dell’esame della domanda di protezione internazionale presentata da un richiedente asilo arrivato sul territorio europeo. Una scelta scellerata di Lega, Forza Italia e PD che hanno firmato i regolamenti di Dublino nelle loro vari versioni e che costringono l'Italia che ha un territorio esposto per gli sbarchi a gestire tutto il flusso dell'immigrazione che arriva sulle coste. Inoltre, il Paese di primo ingresso è responsabile dell’attuazione e del rispetto di tutte le procedure previste dal Sistema Comune Europeo d’Asilo (CEAS), dalla prima accoglienza, alle procedure di identificazione e registrazione, all’esame della domanda, con tutto ciò che comporta in termini di logistica e risorse economiche.

    SOLUZIONE NAZIONALE 1: CHI HA CREATO I PROBLEMI NON PUO' RISOLVERLI
    Il M5S propone il superamento del regolamento di Dublino con un ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri dell’UE garantendo il rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità tra tutti i Paesi dell’UE, sancito dal Trattato sul funzionamento dell’UE.







    Attualmente la procedura che porta al riconoscimento o al diniego della protezione internazionale, dura in media 18 mesi, nonostante la direttiva europea in materia preveda tempi non superiori ai 6 mesi. Una situazione insostenibile sia per l’Italia, visti i costi da sostenere e il business creatosi, alimentato da fondi spesso gestiti con poca trasparenza e permeabili alle infiltrazioni della criminalità organizzata, sia per gli stessi richiedenti asilo, bloccati in un limbo d’incertezza e assistenzialismo.

    SOLUZIONE NAZIONALE 2: RICONOSCIMENTO PIU' VELOCE
    Il M5S propone il potenziamento delle Commissioni territoriali che esaminano le domande di asilo. Tali commissioni devono essere messe nella condizione di lavorare al meglio, allo scopo di velocizzare le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato e, dunque, il rispetto dei diritti. Riteniamo indispensabile una gestione dei fondi destinati al sistema di accoglienza, quanto più trasparente al fine di eliminare in via definitiva Mafia Capitale, cricche politiche e criminalità organizzata dalle strutture di accoglienza.

    SOLUZIONE NAZIONALE 3: QUOTE EUROPEE
    Il Movimento 5 Stelle si impegnerà, in tutte le sedi preposte, a favorire la stipulazione di accordi bilaterali, sia da parte dell’Italia sia da parte dell’ Unione europea, con i Paesi terzi, in modo da rendere chiare e rapide le procedure di rimpatrio, in condizioni di sicurezza e dignità e nel rispetto dei diritti fondamentali. Sarà promossa anche la misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA).

    SOLUZIONE LOCALE: DA PROBLEMA A RICCHEZZA
    Occorre ricordare che la distribuzione dei rifugiati sul territorio nazionale dipende da procedure ministeriali ed europee alle quale il comune di destinazione non può opporsi. All'amministrazione di un comune non resta che decidere come gestire l'accoglienza; è suo compito proporre soluzioni di buon senso e soprattutto intervenire qualora le soluzioni non siano a norma di legge ovvero che non rispettino determinati parametri legali, di sicurezza e di dignità della struttura. Il M5S è per un modello di accoglienza fatta nel rispetto sia dei cittadini presenti sul territorio che dei rifugiati che vengono accolti. La triste esperienza di Mafia Capitale e dei grandissimi centri ci insegna che l'individuazione di un unico centro dove vengono aggregati tutti i rifugiati causando problemi di ghettizzazione e degrado di determinate aree del territorio non è la soluzione giusta ma va trovata una soluzione di accoglienza efficace.









    Un'amministrazione pentastellata mira a "distribuire l'accoglienza con modalità più diffusa". Da qui l'idea di creare una sorta di cabina di regia con dipartimento delle Politiche sociali per superare i conflitti sociali che infiammano le periferie della città. Mutuando il modello di successo dai Paesi del Nord Europa si intende coinvolgere i cittadini. Anche loro potranno, infatti, proporsi per ospitare i richiedenti asilo. La famiglia o il cittadino che deciderà di accogliere un rifugiato e che ha i parametri giusti per farlo, potrà ottenere un rimborso che può arrivare a 500 euro al mese, l'equivalente che oggi è versato a chi gestisce i centri. Ovviamente a fronte di una regolare gara pubblica.

    M5S intende distribuire l'accoglienza in maniera diffusa con l’ausilio dei cittadini emulando le iniziative già intraprese già a Milano e Firenze e in avvio a Roma.

    Il nostro obiettivo è un’accoglienza di qualità finalizzata all'inclusione che porti ricchezza alla città.



    Sondaggio M5S sull' immigrazione

    Per il Movimento Cinque Stelle il canale umanitario deve rimanere sempre aperto, anche se va reso più trasparente e impermeabile alle infiltrazioni criminali. I sostenitori del M5S hanno approvato, sulla piattaforma Rousseau, le linee guida del programma sull’immigrazione

    I punti chiave votati dagli 80.085 iscritti sono quattro, in ordine di priorità:
    1)creazione di vie di immigrazione legale,
    2)ricollocamento dei profughi in altri stati Ue,
    3)riforma delle commissioni che vagliano le richieste d’asilo e
    4)potenziamento della cooperazione internazionale.
    La prima impressione della proposta grillina sembra andare verso l' “Obiettivo sbarchi zero”, perchè l’Italia non è il campo profughi d’Europa”.
    In realtà, però, la politica che si delinea attraverso il programma votato dai grillini è completamente diversa: per i grillini il canale umanitario deve rimanere aperto, anche se va reso più trasparente e impermeabile alle infiltrazioni criminali.

    Tre ragioni per cui la scusa dell'incremento demografico in zona rossa per evitare l'accoglienza degli esiliati è una balla

    Tre ragioni per cui la scusa dell'incremento demografico in zona rossa per evitare l'accoglienza degli esiliati è una balla (da un articolo di Fosco D'Amelio di un anno fa):

    1) i 276 rifugiati non andrebbero a incrementare la popolazione residente sia perché dovrebbero restare nelle strutture ricettive solo per il periodo di accoglienza e di accertamento della loro condizione, sia perché le strutture ricettive nella classificazione del piano Vesuvio non sono "residenze abitative" in senso stretto;

    2) infatti, il piano Vesuvio prevede che in caso di emergenza eruzione, i turisti e persone nelle strutture ricettive della zona siano allontanate in una prima fase di allarme, e non contemporaneamente alle 700mila persone della vera e propria evacuazione;

    3) nel caso in cui quest'affermazione non convinca il nostro improvviso animo sensibile dal cuore nero, il piano Vesuvio ci viene ulteriormente in aiuto: non tutti si sposteranno in auto quando ci sarà l'evacuazione, ma solo i capi famiglia e le persone titolari di un mezzo. Tutti gli altri (circa la metà dei 700mila) saranno evacuati con autobus, treni e navi sotto il coordinamento della Protezione Civile, dei Comuni e delle Regioni.

    http://www.huffingtonpost.it/fosco-damelio/come-usare-il-rischio-vesuvio-per-fomentare-il-razzismo_a_22103664/

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