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  • 20/04/2008 Il papa negli Stati Uniti. Tutti i discorsi... (Mattia Bianchi, http://www.korazym.org)

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    Washington e New York: i discorsi, i saluti e le omelie di Benedetto XVI nel suo viaggio negli Stati Uniti, del 15 - 21 aprile. Su Korazym.org, tutti i testi integrali nella traduzione italiana, pubblicati subito dopo la pronuncia.

    Martedì 15 aprile

    Ore 13,00: Conferenza stampa durante il volo
    La presa di posizione ferma sulla pedofilia tra il clero, ma anche l’ammirazione per il modello di laicità positiva degli Usa e la riflessione sul fenomeno dell’immigrazione. È ricca di spunti la conferenza stampa tenuta da Benedetto XVI durante il volo per gli Stati Uniti: cinque domande raccolte nei giorni scorsi dalla sala stampa della Santa Sede, a cui il papa ha risposto in modo approfondito. Il testo integrale

    Mercoledì 16 aprile

    Ore 10,30 (ora locale): Cerimonia di benvenuto - Washington
    Benedetto XVI incontra il presidente George Bush alla Casa Bianca. Nel suo discorso, il riferimento al modello di laicità degli Stati Uniti e al valore della libertà che tuttavia, richiede responsabilità. Una democrazia senza valori rischia di perdere la sua anima, avvisa il pontefice, invitando gli Usa a promuovere una "solidarietà globale" e di usare la diplomazia per "risolvere i conflitti" e "promuovere il progresso". Il testo integrale


    Ore 17,45 (ora locale): Incontro con i vescovi - Washington
    La chiarezza e il coraggio di Benedetto XVI piacciono agli americani. Chiarezza nell’apprezzare le doti di una nazione laica e fedele. Coraggio nell’affrontare direttamente il problema della pedofilia tra il clero. Coraggio, quello di un teologo di 81 anni diventato papa che ai 300 vescovi riuniti nel santuario nazionale dell'Immacolata Concezione di Washington, ripete che quella degli abusi sessuali sui minori "è stata una situazione gestita talvolta in pessimo modo". Nel discorso del papa, un'analisi sulle sfide della Chiesa americana. Il testo integrale

    Giovedì 17 aprile

    Ore 10,00: Santa Messa nel Nationals Stadium - Washington
    Un'occasione per rendere grazie per la storia della Chiesa in America, ma anche per usare parole chiare sulla vicenda degli abusi sessuali. Il papa parla dello scandalo della pedofilia per la terza volta in due giorni. Lo fa durante il primo incontro di massa con i fedeli statunitensi, durante la messa nell'avveniristico Nationals Park Stadium di Washington. Un’omelia chiara, che invita i cattolici americani a testimoniare la fede e rispondere ad una “cultura sempre più secolarizzata”. Il testo integrale

    Ore 17,00: Incontro con il mondo universitario cattolico - Washington
    Identità cattolica e società secolarizzata nella sfida dell’educazione: il papa ribadisce con filosofica chiarezza la necessita di una forte identità per i cattolici nel “forum pubblico”. Compito non facile ma necessario e richiesto anche dalla società civile. Fondamentale, per il papa che la Chiesa entri nel “forum pubblico” con un suo contributo specifico. Dagli educatori cristiani serve una “carità intellettuale che sappia sostenere l’unità contro la frammentazione. Il testo integrale.

    Ore 18,30: Incontro con rappresentanti di altre religioni - Washington
    Rispetto della libertà religiosa e disponibilità a confrontarsi anche sulle questioni dottrinarie, perché il dialogo non può ridursi solo al tema della pace. E in questo senso il contributo dei cattolici è chiaro: Gesù di Nazareth. Benedetto XVI parla agli esponenti delle altre religioni e sottolinea il valore della collaborazione per costruire una "democrazia stabile", virtuosa e partecipata. Importante però rispettare la libertà religiosa come diritto fondamentale, perché solo così le religioni possono condividere e soprattutto, testimoniare, "i valori etici, raggiungibili dalla ragione umana". Dopo aver ricordato il ruolo delle scuole confessionali, il papa chiede che il dialogo non si limiti ai temi della pace o ai valori. L'obiettivo più importante è scoprire la verità e interrogarsi sulle realtà ultime. Il testo integrale.

    Ore 19,15: Incontro con gli ebrei
    Al termine dell'incontro interreligioso, il pontefice consegnato in privato ai rappresentanti della Comunità ebraica, un messaggio in occasione della Pesah (la Pasqua ebraica), che inizia il 19 aprile. L'appuntamento, inizialmente non previsto, è servito anche a chiarire i contrasti nati dopo la revisione della preghiera per gli Ebrei del venerdì santo, prevista nel Messale Tridentino. Il papa non ne parla esplicitamente, ma il riferimento è chiaro quando riafferma la continuità del suo pontificato con "l'insegnamento del Concilio Vaticano II". Il testo integrale
    .
    Venerdì 18 aprile

    Ore 10,45: Visita alla sede delle Nazioni Unite - New York
     La dignità di ogni uomo come pilastro fondamentale dei diritti umani, la distinzione fra religione e politica, il ruolo pubblico dei credenti, la necessità di una scienza rispettosa dell’etica e il dovere di ogni Stato di proteggere e garantire la libertà religiosa e di culto. Benedetto XVI parla di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e pronuncia un discorso ad ampio respiro, senza alcun diretto riferimento a fatti o situazioni specifiche, ma permeato sul ruolo positivo svolto delle Nazioni Unite e sui suoi compiti a servizio dell’intera umanità. Il pontefice afferma che il consenso multilaterale è subordinato alle decisioni di pochi, che è dovere degli Stati proteggere i diritti delle persone e che la comunità internazionale ha il dovere di intervenire se ciò non è possibile: sempre e comunque secondo le regole del diritto. Benedetto XVI riflette sui rapporti fra libertà, doveri e bene comune, ricorda che i diritti umani sono universali e non dipendono contesti culturali, politici, sociali, e invita a mettere in atto un metodo scientifico che sia rispettoso degli imperativi etici. L’ultima parte del suo discorso, pronunciato in francese e in inglese, è dedicato alla religione e al suo ruolo: la separazione fra religione e politica “porta grandi benefici per tutti”, ma ferma restando la distinzione fra credente e cittadino, va ugualmente riconosciuta la dimensione pubblica della religione. Da qui un appello con toni forti a tutti gli Stati per il rispetto della libertà religiosa, di culto e di educazione: “Inconcepibile dover rinnegare Dio per godere dei propri diritti”. Il testo integrale


    Ore 13,00: Discorso al personale delle Nazioni Unite - New York
    Un breve saluto ai dipendenti delle Nazioni Unite e un ringraziamento per il loro lavoro quotidiano. Benedetto XVI prima di lasciare il Palazzo di Vetro rende omaggio al personale amministrativo tracciando un parallelo fra la piccola sede dell’Onu nel contesto della grande New York e il piccolo Stato del Vaticano nella grande Roma. “Qui ci viene ricordato il dovere di impegnarci per un mondo migliore – dice il papa - e proviamo gioia per la genuina molteplicità ed esuberanza della cultura umana”. Il personale “costituisce un microcosmo del mondo intero, in cui ogni singola persona reca un contributo indispensabile dal punto di vista del suo particolare patrimonio culturale e religioso”. Il testo integrale

    Ore 17,30: Visita alla sinagoga - New York
    Dopo l'incontro interreligioso di giovedì, un nuovo segno di amicizia verso gli Ebrei. Benedetto XVI visita la sinagoga di East Manhattan, in occasione dell'inizio della Pasqua ebraica. Un breve saluto per estendere "uno speciale saluto di pace alla comunità ebraica degli Stati Uniti e di tutto il mondo". "Trovo toccante il pensiero che Gesù, da ragazzo, ascoltò le parole della Scrittura e pregò in un luogo come questo", ha detto il papa, sottolineando il "contributo dela comunità alla vita della città". Il testo integrale

    Ore 18,00: Incontro ecumenico - New York
    "Il Signore non ci abbandonerà mai nella nostra ricerca dell’unità". L’incontro di Benedetto XVI con i rappresentanti delle altre confessioni cristiane nella chiesa di San Giuseppe a New York, parte da una convinzione profonda, per poi affrontare i problemi del dialogo, in un contesto in cui cresce la frammentazione. Il papa critica l’"approccio relativistico alla dottrina cristiana simile a quello che troviamo nelle ideologie secolarizzate" e spiega che la testimonianza di fede diventa credibile solo se basata "sulla nozione di un insegnamento apostolico normativo", specie in un mondo globalizzato che unisce i popoli, ma "produce anche un ripiegamento nell’individualismo". Il testo integrale

    Sabato 19 aprile

    Ore 9,15: Santa Messa nella cattedrale di San Patrick - New York
    È solo dal di dentro, dall’esperienza di fede e di vita ecclesiale che vediamo la Chiesa così come è veramente: un compito non facile quando la luce della fede viene attenuato dalla routine e lo splendore della Chiesa viene offuscato dai peccati e dalle debolezze dei suoi membri. Il papa celebra messa per i sacerdoti, i religiosi e le religiose, e si sofferma ancora sulle luci e sulle ombre della Chiesa. Mette in evidenza le divisioni venute dopo il Concilio Vaticano II, parla di "sofferenza" per lo scandalo della pedofilia nel clero, invita a guardare al futuro e a comunicare la gioia che si vive nella fede. Il testo integrale.

    Ore 16,30: Incontro con i giovani e un gruppo di disabili - New York
    L'esempio dei santi per testimoniare la fede, di fronte alle manipolazioni del cuore e dello spirito, nella consapevolezza che il cristianesimo non è un insieme di proibizioni e che la libertà non comporta un "disimpegno da", ma un "impegno per" scoprire la verità. Benedetto XVI invita i giovani a pensare in grande: li incontra negli spazi all'aperto del seminario di san Giuseppe a Yonkers, dove lo aspettano in 10mila, insieme a 300 seminaristi e un gruppo di ragazzi disabili, che il papa saluta in una sala interna. Il testo integrale

    Domenica 20 aprile

    Ore 9,30: Preghiera a Ground Zero - New York
    Un'immagine simbolo e la preghiera come linguaggio di pace. Benedetto XVI visita Ground Zero, l'area nel cuore di Manhattan dove sorgevano le Torri Gemelle del World Trade Center, colpite dagli attentati dell'11 settembre. Solo il silenzio può dare voce alla memoria dell 2749 vittime. Accompagnato dal cardinale Edward Egan, arcivescovo di New York, e alla presenza del sindaco di New York, dei parenti delle vittime e dei soccorritori, il pontefice si è inginocchiato all'interno della voragine lasciata dai grattacieli, "scenario di incredibile violenza e dolore", per poi accendere una candela ed esprimere i suoi sentimenti in una preghiera. Il testo integrale

    Ore 14,30: Santa Messa nel Yankee Stadium - New York
    Lo scenario è il mega palco dello Yankee Stadium, dove hanno celebrato la messa Paolo VI e Giovanni Paolo II, e che tra qualche mese diventerà parcheggio, anche se ha fatto la storia di New York e del baseball. Nell'ultimo impegno pubblico della sua visita, Benedetto XVI spiega la libertà alla terra della libertà. Il papa parla della dimensione che nasce dalla verità, ma anche dall’autorità apostolica e dall’obbedienza della fede. Parole che possono sembrare “pietre d’inciampo” agli uomini di oggi, dice, ma che ci aprono gli orizzonti dello sguardo di Cristo. A seguire, un invito alla coerenza e parole in difesa della vita e dei bambini mai nati. Il testo integrale

    Ore 20,00: Cerimonia di congedo - New York


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