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  • 23/08/2017 Castellammare ed il Sarno

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    Il fiume Sarno presenta ancora una enorme macchia marrone, ben visibile dall’alto: sono le acque inquinate del fiume Sarno che si riversano in mare da questo che è considerato il fiume più inquinato d’Europa.





    Non è certo una novità questa, lo sappiamo bene. Ma vedere con i propri occhi questo scempio lascia basiti. Ed il pensiero va ancora a chi decide di immergersi e fare il bagno lì, a pochi metri da questa catastrofe.

    Poi vi è l' effetto delle correnti, che disperdono per chilometri, tanto a sud quanto a nord (a seconda delle correnti), le acque del fiume ma certamente alla foce – e nelle sue vicinanze – la contaminazione sarà maggiore, da Torre Annunziata a Vico Equense.







    L’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania), ogni anno, effettua il controllo della qualità delle acque destinate alla balneazione controllando Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, così  come stabilito dal decreto ministeriale 30 marzo 2010.

     Quest’anno, come si vede dalla mappa presente sul sito dell’agenzia, l’intera cosa che va da Pozzano alla Penisola Sorrentina è risultata balneabile mentre il tratto di costa dalla foce del Sarno sino a tutto l’arenile di Castellammare di Stabia ha avuto una classificazione delle acque come “scarsa”, cioè non balneabile.

    Dal dossier del 2016 della Goletta del Sarno di Legambiente è emerso che “il fiume Sarno continua a versare in uno stato di forte sofferenza causato da scarichi di reflui urbani e industriali non depurati, inquinamento da fertilizzanti e pesticidi dell’agricoltura e difese naturali ridotte ai minimi termini …. A conferma delle criticità ancora presenti i dati dei monitoraggi effettuati dai volontari di Legambiente: la metà dei punti campionati lungo l’asta principale del Sarno presentano criticità e l’80 per cento dei campionamenti lungo canali e corsi secondari presenta livelli di inquinanti considerevoli”. Insomma il Sarno fa ancora paura-

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