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  • 09/02/09 Eluana Englaro è morta (http://www.canisciolti)

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    09/02/2009 Eluana Englaro è morta (http://www.canisciolti)

    La notizia del decesso di Eluana Englaro è stata confermata a Udine da fonti dell'amministrazione comunale e regionale e delle forze dell'ordine. Appresa la notizia della morte di Eluana Englaro, il presidente del Senato Renato Schifani ha chiesto all'Aula di osservare un minuto di silenzio.

    09/02/2009 Eluana è morta e il Governo va avanti (http://www.canisciolti)

    Eluana Englaro è morta alle 20.10 nella clinica 'La Quiete' di Udine, dove era arrivata all'alba del 3 febbraio. Si è spenta dopo 17 anni di coma nella clinica di Udine. Il padre Beppino era a Lecco per un processo. Un minuto di silenzio a Palazzo Madama. Sacconi chiede di andare avanti col ddl

    "Comprendo le scelte del padre di Eluana Englaro anche se non abbiamo condiviso lo scopo". Così il ministro della Sanità Maurizio Sacconi, appresa la notizia della morte di Eluana Englaro. Sacconi ha ricordato il ruolo svolto dalle suore di Lecco che hanno assistito Eluana negli anni scorsi e ha espresso l'auspicio "che l'Aula voglia procedere secondo il calendario affinché questo sacrificio non sia stato inutile del tutto e indichi la strada per il provvedimento".

    07/02/2009 Berlusconi: La lettera di Napolitano conteneva anche una implicazione grave di eutanasia (http://www.canisciolti)

    La premessa è che "si è enfatizzato" uno scontro istituzionale e costituzionale tra il Governo e il Quirinale. Ma l'affondo lascia il segno: per Silvio Berlusconi, infatti, la lettera di Giorgio Napolitano "a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotto nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge". Conversando a margine della sua visita a Cagliari, il premier torna dunque così a parlare del caso di Eluana Englaro e lo fa anche per ribadire che "purtroppo" l'avvio del protocollo che sospende l'alimentazione e l'idratazione della donna dimostra "che c'erano i requisiti di necessità e urgenza evidenti, assoluti e incontrovertibili" per intervenire con un decreto.

    Parlando della lettera giunta nel corso del primo Consiglio dei ministri di ieri, Berlusconi, innanzitutto, ne smentisce il carattere di segretezza: "Non era affatto segreta. Era stata annunciata a tutti i ministri ed è stata letta pubblicamente in Consiglio". Una lettera, ha spiegato, "che era piena di contenuti con riferimenti a prassi e leggi" non ritenuti però sufficienti dal Governo. "Abbiamo ritenuto quindi - ha spiegato Berlusconi - che rientrasse nella responsabilità del Consiglio dei ministri questo provvedimento. Che poi si voglia fare della contrapposizione o vedere in questo gesto una nostra volontà politica, garantisco che non è così: noi abbiamo fatto un intervento - ha concluso - soprattutto sulla base della nostra coscienza".

    07/02/2009 Veltroni: La famiglia di Eluana sa cio' che e' giusto fare, ci sono delle sentenze (http://www.canisciolti)

    ''La famiglia di Eluana sa cio' che e' giusto fare; ci sono delle sentenze. Basta, la politica faccia un passo indietro''. Lo ha detto Walter Veltroni a Perugia per una serie di incontri, parlando con i giornalisti e rispondendo ad una domanda sulla vicenda di Eluana Englaro, al termine del primo incontro avuto in un albergo cittadino con le categorie economiche. ''Ascoltiamo la voce del padre di Eluana Englaro, che ha chiesto di smetterla con il gigantesco teatro intorno alla vicenda''.

    06/02/2009 Il Governo approva il decreto sulla vicenda di Eluana (http://www.canisciolti)

    Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto che interviene sulla vicenda di Eluana Englaro. Lo si e' appreso a Palazzo Chigi. Berlusconi: "Siamo nel giusto"

    "Andiamo avanti perché siamo nel giusto". Così il premier Silvio Berlusconi avrebbe spiegato in Consiglio dei ministri la scelta di proseguire sulla strada del decreto nonostante lo stop del Quirinale. Il decreto legge approvato dal Cdm, per entrare in vigore, deve essere controfirmato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Il Parlamento dovrà poi convertirlo entro 60 giorni. Il provvedimento adottato dall'esecutivo impedisce la sospensione dell'idratazione e della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro fino a che non verrà approvata una legge sul testamento biologico

    05/02/2009 Fini: Sarebbe un grave errore un decreto del Governo su Eluana (http://www.canisciolti)

    Non solo il Capo dello Stato: ad esprimere dubbi sulla necessita' di intervenire con un decreto sulla vicenda di Eluana Englaro sarebbe stato anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini. La terza carica dello Stato, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, ha invitato l'esecutivo "a riflettere" sull'utilizzo di un tale strumento. Fini senza mezzi termini, spiegano le stesse fonti, avrebbe parlato di "grave errore" per le ragioni espresse nei giorni scorsi. Alcuni giorni fa il presidente della Camera aveva invitato a non intervenire e a rispettare la decisione dei genitori.

    05/02/2009 Veltroni: Inaccettabile un decreto del Governo sul caso Eluana (http://www.canisciolti)

    "Non è una materia sulla quale poter fare colpi di scena propagandistici". Così il segretario del Pd, Veltroni, interviene sul caso Englaro e sul possibile decreto del governo. "Un intervento della politica così pesante -aggiunge- sarebbe per me inaccettabile". "Questa è una materia molto delicata sulla quale penso la politica debba fare un passo indietro e lasciare che le cose siano determinate da questi due unici fattori oggettivi: l'amore dei genitori per Eluana e le sentenze".

    10/02/2009 Cei: Eluana non è morta da sola: è stata uccisa da chi l'ha privata del cibo e dell'acqua (http://www.canisciolti.info)

    Eluana non è morta da sola: è stata uccisa da chi l'ha privata del cibo e dell'acqua; la sua non è stata, certo, una morte naturale. Per questo chi ha compiuto o favorito questa fine ha una responsabilità grave davanti a Dio e alla società". Lo scrive il Servizio Informazione Religiosa della Cei. "Tutto questo - sottolinea la nota a firma del teologo Marco Doldi - è avvenuto in nome di una sentenza: occorre che lo Stato prenda posizione per evitare il ripetersi di situazioni analoghe".

    http://www.canisciolti.info

    09/02/2009 Eluana, dal dolore privato al tempo per la legge sul fine vita (http://www.aprileonline.info)

    Eluana, dal dolore privato al tempo per la legge sul fine vita


    La morte di Eluana Englaro infrange il copione che la politica si apprestava a scrivere sulla falsarigha di quello di Terry Schiavo, la donna americana a cui fu più volte tolto e rimesso il sondino tra battaglie legali e politiche. La notizia del decesso è infatti giunta mentre il Senato aveva iniziato la discussione generale sul ddl del governo in cui la maggioranza si apprestava ad inserire una norma che imponeva la ripresa della nutrizione artificale.

    La tragica notizia giunta da Udine ha interrotto solo per un istante i rituali politici, con le parole commosse del ministro Maurizio Sacconi all'indirizzo del papà di Eluana. Subito dopo, infatti, il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e il suo vice Gaetano Quagliariello, hanno aperto una violenta polemica in cui sotto tiro è finito il presidente della Repubblica. Dopo due ore di tensione, su proposta del Pd, il governo accetta di accantonare il suo ddl e di esaminare rapidamente un testo organico sul testamento biologico.

    L'iter della legge ha assunto in Senato i connotati di una corsa contro il tempo, con il centrodestra che ha esplicitato l'intenzione di approvare quanto prima il testo per "salvare la vita a Eluana". La Conferenza dei capigruppo ha così deciso una seduta notturna, con l'approvazione definitiva del disegno di legge martedì mattina alle 9:30, in modo da trasmetterlo subito alla Camera.

    Nel primo pomeriggio, in commissione Sanità, Sacconi ha annunciato la modifica al provvedimento visto che, così come era scritto, non sarebbe stato applicabile a Eluana. E infatti ecco arrivare un emendamento di Pdl e Lega, con l'appoggio dell'Udc, che specificava non solo il divieto di "sospendere" l'alimentazione artificiale, ma anche di "ripristinarla" nei casi in cui era stata già interrotta. Insomma, in caso di approvazione definitiva del ddl da parte della Camera mercoledì, il sondino sarebbe stato rimesso a Eluana, sei giorni dopo l'asportazione. Periodo sufficiente a provocare danni irreversibili.

    I radicali hanno presentato circa 1.500 emendamenti (ma solo 70 sono ammessi) e le questioni pregiudiziali in aula, mentre il Pd ha deciso di evitare l'ostruzionismo, depositando solo alcuni emendamenti di merito. La motivazione va ricercata anche nel fatto che il gruppo del Pd in Senato è quello con il maggior numero di cattolici praticanti, tra le cui file si sono registrate valutazioni diverse. Il gruppo in una riunione stabilisce la libertà di coscienza pur registrando che la maggioranza è contraria al ddl. Analoga la decisione di Idv, Nel Pdl, invece, si registra una maggioranza bulgara a favore del ddl. Solo due i contrari (Ferruccio Saro e Antonio Paravia) mentre altri, come Enrico Musso, spiegano che votano sì come "male minore".

    Quando alle 19 comincia l'esame in aula, vengono respinte le pregiudiziali di costituzionalità presentate da radicali, da Idv e da alcuni senatori del Pd. Mentre è appena iniziata la discussione generale, ecco la notizia choc: Eluana è morta.

    Arriva immediatamente il presidente Renato Schifani a guidare i lavori, e chiede un minuto di silenzio ad un'aula incredula. Interviene subito dopo un commosso Sacconi, che esprime il "dolore" del governo e la vicinanza al papà Peppino Englaro: "Da parte nostra - dice - c'è sempre stata comprensione delle sue scelte anche se non ne abbiamo condiviso lo scopo". Queste parole di riconciliazione sono accompagnate dalla richiesta di andare comunque avanti con l'approvazione del ddl, in attesa di "una disciplina organica" sul testamento biologico. Schifani si unisce al dolore a alla richiesta del governo, ma il clima dura un minuto. "Eluana - tuona in aula Quagliariello - non è morta, Eluana è stata ammazzata e noi non ci stiamo".

    A chiarire che l'obiettivo degli attacchi è il Quirinale ci pensa Maurizio Gasparri: "Su questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe". Che replica le sue accuse dopo il comunicato di Napolitano che invita al rispetto e al silenzio: "Non può chiederci di tacere". E anche il premier Silvio Berlusconi sembra alludere al Quirinale: "E' grande il rammarico che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, però, non ha intenzione di farsi trascinare su questo piano e bolla come "irresponsabile" Gasparri, "deve imparare a tacere", lo attacca con inusitata durezza. E anche Schifani telefona al Quirinale.

    Per il Pd l'attacco del Pdl al Colle è troppo: Anna Finocchiaro parla di "sciacallaggio politico" e preannuncia che il Pd non parteciperà più all'esame del ddl, chiedendo invece di esaminare in tempi certi la legge organica sul testamento biologico. Schifani media, e alla fine il governo, con Sacconi definisce "accettabile" la controproposta. Della fine vita il Senato discuterà nelle prossime due settimane, oltre il ddl del governo e lontano dalla pressione della vita e della morte di Eluana Englaro.

    http://www.aprileonline.info
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