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06/09/05 Di cosa parla la tragedia di New Orleans (Fausto Carotenuto, www.disinformazione.it)

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    Giorni di apocalisse nel Sud degli States… I giornali, dopo aver riportato notizie e dati sulla catastrofe, descrivono una serie di situazioni allucinanti, di umanità disperata e violenta… Di odi e di prepotenze in mezzo ad una enorme palude di acqua putrida, agli incendi, al fumo, al caldo soffocante, al puzzo della morte fisica… Uno scenario dantesco…
        Non sembra realtà, ma una di quelle vicende immaginarie dei film o dei libri di fantascienza, che descrivono situazioni tipiche di comunità umane rese barbare dal crollo della civiltà… Magari dopo una guerra nucleare…
       Ognuno ha letto sui mass media di decine di episodi di grande violenza: bande di disperati armati fino ai denti che rapidamente si sono organizzati su vasta scala per azioni di sciacallaggio, assalti ad ospedali, a pullmans di anziani malati. Folle di disperati che assaltano auto che fuggono… Gente che spara su un elicottero che sta evacuando bambini…Saccheggi generalizzati… Convogli di soccorsi che vengono attaccati con le armi… E chissà quante altre situazioni alienanti…di paura, di bestialità…

    E poi le vittime sono in gran parte poveri, per lo più neri, che non avevano nemmeno i soldi per fuggire, pur avendo saputo con giorni di anticipo quello che sarebbe successo…
        Tanta gente esprime una grande sorpresa: “Ma come è possibile che tutto ciò avvenga nel paese più civile del mondo? Nel Paese più ricco e potente… Nel modello indiscusso delle libertà civili e democratiche…?”
        Mi viene di rispondere di getto: “ E’ possibile perché non è il paese più civile del mondo, perché la potenza e la ricchezza sono nelle mani di pochissimi, e perché le libertà civili e democratiche sono una finzione…”

    Ma cerchiamo di procedere in modo più ordinato e meno impulsivo…

    Con il nostro modo “normale” di interpretare gli eventi si possono già rilevare molte cose… Si può dire che questa è la dimostrazione del fatto che gli Stati Uniti sono un Paese in cui i ricchi detengono il potere e si dimenticano dei poveri, e per giunta li sfruttano per i loro fini. Ancora di più se sono neri. Si può affermare che se tante armi non fossero facilmente a disposizione in America, non ci sarebbero così rapidamente gruppi spontanei di persone armate… Che se Washington fosse stata negli anni passati più sensibile al tema dell’effetto serra, forse il clima non sarebbe arrivato a sviluppare forze distruttive tanto spaventose… Che se i petrolieri non avessero condizionato il governo ad inviare in Iraq la Guardia Nazionale del territorio colpito, questa sarebbe stata pronta ad intervenire per i soccorsi e per l’ordine pubblico…  Che se gli interessi economici non avessero gravemente alterato il territorio di New Orleans, questo avrebbe potuto reggere meglio l’impatto dell’uragano. Si può anche dire che l’amministrazione Bush non è adatta, che è incapace…, o occupata in ben altre cose, “più grasse”, che la interessano molto di più.

    Tutto ciò è giusto, viene fuori con grande evidenza… Ma forse non spiega in modo sufficiente cosa è veramente avvenuto… La sua portata effettiva: quella che ha a che fare con tutte le dimensioni dell’uomo, da quelle materiali a quelle spirituali.
        Probabilmente per capire meglio serve una prospettiva più ampia, che tenga conto dei fattori, delle energie e degli esseri che muovono le cose del mondo. E che cercano in ogni modo di guidare l’umanità nella sua crescita, nella sua evoluzione… Soprattutto interiore.
    Proviamo a capire utilizzando gli strumenti di una interpretazione di tipo spirituale, e vediamo se questo ci fa capire qualcosa di più.
    Si potrebbero scrivere libri sui molteplici aspetti di un evento così complesso come quello di New Orleans. Ma cercheremo di farlo in poche righe.
    Perché una catastrofe così grande, e perché proprio a New Orleans, e perchè in questo momento?

    Naturalmente ogni visione di tipo spirituale parte dal presupposto che nulla avvenga per caso, o fortuitamente, sia nella nostra vita individuale che in quella della Terra e degli esseri che la abitano.
    Ed in genere
    , se qualcosa di spiacevole accade, è proprio perché ognuno si domandi perché è avvenuta, per trarne le lezioni necessarie.
    Il mondo spirituale, che ci guida nella nostra evoluzione, è praticamente costretto ad intervenire ogni volta che blocchiamo o limitiamo per egoismo il flusso di amore che dovrebbe attraversarci. Perché, senza il fluire libero di questa energia creativa attraverso di noi - con l’aggiunta delle nostre intenzioni e della nostra personalità - non andiamo da nessuna parte: non cresciamo in meglio. E allora certe volte, se proprio siamo diventati sordi ad ogni sollecitazione positiva, le nostre guide devono intervenire per il nostro bene, anche con le maniere forti.  
    Quando ci comportiamo in modo egoistico, il flusso d’amore che ci attraversa si blocca, diventa un liquido velenoso, l’egoismo, che ci cambia in peggio…In questa situazione bloccata il mondo spirituale non se ne sta con le mani in mano e ci manda una serie di stimoli, sotto forma di eventi, di sogni, di pensieri, di incontri, di letture, di fatti, che ci indicano la strada giusta… Ma, se proprio restiamo sordi, serve uno stimolo più forte, e allora ci capita qualcosa: un evento spiacevole, o una malattia… A costringerci a riflettere su quello che stiamo facendo… sui vicoli ciechi nei quali ci siamo infilati in modo incosciente…

    Questo avviene per ogni individuo, per gruppi di uomini e per l’umanità nel suo insieme.
    Da questo punto di vista, si può dire che la catastrofe di New Orleans interviene a cercare di sbloccare una grande contrazione egoistica, un grande intasamento collettivo del fluire creativo dell’amore…
    E’ uno stimolo diretto agli uomini delle zone in cui l’evento è capitato, ed anche a tutti gli altri uomini che fanno da spettatori…
    In genere, maggiore è la forza negativa, e l’effetto di dolore, maggiore è il lavoro che gli uomini sono chiamati a fare per uscire dalle paludi del non amore.
    Nel fare questo non è che il mondo spirituale si metta a creare forze negative, “fulmini e saette” da scagliare sugli uomini… No… non fa altro che diminuire per un attimo in determinati luoghi la propria attività di protezione, la propria enorme, complessa e silenziosa attività di riequilibrio di tutto quello che gli uomini stessi producono.
    Un grande evento naturale negativo è sempre l’espressione di un accumulo di energie oscure - pensieri e sentimenti di non amore - che provengono dalle anime di moltitudini di uomini… e che magari si condensano nel sottosuolo, nel mare o nell’atmosfera… Ed è il frutto, ormai sempre di più,  di nostre attività specifiche anche materiali, come l’inquinamento o il surriscaldamento prodotti dai processi industriali… 

    La Terra e la Natura non sono entità “stupide e prive di coscienza”, come in modo superstizioso e superficiale crede la nostra cultura scientifica materialista.  Ma sono un insieme di esseri intelligenti del mondo spirituale che tengono in piedi tutto il meraviglioso mondo nel quale viviamo e che normalmente passano buona parte del loro tempo a compensare tutti i danni che facciamo. Per mantenere un certo equilibrio: quello indispensabile per consentirci di continuare ad usare la Terra come ambiente per la nostra evoluzione spirituale. Quando serve, in determinate situazioni accuratamente pianificate, non fanno altro che lasciare che le forze negative che noi abbiamo costruito ci tornino addosso. Lasciano che noi prendiamo una lezione da quello che noi stessi abbiamo fatto, dalle stesse energie negative che noi abbiamo prodotto. Contando sul fatto che poi un certo numero di uomini “capisca la lezione” e si decida a cambiare strada, o a correggere il proprio percorso in una direzione più giusta.
    Quali potrebbero essere gli stimoli positivi e le opportunità per noi da una tragedia come quella di New Orleans?
    Molteplici e su tanti piani differenti. Proviamo a riportare in modo molto sintetico alcuni elementi messi in grande evidenza dalla tragedia:

    • Quella del Paese “più civile e più avanzato del mondo” è una finzione, è ormai solo una falsa idea che deriva da un’abile manipolazione delle masse. L’esplosione di violenza brutale, immediata e generalizzata ci parla  invece di una sottocultura priva di ideali, di masse abbrutite dall’alcool, dalla droga, dalla povertà, dal totale deserto di ideali spirituali della moderna società americana. Attenta quasi esclusivamente ai beni materiali. Che sono per giunta pochi, frutto di processi industriali velenosi e spesso di cattivo gusto...  Ci mostra chiaramente che non è una cultura di valori da diffondere ed imitare, ma un mondo di miraggi, di allucinazioni…
    • E’ sempre più evidente che una élite politico-finanziaria domina incontrastata sugli Stati Uniti, e per farlo addormenta le masse con stimoli culturali ridotti, con un consumismo selvaggio, con farmaci-droga, con una alimentazione devitalizzante che offusca i processi di pensiero e di coscienza. Con un sistema di democrazia astutamente manipolata che dà una illusione di libertà del tutto dannosa, ma che poi non regge al confronto dei fatti, degli eventi… e la gente ne rimane del tutto disorientata. Con i propri mass media coltiva miti di sopraffazione, di violenza, di competizione per accaparrarsi beni del tutto materiali… Mitizza l’uso libero delle armi… Il culto della violenza fisica… Della sopraffazione del più forte…del più furbo…
    • Sì, la tragedia dimostra che l’America sempre di meno è un esempio di civiltà, e sempre di più è una fabbrica di povere creature alienate, che si agitano disperate in veri e propri deserti dell’anima.  E allora succede che non appena un qualcosa di imprevisto rompe la routine del sistema, interrompe i rifornimenti minimi di cibo alterato, di gadgets ed altri piccoli prodotti consumistici, le coscienze addormentate si ribellano, girano armate per le strade, aggrediscono tutto e tutti.
    • Il confronto con il modo di comportarsi delle povere popolazioni asiatiche vittime dello Tsunami è illuminante.  In quei Paesi i deserti dell’anima esportati dalle multinazionali, dalla cultura materialista americana e dagli eserciti a stelle e strisce ancora non sono riusciti a permeare il tessuto sociale.  Il mostro distruttore di valori umani, creatore ed esportatore di deserti dell’anima, ancora non ha avuto la meglio nell’interiorità di quelle società.  E allora gli episodi di violenza sono stati tutto sommato limitati, e la solidarietà, l’amore hanno avuto una grande opportunità  di manifestarsi nell’aiuto reciproco.
    • Le bugie, le falsità del potere vengono alla luce. I volti dei cosiddetti “potenti” esprimono sempre di più la loro realtà di “maschere”, di burattini di disegni antiumani. Un disastro del genere rende più chiaro come le loro politiche siano soprattutto il frutto di un accumulo di egoismi elitari: non a caso la guardia nazionale locale era a combattere per “portare la libertà e la civiltà” in Iraq;  non a caso New Orleans è vittima della dissennata ed egoistica politica della èlite americana sull’effetto serra e sullo sfruttamento della Terra; non a caso si spara con le armi diffuse dalle potenti lobbies dei produttori di armamenti; non a caso l’esplosione di egoismo violento viene nel Paese dove più di tutti il potere impone deserti dell’anima.
    • E diventa chiaro che la nostra civiltà la deve smettere di considerare bello quello che è brutto, buono quello che è male, perché vuole fermarsi alla superficie e non considerare le realtà più profonde… quelle reali.  Cosa ne sapeva il mondo di New Orleans? Una città per turisti, la città del jazz, del carnevale, della gioia…  La tragedia di questi giorni porta con evidenza alla luce la verità: il jazz, il carnevale e la gioia erano solo “una mano di bianco” sullo sporco, sul dramma giornaliero di periferie urbane enormi e deteriorate, sulla violenza, la droga e l’alienazione diffusa…   E pensare che ci sono perfino dei politici, anche da noi,  che hanno ancora la faccia tosta di proporci a modello la democrazia americana… E che pensano che i problemi si risolvano con quattro spettacoli musicali… Con una vita dello spirito finta e superficiale…  Con una caricatura di valori…
    • Gli Stati Uniti sono punteggiati di fortissime luci spirituali, di gruppi e di individui, ancora grandemente minoritari, che avranno un forte impulso alla crescita ed alla diffusione della loro luce nei deserti che li circondano… Perché l’interiorità degli americani, dopo una tale tragedia, si trova di fronte a tante domande prive di risposte… e vorrà capire, vorrà trovare “luce”. Questo darà migliori possibilità alle forze positive di farsi strada nel difficilissimo terreno del materialismo americano.
    • Nell’anima di chi ha vissuto questa tragedia, sia come protagonista, che come spettatore, si accavallano i dubbi, la delusione per come vanno le cose, l’evidenza dei grandi errori di percorso, individuali e collettivi…  E su questa base si fa strada  la voglia di capire, di sapere se c’è una speranza vera… La voglia di verità, di cose positive, di amore…

    Sì la tragedia è una grande opportunità di capire…
    La catastrofe di New Orleans ha strappato un velo di menzogna, ed è una opportunità di crescita, per le coscienze di tutto il mondo e per quelle degli americani in particolare.
    Secondo alcuni importanti veggenti e scienziati dello spirito, nel continente e nelle popolazioni nordamericane ci sono delle forze, delle energie enormi dell’umanità, che il mondo spirituale ha predisposto perché vengano messe a disposizione del mondo. Nel passato hanno avuto parzialmente questo effetto positivo, ancora in embrione. Ma le forze oscure che si muovono sulla Terra, e che non vogliono l’evoluzione delle coscienze umane, sono riuscite da alcuni decenni a prendere il controllo pressoché totale del sistema politico-economico americano, e cercano di usare quelle grandi energie per ostacolare la crescita dell’umanità.
    Una catastrofe come quella di New Orleans è una scossa ad ogni uomo perché si renda conto di queste realtà, perché si svegli…  Perché capisca le trame delle forze oscure e le renda inefficaci illuminandole con la forza della verità e con azioni d’amore.

    Perché le considerazioni che ognuno fa prendano coraggio, perché vengano diffuse, scambiate con più persone possibile. E perché cominciamo a lavorare nella nostra vita quotidiana per diminuire gli accumuli di forze negative materiali (i processi industriali insensati) e soprasensibili (i pensieri ed i sentimenti egoistici) che creano le grandi energie di distruzione nella Natura.
    Cosa fare?  
    Cercare la verità con passione e scambiare i risultati della nostra ricerca… Amare con passione ed intelligenza nella vita quotidiana… tutto e tutti quelli che ci circondano. Anche le povere creature che inconsapevolmente, per le loro debolezze, si fanno strumento delle strategie del Male.
    Un’ultima considerazione: questa tragedia ci fa vedere come le grandi masse diseredate americane siano delle povere vittime del sistema. E sono sempre loro che forniscono inconsapevoli la gran parte della mano d’opera militare usata nel mondo dai poteri oscuri che li schiavizzano. Il popolo americano è una delle vittime principali dei disegni delle forze del Male, proprio perché potenzialmente portatore di grandi energie positive.
    L’uragano ci parla chiaramente, e ci dice di non odiare, ma di amare con grande compassione questi nostri fratelli americani, manipolati con un sistema di finta democrazia, grossolanamente alimentati con abili forme di sottocultura, nutriti con cibi annebbianti, riforniti di medicine deviate, brutalmente trasformati in un popolo da odiare…
    Amarli sinceramente, per aiutarli a ritrovare se stessi e la loro missione…


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