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  • 18/10/2015 Gli alvei di Torre del Greco non sono scarichi fognari

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    Ogni tanto vengono pubblicate delle foto o dei video parlando di fogne che scaricano in mare. Quasi sempre si tratta di alvei che la guardia costiera ha monitorato per quattro mesi rilevando  delle nuove  irregolarità.

    Il controllo della  Capitaneria di Porto di Torre del Greco ha riguardato tutti gli  alvei per accertare la natura degli scarichi.





    In effetti è stato  monitorato tutto il litorale per un anno e tutti gli alvei per 4 mesi con mezzi di controllo molto avanzati, fluoresceina, telerilevamento, microtelecamere. E' stato avviato il progetto LIFE-SeaSense con cui il Comune di Sorrento ha deciso di testare per primo dei droni speciali, equipaggiati con strumenti in grado di valutare la presenza di agenti inquinamenti in mare, individuando anche discariche abusive e problemi alla rete fognaria.
    La cooperativa Mare Nostrum ha incaricato   un perito ambientale super esperto in problematiche locali ambientali di mettere per iscritto tutto quanto riguardo alvei, fognature e depuratori di Torre del Greco, ad evitare altre denigrazioni e  illazioni, quasi sempre senza fondamenta scientifiche, perpetrate da persone che parlano tanto per parlare al solo scopo di continuare a gettare fango sul  mare di Torre del Greco e quindi sulla città oppure per scopi politici.







    In particolare, si è proceduto a controllare i seguenti alvei pluviali, procedendosi all’effettuazione di specifiche attività di campionamento dei reflui ivi canalizzati:

    ALVEO CALASTRO;

    ALVEO CAVALLO;

    ALVEO LAVA TROIA;  ALVEO CARBOLILLO;

    ALVEO SANNAZZARO; ALVEO PONTE DELLA GATTA; 

    ALVEO SETTEBELLO; ALVEO GURGO;

    ALTRI ALVEI NON DENOMINATI

    Analoghi accertamenti hanno riguardato l'intera rete infrastrutturale depurativa comunale, composta dagli impianti di Villa Inglese e San Giuseppe alle Paludi, unitamente alle relative stazioni di sollevamento ad essi asserviti, al fine di verificarne il relativo stato di mantenimento e la relativa funzionalità.

    Tale attività di carattere accertativo si affianca all'ulteriore ed importante azione propulsiva e di coinvolgimento posta in essere da parte della stessa Guardia Costiera di Torre del Greco e dalla Magistratura nei confronti dei vari soggetti istituzionali e non di filiera (Regione, Comuni, AATO, GORI, ecc.) ai fini dell'adozione/assunzione di tutte quelle necessarie misure risolutive di carattere amministrativo e tecnico/progettuali che hanno consentito ai Comuni di avviare necessarie, imprescindibili progettualità volte alla rifunzionalizzazione e potenziamento delle rispettive reti fognarie interne e di collettamento dei reflui ai sistemi depurativi comprensoriali.

    In assemblea il gruppo SALVIAMO IL NOSTRO MARE ha evidenziato che i controlli degli alvei, per quanto accurati, non sono stati completi in quanto esistono interi condominii in cui non è stata utilizzata la fluoresceina ed è stato suggerito un metodo rapido di controllo basato sulle verifiche dei documenti di scarico dei liquami .

    E' stato evidenziato che lo scarico diretto sulla sabbia è, comunque, irregolare e si dovrebbe esaminare la possibilità di realizzare lo scarico in altro modo, magari ricorrendo a delle vasche di raccolta per separare i rifiuti solidi e  riesaminando i progetti già depositati al comune.

    E' stato anche proposto, partendo dai tre alvei maggiori, di raccogliere suggerimenti per migliorare il loro aspetto. Gli alvei di maggiore dimensione dovrebbero essere quelli del Settebello ed i due ai lati del Miramare.

    L' assemblea SALVIAMO IL NOSTRO MARE  ha deciso altresì di cercare di avviare,  con tutte le associazioni e cooperative presenti,  una grande attività per chiarire tutte le notizie false che vengono continuamente diffuse.

    Si pensa di organizzare una grande operazione di pulizia di un litorale e dei gazebi di sera, cercando di coinvolgere la cooperativa dei pescatori ed altre associazioni per la diffusione di volantini sulla sicurezza, decalogo del bagnante, ecc.

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