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29/01/2008 Ruini e la 194: ''Fare di tutto per aiutare le donne ad accogliere il proprio figlio'' (Daniele Lorenzi, http://www.korazym.org/)

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Il cardinale vicario della diocesi di Roma in tv a “Otto e mezzo”: la legge sull’aborto è intrinsecamente cattiva perché autorizza l’uccisione di un essere umano innocente. L'accento sulla necessità di applicare le parti preventive del testo.

Una legge che autorizza l'aborto è una legge "intrinsecamente cattiva", perché autorizza “l'uccisione  un essere umano innocente»: oggi “il punto su cui insistiamo è l'attuazione della legge 194 almeno nella parte che riguarda la difesa della vita, che si faccia di tutto per aiutare le donne ad accogliere il proprio figlio», soprattutto quando la decisione è dettata da motivazioni economiche”: così il cardinal vicario di Roma Camillo Ruini è intervenuto ieri alla trasmissione tv "Otto e mezzo" di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, in onda su La7.

"Se una legge viene approvata dal Parlamento possiamo dire che non ci piace, che è ingiusta, ma non incitiamo alla rivolta", ha aggiunto l'ex presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) parlando della 194. "Altra cosa è se i cattolici si fanno promotori di leggi eticamente sbagliate", ha detto Ruini riferendosi alla proposta di legalizzare le unioni di fatto. "Un tempo i democristiani soccombevano in Parlamento, ma non si facevano promotori di iniziative legislative contrarie alla dottrina cattolica". “Le donne veramente libere non abortiscono: la donna in molti casi abortisce proprio perché non è libera e la si rende tale se le si dà la possibilità concreta di non abortire”, ha aggiunto Ruini per il quale “l'aborto è un dramma per la donna, per il marito, per tutta la famiglia” e questo “è il modo corretto di porsi di fronte a ciò”.


 

Per quanto riguarda la proposta di una moratoria internazionale dell'aborto che l'Onu dovrebbe promuovere, Ruini si è detto «totalmente d'accordo. Cedo che in Italia ci sia una piena convergenza tra le forze politiche. Non si può imporre l'aborto con una legge dello Stato". L'ex presidente della Cei ha evitato, «parlando a titolo personale», di utilizzare la parola «omicidio» per l'aborto, ma ritiene che l'aborto «sopprima un essere umano vivente. Non uso la parola omicidio, ma per essere chiari e non confondere la realtà non si deve nemmeno parlare di interruzione volontaria di gravidanza. Il linguaggio non deve occultare la realtà.


 

Alla domanda di Ritanna Armeni sulla posizione della Chiesa contraria alla contraccezione, Ruini ha precisato che "è una scelta etica che attiene alla responsabilità nel rapporto tra uomo e donna. La Chiesa - ha spiegato - la propone ai cattolici senza pensare a una legge dello Stato". Giuliano Ferrara ha infine chiesto se fosse d'accordo con una moratoria dell'Onu sull'aborto, in particolare per quei Paesi dove l'interruzione di gravidanza viene talvolta imposta per legge. "Su questo - ha detto Ruini - non possiamo che essere totalmente d'accordo, e credo che in Italia ci sia una piena convergenza tra le forze politiche. Non si può imporre l'aborto con una legge dello Stato".

http://www.korazym.org
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