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13/03/2022 Il tarąssaco comune, pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee


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Il tarąssaco comune č una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee. Il termine officinale, ne indica le virtł medicamentose sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie.

Č comunemente conosciuto come dente di leone, dente di cane, soffione (l'infruttescenza), nonnino, cicoria selvatica, cicoria asinina grugno di porco, ingrassaporci, brusaoci, insalata di porci, pisciacane, lappa, missinina, piscialletto girasole dei prati, erba del porco.

La droga č costituita dalle foglie e dalle radici.

Le foglie vengono essiccate e dovrebbero essere raccolte prima della fioritura. Le radici, anch'esse essiccate, vanno raccolte in autunno.

Del tarassaco si utilizzano anche le parti aeree secche insieme al rizoma raccolti sempre prima della fioritura. Si puņ utilizzare anche l'intera pianta fresca.

L'uso del tarassaco in erboristeria č come depurativo ma alla pianta sono inoltre attribuite proprietą diuretiche, digestive, toniche e coleretiche ed anche proprietą biologiche digestive, coleretiche, depurative e diuretiche con effetto piuttosto rapido che insorge dopo circa 20-30 minuti dall'assunzione del prodotto.

Tali proprietą sono imputabili soprattutto ai flavonoidi, ai triterpeni, ai lattoni sesquiterpenici e all'inulina contenuti all'interno della stessa pianta.

L'inulina contenuta in tutta la pianta permette la funzionalitą della flora batterica intestinale, migliorando l'assorbimento dei minerali e aumentando la massa fecale e il numero di evacuazioni.

Sembra che vi sia anche un' attivitą epatoprotettiva ma l' 'attivitą protettiva dai danni ossidativi esercitata dagli estratti del tarassaco sembrerebbe esercitarsi anche nei confronti di reni e altri tessuti. 

Il tarassaco nella medicina popolare viene utilizzato anche per trattare altri tipi di disturbi, quali: infiammazioni delle vie urinarie, disturbi epatici e delle vie biliari, emorroidi, disturbi reumatici, affezioni cutanee e gotta.

Nell'omeopatia, invece, il tarassaco č utilizzato per favorire la digestione lenta e per trattare i disturbi epatobiliari e la stitichezza.

Il tarassaco potrebbe interferire con l'azione di alcuni farmaci o prodotti, quali:

Farmaci anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, agenti trombolitici, eparine a basso peso molecolare con possibile aumento del rischio di sanguinamento.

Possibile diminuzione dell'attivtą antibiotica della Fluorochinoloni

Aumento del rischio di iperkaliemia.

Aumento dell' effetto diuretico.

Come controindicazioni si indicano i disturbi biliari di qualsiasi tipo, inclusi occlusione dei dotti biliari e/o calcoli alla cistifellea, ileo intestinale e infezioni della vescica, di disturbi gastrointestinali come ulcere e gastriti.







 

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