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  • 18/04/2015 In arrivo i nuovi dati Arpac sulla balneabilità. Cenni sui diritti dei bagnanti

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  • Mare sporco o scarichi sospetti nel lago? Segnalalo a SOS Goletta
  • Arpac Balneabilità

    Mare balneabile non vuol dire mare pulito. Per la balneabilità, secondo le norme europee, l' Arpac analizza solo due parametri batteriologici, gli Enterococchi intestimali e l' Escherichia coli più specifici come indicatori di contaminazione fecale, rispetto agli 11 parametri ricercati secondo il DPR 470/82 (coliformi totali, coliformi fecali, streptococchi fecali, salmonella, enterovirus, PH fenoli, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza), secondo una normativa europea del 2010 che ha anche portato i valori limite da 100 a 200 per gli gli Enterococchi intestimali e da 100 a 500 per l' Escherichia coli.

    L' acqua viene considerata balneabile se i due parametri batteriologici risultano inferiori ai valori di 200 e 500 rispettivamente, senza tener conto di altri parametri o della sporcizia che vi è nell' acqua.

    Il ministero dell' ambiente utilizza gli stessi parametri e gli stessi valori dell' Arpac ma pubblica i dati solo secondo le ordinanze dei comuni per cui vi possono essere discordanze.

    Anche Legambiente con la Goletta Verde utilizza gli stessi parametri della normativa europea.






  • L' ARPAC HA INIZIATO A PUBBLICARE I DATI PER I SOLI DUE PARAMETRI DA CONTROLLARE: Enterococchi intestimali ed Escherichia coli a partire da quelli di aprile 2015 e poi a seguire quelli dei mesi successivi fino a settembre.

    Questo perchè è stato ritenuto che la valutazione della qualità delle acque possa essere effettuata solo su due parametri batteriologici (escherechia coli ed enterococchi intestinali, più specifici come indicatori di contaminazione fecale) rispetto agli 11 parametri ricercati secondo il DPR 470/82 (coliformi totali, coliformi fecali, streptococchi fecali, salmonella, enterovirus, PH fenoli, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza).

    Nel 2012 il problema è stato discusso in assemblea a Portici, con raccolta fondi in piazza ed analisi in proprio seguita da un video e da comunicato stampa riportato in questo articolo.

    L'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania ha classificato la qualità delle acque di balneazione. Per il 2015, su un totale di circa 429 km di costa regionale adibita all'uso balneare, risulterebbe  di qualità eccellente l'81 % delle acque rispetto al 76% di un anno fa..

    I controlli sono eseguiti dall' ARPAC con frequenza mensile da aprile a settembre  in tutte le acque destinate all'uso balneare su una zona costituita da 329   acque di balneazione (42 in provincia di Caserta, 149 in provincia di Napoli e 138 in quella di Salerno).







     La classificazione della qualità delle acque di balneazione, ottenuta dalla elaborazione statistica dei dati relativi alle ultime quattro stagioni balneari, permette di attribuire ad ogni "acqua adibita alla balneazione" una classe di qualità: "scarsa", "sufficiente", "buona" o "eccellente". A queste catalogazioni corrispondono rispettivamente i colori rosso-giallo-verde-blù.


    La lunghezza di costa adibita alla balneazione è di circa 429 km, contro i 487 km; in quanto sono esclusi dal monitoraggio circa 59 km comprendenti aree portuali, servitù militari, aree di particolare tutela ricadenti in parchi marini e foci di fiumi o canali che  sulla scorta dei dati analitici pregressi non sono ritenuti al momento recuperabili.

    Esiste  una quinta categoria denominata "Nuova classificazione" che comprende  circa 26 km di costa,  per le quali non è stato ancora raggiunto il set di dati minimo necessario all'attribuzione della classe di qualità comprendente almeno 16 campioni. Per queste  acque saranno istituiti controlli con frequenza maggiore e sono previsti eventuali campionamenti aggiuntivi di studio in corrispondenza di zone ritenute a potenziale rischio di inquinamento.
     

    INTRODUZIONE BALNEABILITA' DELLE ACQUE

    Si riportano alcune note riguardanti la balneabilità delle acque in genere ed i diritti dei bagnanti con alcuni riferimenti alle attività svolte a Portici nel 2012 e a Castellammare nel  2013.


    Nell' estate del 2012 a Portici in piazza sono stati raccolti 540 euro per commissionare delle analisi delle acque in riva al mare nei tre lidi. I campioni furono prelevati in riva al mare anzichè come aveva fatto l' Arpac a 120-150 metri dal litorale anche se si è detto che, poichè gli scarichi fognari avvengono a 200-330 metri dalla riva, l' acqua a quella distanza può essere più inquinata chenon a riva.


    Sulla balneabilità delle acque bisogna ricordare che nel 2010 i parametri da controllare sono diventati solo due ed i valori da non superare sono aumentati considerevolmente: e tanti litorali  non balneabili nel 2010, sono diventati "balneabili".


    Secondo la vecchia normativa si controllavano 19 parametri diventati poi 11 e fra questi quelli di Enterococchi Intestinali ed Escherichia Coli fissati come limite massimo a 100.


    La nuova normativa dal 10 marzo 2010 riguarda solo due parametri Enterococchi Intestinali ed Escherichia Coli i cui limiti sono stati portati da 100 a 200 e da 100 a 500. Le nuove normative hanno lasciato fuori tutte le altre sostanze che potrebbero essere dannose per i bagnanti.

    COMUNICATO STAMPA M5S PORTICI

  • Balneabilità a Portici (NA) - contro-analisi delle acque marine dal MoVimento 5 Stelle

    In data Venerdi 27 Luglio 2012 il Comitato “Mi Tuffo o non mi Tuffo” ha tenuto una conferenza stampa  PER ANNUNCIARE I RISULTATI DELLE ANALISI DELLE ACQUE MARINE DEL LITORALE PORTICESE. Di seguito il testo della parole. Inoltre è intervenuto tramite collegamento telefonico il Prof. Antonio Marfella (tossicologo – oncologo), che ha espresso il suo parere sulle analisi effettuate

    1) Il Comitato di fatto “Mi Tuffo o non mi Tuffo” è stato promosso dai cittadini del Movimento 5 Stelle. Nato con l’intento di informarsi ed interessarsi alla pulizia delle acque marine del litorale porticese ed in generale alla tutela della salute dei bagnanti. Per raggiungere questi obiettivi il Comitato promuove iniziative affinché la cittadinanza venga messa a conoscenza dei dati reali e sviluppi la necessaria consapevolezza della situazione attuale. Il Comitato ha organizzato varie forme di sensibilizzazione sul territorio del Comune di Portici, ed intende coordinarsi con altri Comitati, movimenti ed associazioni che operano sul territorio nazionale e collaborare con specialisti del settore nonché con le Istituzioni.  Il Comitato non ha fatto altro che operare facendo riferimento all’art.11 della Direttiva europea 2006/7/CE che regola la gestione della qualità delle acque di balneazione, nonché ispirandosi all'art. 4 del Decreto del Ministero della Sanità del 30 marzo 2010, nella parte in cui prevede processi di partecipazione cittadina  “..II Ministero della salute incoraggia la partecipazione del pubblico attraverso il Portale Acque del medesimo, per mezzo del quale il pubblico può trovare tutte le informazioni relative alle acque di balneazione e formulare nel contempo suggerimenti, osservazioni o reclami.

    Le Regioni, le Province autonome ed i Comuni assicurano un’adeguata informazione al pubblico sul processo di partecipazione e ne favoriscono la stessa...".

    Pienamente consapevoli  che per formulare dei suggerimenti ed osservazioni ci fosse  bisogno di ulteriori dati oggettivi e che ad oggi non esistono processi di partecipazione promossi dalla istituzioni, abbiamo liberamente, spontaneamente e direttamente applicato la ratio della norma ed  i suoi  principi ispiratori

     2) Attualmente, i criteri che determinano la balneabilità sono regolati dal Decreto del Ministero della Salute dal 30 Marzo 2010. Tale atto ministeriale attua la norma del Decreto legislativo 116/2008. Quest’ultimo recepisce la direttiva europea 2006/7 emessa a seguito della Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio numero 2003/C 45   E/15 avvenuta dopo le considerazioni della COMMISSIONE delle COMUNITÀ EUROPEE del 21.12.2000 contenute nella COMunicazione(2000) 860.

    Le norme attualmente in vigore hanno sensibilmente ridotto gli indicatori di contaminazione delle acque di balneazione. Infatti rispetto alla precedente normativa (DPR del  8 giugno 1982, n. 470; e DIRETTIVA 76/160/CEE) sono stati esclusi dalle analisi previste la rilevazione di tutti i parametri chimici e sono stati ritenuti valori non nocivi livelli raddoppiati e quintuplicati di batteri fecali.  I parametri si sono ridotti da undici* a soli due**. Seppur la nuova normativa entra a far parte di un quadro più generale che è quello della direttiva quadro in materia di acque, noi cittadini del Comitato “Mi Tuffo o NON mi TUFFO” non siamo gli unici ad esprimere molti dubbi sulla efficacia  dell’attuale normativa. A tal riguardo vi segnaliamo il Dossier di Legambiente Mare Nonstrum 2011, che troverete tra i documenti che vi abbiamo consegnato, ed inoltre Vi segnaliamo il punto 3.4 della Proposta di direttiva prima citata:  al punto 3.4. denominato “Consultazione del Comitato scientifico per tossicità, ecotossicità e ambiente (SCTEE)”, leggiamo "i due parametri sono rappresentativi di gran parte degli episodi di contaminazione riferiti e sono correlati a problemi di salute. La valutazione dei due indicatori nelle acque costiere e nelle acque dolci fornirà ulteriori informazioni e potrebbe servire a determinare le cause della contaminazione stessa; rimane tuttavia necessaria la ricerca sugli indicatori virali; allo stato attuale delle conoscenze è difficile determinare un livello soglia (al di sotto del quale non si osservano effetti negativi) per l'Escherichia coli e per gli enterococchi intestinali e qualsiasi limite venga scelto non sarà universalmente valido in tutte le occasioni.

    Abbiamo preparato un breve filmato che desideriamo farvi vedere  per chiarire ulteriormente il complesso argomento: FILMATO BALNEABILITA’ DELLA FESTA DELLE STELLE

    *PARAMETRI VECCHIA NORMATIVA (VEDERE ALLEGATO I)

    **PARAMETRI NUOVA NORMATIVA (VEDERE ALLEGATO A)

    In precedenza, la Direttiva 76/160/CEE “Direttiva del Consiglio dell'8 dicembre 1975 concernente la qualità delle acque di balneazione”, e recepita in Italia dal DPR del  8 giugno 1982, n. 470 stabiliva una più ampia gamma di requisiti da soddisfare per il criterio della balneabilità (ben 19 parametri la Direttiva 76/160/CEE e ben 11 parametri il DPR del  8 giugno 1982, n. 470 ), e fissava un limite nettamente inferiore dei batteri fecali (vedi le note di cui sopra  * e ** ).

     3) L’Arpac (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania) ha espresso un giudizio di balneabilità positivo per la stagione sia 2011 che 2012,  sulla base della nuova normativa ed in particolare a norma dell’art.2, comma 5 del Decreto del Ministero, quindi sulla base dei nuovi livelli di presenza dei batteri fecali che rispetto alla precedente normativa risultano raddoppiati e quintuplicati (per gli Enterococchi Intestinali oggi il valore è 200 mentre prima era solo 100; ed Escherìchia Coli oggi il valore è 500 mentre prima era 100). I prelievi dell’Arpac sono stati effettuati ad una distanza dalla riva di circa 130-170 mt  (ex bagnoREX  più di 150  mt dalla spiaggia; Spiaggia Villa d’Elboeuf circa 150 mt dalla spiaggia; Spiaggia delle Mortelle a più di 120mt dalla spiaggia). La normativa attualmente in vigore, a norma dell’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 116 in materia predispone che il monitoraggio “..e' fissato, all'interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti..”.

    In considerazione che nella nuova normativa risultano mancanti diversi parametri di valutazione, che c'è stato una impressionante legalizzazione dell'aumento del livello dei batteri fecali, in assenza di un osservatorio ad hoc che fosse in grado di comparare i dati attuali con le rilevazioni degli anni precedenti ed in base alle predisposizioni della normativa sui punti di prelievo che l'ARPAC non ha seguito pedissequamente,  il Comitato ha voluto disporre di dati ulteriori ed ha affidato al laboratorio Ecosistem di Napoli (società operante da oltre vent’anni nel settore del monitoraggio ambientale, accreditata da Enti come Certiquality e Accredia per la certificazione del proprio sistema qualità secondo le norme ISO 9001) le analisi delle acque del litorale porticese nei 3 punti : Spiaggia delle Mortelle, ex Lido Aurora e spiaggia di Villa d'Elboeuf. Analisi effettuati con i metodi previsti dalla normativa europea ed italiana ossia Enterococchi Intestinali il Metodo ISO 7899-2 e per Escherichia Coli il Metodo ISO 9308-1.

     4) Qui ci sono i nostri risultati: Villa Elboeuf QUI; -  Viale-Camaggio_ex-LidoAurora QUI; - Spiaggia_Mortelle QUI . Questo è il profilo professionale del Laboratorio che ha effettuato le analisi: QUI

    Da quello che si evince se si applicasse la precedente normativa il mare non risulterebbe balneabile, mentre applicando l’innalzamento doppio e quintuplo dei batteri fecali della nuova normativa il mare risulta balneabile.

    Da uno studio dell’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti abbiamo un grafico che spiega su 1000 persone che si bagnano quante persone si ammalano con i diversi valori dei batteri fecali (tenendo conto che attualmente il nostro valore è 500 n/100ml): QUI

     

    5) Alla luce degli esiti delle analisi, il Comitato di fatto “Mi tuffo o non mi tuffo” nel concludere che le acque analizzate risultano essere legalmente balneabili, ma consapevole che ciò potrebbe essere soltanto il risultato dell’innalzamento dei valori limite presi a riferimento per i batteri fecali,  e tenuto conto che anche lo stesso Parlamento europeo e il Consiglio nel punto 3.4 della Proposta di direttiva ammette che è necessaria la ricerca sugli indicatori virali”, e confessa che allo stato attuale delle conoscenze è difficile determinare un livello soglia”; auspica l’apertura di un tavolo di lavoro che si confronti sulla tematica della balneabilità delle acque, proponendo in collaborazione con la comunità scientifica, le istituzioni, le associazioni  ed i cittadini, uno studio più approfondito della normativa e degli aspetti epidemiologici connessi  che possa portare a proposte concrete di miglioramento delle leggi Europee  a tutela della salute dei cittadini, promuovendo allo stesso tempo iniziative atte a sensibilizzare la società civile sul tema della protezione ambientale, del litorale  e delle acque del nostro mare.

     

    QUESTE SONO LE 14 DOMANDE CHE ALL' EPOCA FURONO RIVOLTE AL SINDACO DI PORTICI

    26/08/2012 Le 14 domande sul mare al sindaco di Portici 2012

    1) è vero che la nuova normativa europea ha ridotto da nove a due i parametri da analizzare per definire balneabili le acque?


    2) è vero che i parametri dei batteri fecali sono stati raddoppiati e quintuplicati dalla nuova norma e quindi è piu facile rientrare in tali parametri?

    3)è vero che per ragioni di costo la frequenza delle analisi è stata allungata e quindi queste vengono effettuate meno spesso?

    4) è vero che a fronte dei dati rilevati dalle analisi private commissionate dal Movimento 5 Stelle se ci fosse stata la vecchia normativa la balneabilità non sarebbe consentita?

    5) è vero che l'Arpac ha effettuato i prelievi a oltre 120 mt dalla spiaggia e non a riva e quindi non dove l'afflusso dei bagnanti è maggiore così come previsto dalla legge?

    6) è vero che l'Arpac non ha effettuato l'individuazione e la segnalazione delle potenziali fonti di inquinamento contravvenendo cosí alla normativa?

    7) è vero che ad Ercolano ed a S.Giovanni ci sono scarichi fognari senza alcuna immissione in fogna ne depurazione?
    è vero che a poche centinaia di metri dalla nostra costa attraccano frequentemente navi mercantili che effettuano manutenzioni e lavaggi con sostanze inquinanti che vengono rilasciate regolarmente in mare?

    9) è vero che a Vigliena c'è la foce del Pollena che è ormai ridotta ad una fogna a cielo aperto che scarica in mare e che recentemente è stata usata per scaricare a mare prodotti chimici tossici altamente pericolosi?

    10) è vero che il Sarno che sfocia tra Torre Annunziata e Castellammare è il fiume piu inquinato fiume d'Europa?

    11) è vero che al porto di Napoli c'è una notevole attività navale mercantile, croci eristica e manutentiva con conseguenze per l'ambiente?

    12) è vero che sul golfo di Napoli insiste una popolazione di circa cinque milioni di abitanti e che i pochi depuratori funzionano poco e male?

    13) è vero che lei preferisce e continua a fare i bagni e la villeggiatura in costiera ?

    14) E perchè mai, visto che a Portici il mare è ugualmente balneabile ed offrono pure le sfogliatelle?

    Ci risponda sinteticamente signor sindaco e lo faccia pubblicamente e senza usare il politichese così i cittadini capiranno ed avranno un quadro più preciso, completo e definitivo della questione.

    MEDUSE E MONACHE DI MARE

     La proliferazione delle meduse e la presenza delle monache di mare si pensano dovute ad altri effetti: Le meduse stanno aumentando in seguito all’aumento della temperatura anche se vi sono meduse che amano il freddo. La sovra pesca distrugge i predatori ed anche questo aumenta la proliferazione delle meduse che distruggono larve e uova dei pesci, danneggiando anche l' uomo solo per l' effetto urticante (le meduse nei nostri mari non causano morte).
    Le monache di mare vivono in presenza di particolari alghe di cui si nutrono e non sono velenose.

    SCARICHI FOGNARI E NON

    Si noti che non sono solo gli scarichi fognari da tenere d' occhio anche perchè i prodotti organici si decompongono e vengono assorbiti dall' ecosostema a meno che non scoppi qualche epidemia., ma sono anche i prodotti chimici tal quali che non vengono decomposti, come pure tutti i detersivi, i prodotti di bellezza e gli altri prodotti chimici che si usano in casa e nelle fabbriche.

    DIRITTI DEI BAGNANTI

    Diritti dei bagnanti da Adiconsum
    •l’accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia;
    •la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti: è, infatti, un’
    area esclusa dalla concessione. Sulla battigia possono transitare tutti, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio;
    •le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento e l’altro;
    •la pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune;
    •i prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi.
    In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi:
    - alla Polizia Municipale;
    - ai Carabinieri;
    - alla Capitaneria di porto;
    - alle sedi Adiconsum riportate sul sito www.adiconsum.it.

    DIRITTI DEI BAGNANTI


    Diritti dei bagnanti dal forum Campania
    https://www.facebook.com/groups/movimentocampania/permalink/10151613560873434/

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