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  • 27/10/2006 Quasi quasi… muoio a Roma (VC, www.helpconsumatori.it)

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    E' Roma la città dove "conviene" morire mentre Milano la più cara. Questi i risultati di un'indagine sui costi dei funerali curata da Help Consumatori che invita a diffidare dagli "avvoltoi" che, noncuranti dello stato emozionale del momento, si offrono di organizzare un funerale a prezzi esorbitanti.

    Se si potesse scegliere il luogo dove morire come si sceglie quello dove andare al mare o in montagna, converrebbe - alle tasche dei nostri cari - morire a Roma. Un'indagine di Help Consumatori (www.helpconsumatori.it) sui costi dei funerali in otto grandi città (Roma, Milano, Torino, Palermo, Bari, Lecce, Napoli e Genova), infatti, ha rivelato che è Roma, con i suoi 2155 euro, la città dove fare un funerale costa meno. Milano si piazza, invece, al primo posto tra le città dove il funerale costa di più, ben 3575 euro.

    La classifica delle città meno care vede, come dicevamo, al primo posto Roma seguita da Napoli (€ 2300), Palermo (€2375), Bari (€2450), Lecce (€2558), Genova (€2700), Torino (€3250) e Milano.

    Ma il dato più significativo riguarda la sproporzione tra le tariffe "comunali" e quelle applicate dai privati. Nei comuni che la prevedono ( tutti tranne Bari e Lecce), infatti, il costo non supera i 1000 euro, fatta eccezione per il Comune di Roma che offre la possibilità di scegliere tra un funerale economico (900 euro), normale (1200 euro) e lusso (1500 euro) e per il Comune di Genova dove l'Azienda Servizi Funebri che agisce per nome e per conto del Comune applica tariffe pari a quelle di un privato (2000 euro).

    I prezzi rilevati si riferiscono ad un servizio "all inclusive" comprensivo di: trasporto della salma, pratiche per la tumulazione, feretro in legno massello, bara in legno di noce, zinco interno, valvola zorsol, suggello a fuoco, imbottitura feretro in raso, cofano di fiori, competenze d'agenzia e certificati di morte. Sono escluse le tasse cimiteriali comunali che variano da un minimo di 100 euro ad un massimo di 300 euro e il costo per il lavoro del marmista che dipende dalle condizioni del loculo.

    È bene notare che le tariffe si riferiscono al costo medio di un funerale: i costi possono lievitare fino a raggiungere i 10mila euro.

    Non ci sono consigli particolari perché l'organizzazione di un funerale è legata ad uno stato emozionale difficile da prevedere ma un appunto è necessario: invitiamo a diffidare dalle agenzie che, direttamente in ospedale sfruttando la debolezza del momento, vi propongono di provvedere all'organizzazione completa del funerale tralasciando opportunamente di specificarne i costi che alla fine potrebbero risultare molto salati.

    Clicca qui per scaricare le tabelle e i grafici dell'indagine.


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