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  • 31/07/2015 Sicilia, dopo il crollo del viadotto inaugurata la strada finanziata da deputati del M5S

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    Era una regia trazzera, un sentiero tracciato dagli agricoltori due secoli fa ed elevato a dignità statale tra i Borbone e i Savoia: adesso dovrebbe accorciare i tempi di percorrenza tra Palermo e Catania. È stata inaugurata  la bretella che passa da Caltavuturo, piccolo Paese in provincia di Palermo, che serve a bypassare l’interruzione dell’Autostrada 19, la via principale che collegava le due principali città dell’isoladivisa in due dopo il crollo del viadotto Himera. La strada è stata finanziata con poco più di 300mila euro, denaro proveniente dagli stipendi versati dai 14 deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno presenziato al taglio del nastro della nuova strada, guidati dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio

    L' opera è stata finanziata interamente con 300.000 euro prelevati dal fondo del M5S e farà tirare un grandissimo sospiro di sollievo alle decine di migliaia di automobilisti che con enorme fatica sono costretti ad inerpicarsi sulle montagne di Polizzi per passare dalla Sicilia orientale a quelle occidentale e viceversa.







    Come pubblicano i pentastellati, il  tratto  è lungo circa un chilometro e largo cinque metri e mette in comunicazione la strada statale 643 con la strada provinciale 24, che a loro volta immettono agli svincoli di Scillato e Tremonzelli:  è stata realizzato in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail ed un impianto semaforico posto a ridosso della trazzera, dove la circolazione avverrà a senso unico alternato.

    La strada,  ribattezzata via dell’Onestà, dopo il crollo del ponte sull’autostrada per raggiungere Catania da Palermo, costringeva  in pratica ad arrampicarsi sulle Madonie, imboccando la statale 626, e attraversare Polizzi Generosa, una deviazione che allunga di quasi un’ora i tempi di percorrenza per coprire i 200 chilometri che separano le due città siciliane.

    La strada dei pentastellati, invece, dovrebbe accorciare quei tempi di almeno mezz’ora.









    Il M5S precisa ancora: Certo  ci saranno delle limitazioni, come il limite di velocità a 20 chilometri orari e l’inibizione alla circolazione ai mezzi pesanti, superiori alla tre tonnellate e mezzo. Questa strada è nettamente più agevole e meno pericolosa di quella per Polizzi, che attualmente percorre chi si sposta da Palermo verso Catania e viceversa. Non è certo la soluzione definitiva al problema dell’autostrada, questo ci teniamo a sottolinearlo, ma sarà certamente una valvola di sfogo, considerato che consentirà agli automobilisti di risparmiare chilometri e tempi di percorrenza.

    Il M5S risponde alle falsità pubblicate da IL GIORNALE

    Oggi il quotidiano il Giornale con un articolo di Gianpaolo Iacobini dal titolo "la strada dell'onestà M5s? È diventata a pagamento" ha cercato di infangare nuovamente il M5S in merito alla realizzazione dell'opera Trazzera in Sicilia, ovvero, la strada alternativa creata dal M5S all'autostrada chiusa per caduta piloni. Mediante una serie di insinuazioni ed affermazioni denigratorie e palesemente false.

    Ed infatti:
    1) L'opera non è stata finanziata "grazie ai rimborsi elettorali" come afferma il Giornale, ma attraverso il taglio degli stipendi personali dei parlamentari del M5S della Regione Sicilia;
    2) non si paga alcun pedaggio come invece falsamente sostenuto nell'articolo;
    3) l'opera, lo ribadiamo, interamente pagata con il taglio dello stipendio dei parlamentari M5S siciliani, per essere ancora più perfezionata ha necessitato di un'ulteriore spesa, anche essa finanziata sempre dal taglio dello stipendio dei parlamentari M5s siciliani. Per solidarietà, riguardo solo a questa ulteriore spesa, alcuni cittadini si sono liberamente ed autonomamente organizzati in Comitato, per raccogliere volontariamente alcune offerte del tutto libere e facoltative.

    Pertanto, ripetiamo con forza che chi utilizza questa strada non deve pagare alcunché, contrariamente alle affermazioni diffamatorie riportate dal quotidiano.

    Sia il titolo che parte del contenuto dell'articolo pubblicato dal quotidiano Il Giornale sono del tutto diffamatori e denigratori ed è per questo che al fine di ottenere una vera e corretta informazione si valuterà di intraprendere le azioni opportune.

    Comunicazione M5s

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