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  • 21/08/2015 La balneabilità e le chiazze di colore marrone che compaiono all' improvviso

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    Una macchia marrone e maleodorante che ogni tanto compare in uno specchio d' acqua può essere riconducibile, secondo l' Arpac, "ad una fioritura di mucillagine, un bloom algale non tossico determinato dall’aumento delle temperature. Il fenomeno è del tutto naturale e si è ripresentato durante gli anni scorsi nello stesso periodo di alte temperature. L’Arpac ha assicurato, dunque, che si tratta di una fioritura di alghe”.

    E' sempre, comunque, necessario un monitoraggio per escludere la presenza di idrocarburi e di inquinanti chimici, o di liquami fuoriusciti dai depuratori.





    Queste chiazze tendono a spostarsi verso il largo grazie alle correnti marine e non compaiono più con l' abbassamento delle temperature.

    Tempi duri per le spiagge anche di Procida, penisola sorrentina, Ischia, ecc. dove i controlli dell’Arpac di metà mese hanno evidenziato la presenza oltre i limiti di legge del batterio escheria coli e coliformi fecali, causati dai fenomeni di troppopieno durante i temporali dell’11 agosto che ha trasportato in mare acque contaminata.

    La persistenza di tali fenomeni potrebbe indicare uno scoppio di una tubatura con sversamento a mare di acque reflue.







    Un'enorme chiazza marrone è comparsa, ad esempio, a ridosso della spiaggia sorrrentina di Marina Grande, dove vige il divieto di balneazione da due mesi, dopo che, il 10 giugno scorso, i tecnici dell'Arpac hanno rilevato livelli di batteri al di sopra del limite consentito dalla legge ma i valori sono diminuiti fino a diventare normali

    Le analisi effettuate sui due campioni di acqua prelevati successivamente come prelievi di emergenza nello stesso giorno 14 agosto , però, hanno dato esito favorevole, tanto che il sindaco Giuseppe Cuomo, in una nota ufficiale, ha provato a placare gli animi chiarendo che "il mare di Sorrento è pulito", senza neanche aspettare le analisi di fine mese: i quattro prelievi supplementari del giorno 19 agosto hanno presentato valori alterati di escherichi coli.

    In altri lidi si è notata Acqua torbida, coperta da schiume, pesci morti a galla e persino blatte sulla spiaggia, per esempio in diverse spiagge del Lazio, comprese quelle che si fregiano della bandiera blu, l'ambito riconoscimento europeo andato nel 2015 a ben otto centri della regione.

    Le prime analisi compiute dai tecnici dell'Arpa escludono l'inquinamento e giustificano alcuni fenomeni con fioriture algali straordinarie dovute al gran caldo, le difficoltà per chi cerca di godersi un po' di sole e di mare restano notevoli.

    Proteste anche al Mingardo, tra Marina di Camerota e Palinuro con liquami ed escrementi in mare, l’ira dei bagnanti nel Cilento.

    Anche quest’anno, tra Palinuro e Marina Camerota, l’acqua è tutt’altro che pulita. E a riva la marea porta di tutto: persino liquami ed escrementi. Una patina color marrone e schiuma bianca sono una consuetudine per i bagnanti della spiaggia del Mingardo soggetta spesso ad ondate di spazzatura.

    Il sospetto è che la fonte d’inquinamento arrivi dal lato di Palinuro, probabilmente a causa di scarichi abusivi o per il comportamento incivile di qualcuno.

    Secondo Salerno-Cronaca

    Dal sito del Ministero della salute i dati sulla balneazione in Campania risultano una vera catastrofe visto che è balneabile solo l'81% della costa e con la provincia di Caserta che primeggia in negativo, per avere appena il 35% delle coste aperte ai bagnanti.

    Anche in Costiera amalfitana la situazione non è affatto rosea osservando l'elenco dei “tratti di costa non balneabili”.

    Vietato farsi il bagno è ad Amalfi (585 metri), ma non viene specificato quale tratto; a Maiori, presso la foce Reginna Maior e al porto; a Minori da spiaggia Ovest a spiaggia Est Reginna Minor; a Ravello presso la spiaggia Marmorata e spiaggia del Dragone; a Cetara presso la spiaggia del porto, a Vietri sul Mare da 100 metri ovest a 100 metri est Bonea.

    E poi vi è il fenomeno delle dermatiti che sono comparse un pò ovunque, ed anche nei lidi con bollino blu.

    Un altro fenomeno che si è verificato in questi giorni è la moria dei pesci

    Al momento l’ipotesi più immediata per spiegare la moria di pesci che ha fatto scappare dal litorale a sud di Salerno turisti e bagnanti,è quella legata al forte inquinamento della zona. ma potrebbe trattarsi di un fenomeno collegato ai picchi di temperatura dell’acqua, la cosiddetta tropicalizzazione del Mediterraneo che, come scritto proprio dal Corriere del Mezzogiorno, preoccupa gli esperti della stazione zoologica Anton Dhorn per gli effetti devastanti sul nostro ecosistema.

    Altra ipotesi, i pesci potrebbero essere rimasti vittime della pesca effettuata con la dinamite, vietata oltre che dagli effetti devastanti.

    Ma oltre al mare, si sta parlando di altri tipi di inquinamento come a Capri, dove si muore per l'inquinamento, l'allarme shock dall'isola riportato da IL FATTO QUOTIDIANO, con richiesta di abbattimento della vecchia centrale elettrica, data la spaventosa incidenza di tumori e disturbi respiratori nella zona come da allarme del sindaco Lembo.

    Come si ricorda, oltre ai problemi dell' inquinamento del mare, il rischio legato ai rifiuti radioattivi come in provincia di Cosenza, per esempio a Paola.

    Gli ultimi dati ad Ischia sono discordanti

    Ischia, dati discordanti

    Per Ischia è da ricordare che tutte le zone risentono dell'influsso nefasto del porto di Napoli che spinge i suoi liquami fino a quel bel mare che soffre molto di questo inquinamento riflesso, sia ai maronti che alla spiaggia sita alle terme di Castiglione, bellissime ma non il mare, e poi bisogna fare i conti anche con le tantissime barche che regolarmente scaricano in mare tutti i rifiuti solisi e liquami.

  • Arpac monitoraggio balneazione

    I dati del Ministero della Salute spesso differiscono dai dati Arpac come è successo agli inizi del mese di giugno quando secondo il sito del Ministero della Salute risultavano al momento balneabili le zone di Calastro, Mortelle, Torre di Bassano.Diventa ora necessario intervenire con una vera pulizia delle acque, con la costruzione delle condotte sottomarine che convoglieranno le acque reflue nel depuratore di foce Sarno.

  • Ministero della salute - Balneabilità a Torre del Greco:

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