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  • 31/07/2015 Analisi di fine mese: per Goletta Verde metà dei campionamenti in Campania risultano inquinati mentre l' Arpac riabilita la zona di Santa Maria La Bruna

    Ricerca personalizzata





    Si ricorda che a Torre del Greco, in località Santa Maria La Bruna, i dati delle analisi del 13 luglio erano risultati alterati per cui era stato richiesto l' intervento della guardia costiera che aveva sequestrato due scarichi abusivi. In realtà si trattava di due guasti segnalati dalla coperativa MARE NOSTRUM e da molti abitanti di viale Europa.

    Il giorno 13 luglio, appunto, poichè il campionamento R= routinario (prelievo programmato da calendario nel punto della rete di monitoraggio) aveva dato valori elevati, era stato eseguito un prelievo in un punto PS = Punto Studio, che rappresenta un prelievo aggiuntivo in punti predefiniti in corrispondenza di potenziali fonti di inquinamento dove era stato segnalato l' inquinamento a causa di scarichi abusivi.

    Il giorno 20 le analisi Arpac sono state molto più sofisticate.





    E' stato realizzato il tradizionale prelievo routinario R, prelievo programmato da calendario nel punto della rete di monitoraggio, che è risultato nei limiti.







    Si è proceduto con un prelievo Supplementare S nel punto di rete iin cui era risultato sfavorevole il campionamento routinario del giorno 13.

    In casi come questi vengono effettuati anche due prelievi con delimitazione di tipo DEL, uno a sinistra ed uno a destra, a distanza crescente per definire i limiti del tratto interessato dall' eventuale inquinamento ed in cui si sono avuti dati sospetti.

    Pertanto i dati irregolari per la zona di Santa Maria La Bruna risultano di nuovo regolari. Coi nuovi dati Arpac del giorno 20 luglio, si ritorna ai valori normali, dopo l' emergenza scoppiata agli inizi di luglio per la zona di Santa Maria La Bruna, per cui è rientrato il divieto di balneabilità della zona tra via Gurgo 3e via Prota, riguardante ben 5 lidi, che sono stati dichiarati di nuovo balneabili. Si tratta di ben 2 chilometri di spiaggia ai confini con Torre Annunziata.

    (per i particolari consultare i link alla fine dell' articolo)

    Risultati Goletta Verde

    Quasi il 50% dei campioni prelevati da Legambiente lungo le coste campane hanno presentato un carico batterico elevato: nel salernitano nove i campionamenti dei quali 4 fortemente inquinanti, tra capoluogo, Piana del Sele ed anche Cilento. Sotto accusa anche il sistema di depurazione con l’invito a De Luca ad aderire al manifesto di termoli contro le trivellazioni petrolifere.

    Cariche batteriche elevate per 14 campioni su 31 nelle acque costiere della Campania, di cui 14 campioni con carico batterico elevato, soprattutto presso la foce di fiumi, canali e scarichi che versano in mare scarichi inquinati.

    Nove sono i campionamenti in provincia di Salerno, con un forte inquinamento presso la foce del fiume Irno su lungomare Clemente Tafuri a Salerno; alla foce del rio Arena in località Ogliastro Marina a Castellabate; alla foce del torrente Asa a Pontecagnano Faiano e nei pressi del canale di scarico località Lido Lago a Battipaglia.

    Altri rilievi ma entro i limiti, presso via Mantegna sul lungomare Marconi a Salerno; alla foce del fiume Picentino a Pontecagnano Faiano (località Torre Picentino); alla foce del fiume Capodifiume a Torre di Paestum-Licinella a Capaccio; alla foce del fiume Solofrone ad Agropoli. Complessivamente la situazione è migliore rispetto a quella degli anni precedenti ma risulta ancora carente la depurazione in gwnere e i depuratori gli agglomerati depurativi della Campania che dovranno pagare multe elevate all’Unione Europea.

    L’esito del monitoraggio effettuato in Campania da Goletta Verde, è stato presentato questa mattina a Napoli, presso la sede della Capitaneria di Porto, ed èstato anche sollecitato il Governatore De Luca ad aderire al Manifesto di Termoli contro l’assalto all’oro nero.

    Si noti che i parametri analizzati sono sempre gli stessi (Enterococchi intestinali, Escherichia coli): “inquinati”sono i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia dal 2010 e “fortemente inquinati” quelli che superano il doppio di tali valori.

    Goletta Verde cerca di individuare i punti critici di una regione e le pressioni inquinanti che ancora gravano sulla costa, analizzando il carico batterico che arriva in mare prevalentemente dalle foci di fiumi, canali o scarichi non depurati, per cui si tratta solo di un monitoraggio puntuale per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

    Goletta verde, ecco dove sono stati effettuati i prelievi

  • Info Torre del Greco News


  • Risultati dei prelievi effettuati dal 16 al 20 luglio

    SALERNO Castellabate Ogliastra Marina Foce rio Arena Fortemente inquinato
    SALERNO Salerno Lungomare Clemente Tafuri Foce fiume Irno Fortemente inquinato
    SALERNO Salerno Lungomare G. Marconi Spiaggia antistante via Mantegna Entro i limiti
    SALERNO Amalfi Amalfi Mare aperto, in prossimità di Torre Saracena Entro i limiti
    SALERNO Pontecagnano Faiano Torre Picentina Foce fiume Picentino Entro i limiti
    SALERNO Pontecagnano Faiano Via Mare Jonio, Lungomare Magazzeno Foce torrente Asa Fortemente inquinato
    SALERNO Battipaglia Lido Lago Canale di scarico, presso via Mimbelli Fortemente inquinato
    SALERNO Capaccio Torre di Paestum-Licinella Foce fiume Capodifiume Entro i limiti
    SALERNO Agropoli Foce fiume Solofrone Foce fiume Solofrone Entro i limiti
    CASERTA Sessa Aurunca Foce fiume Garigliano Entro i limiti
    CASERTA Mondragone Fiumarella (Rivo) Lungomare Vespucci, Foce della Fiumarella Fortemente inquinato
    CASERTA Mondragone Foce torrente Savone Fortemente inquinato
    CASERTA Castel Volturno Foce del Regi Lagni Fortemente inquinato
    NAPOLI Pozzuoli Lido di Licola Sbocco canale di Licola Fortemente inquinato
    NAPOLI Bacoli Lago Fusaro Canale di sbocco a mare del Lago Fusaro Entro i limiti
    NAPOLI Napoli Lungomare Caracciolo Mappatella Beach Entro i limiti
    NAPOLI San Giovanni a Teduccio San Giovanni a Teduccio Foce dell'alveo Volla Fortemente inquinato
    NAPOLI Meta di Sorrento Alimuri, Punta Gradelle Spiaggia ex-ecomostro di Alimuri Entro i limiti
    NAPOLI Castellammare di stabia Castellammare di Stabia Spiaggia antistante lungomare Garibaldi - angolo via Ettore Vito Inquinato
    NAPOLI Castellammare di stabia Foce fiume Sarno Foce fiume Sarno Fortemente inquinato
    NAPOLI Torre Annunziata Lungomare Marconi Scarico vicino le palme e il cancello verde Entro i limiti
    NAPOLI Torre del Greco Ponte della Gatta Spiaggia sulla litoranea Entro i limiti
    NAPOLI Ercolano Ercolano Foce del Lagno Vesuviano Fortemente inquinato
    NAPOLI Portici Spiaggia Mortelle Spiaggia vicino stabilimento incendiato Rex Entro i limiti
    NAPOLI Castellammare di stabia Corso Garibaldi Rivo San Marco Fortemente inquinato
    NAPOLI Procida Porto di Procida Spiaggia a sinistra del braccio del porto guardando il mare Entro i limiti
    NAPOLI Procida Punta Lingua Spiaggia Lingua fronte tubo di scarico Entro i limiti
    NAPOLI Barano d'Ischia Maronti Foce canale Olmitello Fortemente inquinato
    NAPOLI Barano d'Ischia Maronti Spiaggia Maronti presso Olmitello Entro i limiti
    NAPOLI Forio Cava dell'Isola Spiaggia cava dell'Isola Entro i limiti
    NAPOLI Forio La Chiaia Spiaggia - Rione San Severino vico III Entro i limiti




    Per i dati di fine luglio tutti possono controllare le varie zone sulle pagine dedicate del sito Arpac

  • Arpac monitoraggio balneazione

    I dati del Ministero della Salute spesso differiscono dai dati Arpac come è successo agli inizi del mese: secondo il sito del Ministero della Salute risultavano al momento balneabili le zone di Calastro, Mortelle, Torre di Bassano e Santa Maria la Bruna mentre al momento risultavano non balneabili le zone Cimitero, lidi Incantesimo, via litoranea Nord. Diventa ora necessario intervenire con una vera pulizia delle acque, con la costruzione delle condotte sottomarine che convoglieranno le acque reflue nel depuratore di foce Sarno.

  • Ministero della salute - Balneabilità a Torre del Greco:

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