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04/11/2014 Carta di circolazione: obbligo di aggiornamento dal 3 novembre

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A due anni dal D.Lgs. n. 198/12 che modificava le regole riguardanti la carta di circolazione, ma solo il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha chiarito la questione riguardante l’obbligo di annotazione sulle carte di circolazione dei mezzi di trasporto che sono nella disponibilità di un soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori a 30 giorni con il rischio di una multafino al ritiro del libretto.





Sarà obbligatorio aver aggiornato i dati della carta di circolazione in riferimento alla disponibilità di un soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori a 30 giorni, del nominativo dell’utilizzatore del veicolo e della scadenza temporale dell’utilizzo stesso, con l’obbligo di registrazione e annotazione delle variazioni intervenute nella denominazione da parte dell' intestatario e indicazione delle generalità, con un costo di aggiornamento di 25 euro.







Un' attenzione particolare alle vetture intestate temporaneamente a titolo di comodatoed esclusione di quelle riferite a una variazione di denominazione di enti e imprese o di generalità di persone fisiche, l'affidamento in custodia giudiziale, l'intestazione a soggetti incapaci, l'immatricolazione di veicoli con targa "polizia locale", il rent to buy, il veicolo che fa parte del patrimonio di un trust e viene utilizzato dal trustee.

In caso di comodato di veicoli aziendali che vengono concessi, per un periodo superiore ai 30 giorni, ai propri dipendenti, il titolare su delega del comodatario (dipendente) deve presentare istanza per l’annotazione della variazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli.

Tutto questo per evitare intestazioni fittizie ma vi sono molti casi di esenzione dall'obbligo di aggiornare il libretto: per familiari conviventi che risiedano allo stesso indirizzo mentre per un' auto (privata) prestata a parenti o amici, la questione è più confusa. L'intestazione temporanea non è retroattiva

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