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  • 27/08/2015 Costiera sorrentina, analisi e verdetti. Alcune spiagge ancora con bollino rosso

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    Una settimana fa gli albergatori della costiera sorrentina hanno fatto delle comtroanalisi per controbattere i risultati del 14 agosto dell' Arpac che ha mantenuto il bollino rosso per cinque zone della costiera.

    Sono state fatte le analisi, commissionate ad un laboratorio scientifico convenzionato con la stessa Arpac, da parte degli albergatori, al mare della penisola sorrentina, secondo queste analisi le acque della penisola ora erano tutte balneabili e si era in attesa delle analisi dell'Arpac Campania sulla cui base i sindaci di Sorrento e Massa Lubrense potrebbero revocare totalemente  il divieto, ora solo parziale, di balneazione.

    Il pieno di turisti e le piogge violente hanno accentuato la problematica della rete fognaria , con annessi e connessi, che deve assolutamente essere risolta.

    E finalmente arrivano i dati delle nuove misurazioni dell' Arpac del giorno 25 agosto:





    Marina di Puolo 3 analisi di emergenza, risultati buoni, classificazione eccellente con bollino blu, balneabile.

    Marina Grande 4 analisi di emergenza, risultati buoni ma l' acqua viene classificata scarsa con bollino rosso, non balneabile.

    Purgatorio 5 analisi di emergenza permettono di classificare l' acqua come sufficiente con bollino giallo, balneabile.

    Punta San Francesco 6 analisi di emergenza per classificare l' acqua come sufficiente con bollino giallo, balneabile.

    Sorrento 3 analisi di emergenza di cui una coi dati elevatissimi: qualità scadente con bollino rosso







    I nuovi dati, insomma, non sono buoni come ci si aspettava, con tre zone riammesse alla balneazione, quella di Marina Grande con bollino blù e quelle di Purgatorio e Punta San Francesco con bollino giallo. Resta il bollino rosso di non balneabilità per Marina Grande e Sorrento, anche se per Marina Grande i dati sono buoni ma dovrebbero essere necessarie altre analisi supplementari.

    La Guardia Costiera di Sorrento e di Castellammare di Stabia. sta controllando tutta la costa tra Meta e Massa Lubrense alla ricerca di eventuali scarichi abusivi, la rete fognaria, gli scoli delle acque bianche e gli alvei dei valloni della penisola sorrentina.

    E' iniziato un nuovo tipo di controllo con un sistema di telerilevamento effettuato da una motovedetta ed un elicottero con a bordo una termocamera capace di rilevare differenze di temperature dovute al fatto che l' acqua del mare è sempre più calda di quella sversata e questo permette di ottenere un filmato da treasmettere al pubblico ministero di Torre Annunziata Antonella Lauri che si sta interessando dal 2014 dell' inquinamento marino in costiera.

    Continuano anche le verifiche tecniche della Gori con un team di sommozzatori della società ha scandagliato i fondali di Marina Grande a Sorrento, mentre gli operai hanno proseguito i controlli sulle condotte fognarie nel centro della città.

    Sempre in costiera, si parla dell' addio al sarago, protagonista indiscusso della cucina marinara napoletana, dei più famosi ristoranti di Santa Lucia, Mergellina, Sorrento, Capri, Ischia, Procida, Bacoli, Pozzuoli.

    Il pesca all' apparenza appare normale da alla cottura la carne si accartoccia diventando dura ed immangiabile. Si tratterebbe di una mutazione genetica che rischia di aggravare la crisi di un settore già colpito dall' inquinamento marino.

    Partono ora una serie di indagini presso l' università di Napoli per capire cosa sta avvenendo nei fondali costieri dalla Campanella a Capo Miseno e Miliscola anche se qualcuno associa il fenomento del sarago ai depositi tossici presenti in varie zone, in quanto più evidente nei pressi degli insediamenti industriali o ai centri abitati.

  • Arpac monitoraggio balneazione

    I dati del Ministero della Salute spesso differiscono dai dati Arpac come è successo agli inizi del mese di giugno quando secondo il sito del Ministero della Salute risultavano al momento balneabili le zone di Calastro, Mortelle, Torre di Bassano.Diventa ora necessario intervenire con una vera pulizia delle acque, con la costruzione delle condotte sottomarine che convoglieranno le acque reflue nel depuratore di foce Sarno.

  • Ministero della salute - Balneabilità a Torre del Greco:

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