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  • 30/03/2007 La storia di Benedetta al centro di ''A sua immagine'' (Jan van Elzen, http://www.korazym.org)

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    La puntata di sabato del programma di Rai Uno sarà dedicata alla chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, con la testimonianza di una bimba molta speciale: Benedetta.

    Beatificazione di Giovanni Paolo II
    Sabato 31 marzo 2007, ore 17.10 - Rai Uno



    Conduce Andrea Sarubbi. Commento al Vangelo Padre Raniero Cantalamessa. Regia Marco Brigliadori. Produttore esecutivo Laura Misiti.

    A due anni dalla morte di Giovanni Paolo II, si chiude anche la fase diocesana della causa di beatificazione. "Santo subito", dicevano alcuni striscioni in piazza San Pietro dopo la morte di papa Wojtyla: Andrea Sarubbi ne parla nella puntata di A Sua Immagine in onda alle ore 17.10 di sabato 31 marzo 2007 su Rai Uno.

    Ospiti in studio padre Stanislaw Oder, postulatore della causa di beatificazione e Valentina Alazraki, vaticanista messicana che ha seguito Giovanni Paolo II in 100 viaggi apostolici.

    Il cardinal Camillo Ruini spiega, in esclusiva per A Sua Immagine, i motivi della deroga chiesta a Benedetto XVI per accelerare il processo.

    A seguire Le ragioni della speranza con il commento al Vangelo di padre Raniero Cantalamessa dalla Terra Santa.

    Sul sito Internet Asuaimmagine.rai.it sarà possibile rivedere l’intera trasmissione, oltre a foto e backstage di questa e delle puntate precedenti.

    * * *

    Nella puntata di A Sua Immagine di sabato 31 marzo ci sarà una testimonianza molto speciale sul servo di Dio Giovanni Paolo II, da parte di una bambina molto speciale. Papa Wojtyla aveva particolarmente a cuore Benedetta e ha pregato tanto per lei, soprattutto nei primi momenti di vita, quando venne operata d’urgenza. E in questa storia si avverte la "presenza" spirituale di Giovanni Paolo II, quel suo fidarsi di Dio, quel suo "non abbiate paura", quel suo coraggio di vivere l’esperienza salvifica della sofferenza cristianamente vissuta. Siamo quindi più che sicuri che Benedetta è in buona compagnia, di un grande papa che ha tanto pregato per lei e continua a seguirla dalla casa del Padre.

    L’anno scorso, l'11 febbraio 2006 Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato, vi abbiamo proposto una lettera ricevuta da Giampaolo Mattei, giornalista e inviato de L’Osservatore Romano sulla sua figlia Benedetta (nata il 1° gennaio 2004), in cui si parlava del legame che esisteva tra la bambina e il servo di Dio Giovanni Paolo II (Clicca qui per leggere la lettera e ammirare le bellissime fotografie di Benedetta: Giampaolo e la malattia di Benedetta. "Oserei dire: mi ha convertito").

    Ricordo ancora, il giorno del cosiddetto "completamento" del Battesimo di Benedetta Mattei, il 12 aprile 2004, Lunedì dell’Angelo, a cui ho avuto la grazia di partecipare. Il giorno dopo sarebbe nato nel web www.korazym.org. Da allora, la nostra testata ha sostenuto tante cause per sollecitare supporto morale e politico su situazioni in cui l’uomo viene calpestato nei suoi diritti fondamentali. Korazym.org ha anche adottato progetti umanitari importanti e continuerà a farlo. L’anno scorso abbiamo chiesto a voi, nostri lettori, di adottare Benedetta con le vostre preghiere. E non sarà stato difficile accettare questa proposta, perché basta recitare un'Ave Maria, per pronunciare già due volte il suo nome.


    A Sua Immagine e Benedetta
    Il backstage
    di Giampaolo Mattei



    Un fatto evidente: solo qualche linea di febbre, piccola ma fastidiosa influenza di stagione, ha impedito a terremoto-Benedetta di assalire la troupe di A sua immagine che, con gentilezza e discrezione, le aveva occupato la cameretta. Fin dal primo momento sono stati chiari gli obiettivi strategici da colpire: i due fari … Troppo belle quelle grandi luci! Certo, i fari erano troppo alti per lei … ma quello sul cavalletto era sicuramente alla sua portata se fosse stata nelle migliori condizioni di forma … Invece Benedetta ha incredibilmente scelto la strada della non-violenza, non ha compiuto attacchi contro quei fari, anzi li ha salutati mandato un sacco di bacini …



    Quanti la conoscono bene non hanno creduto al nostro racconto: ebbene sì, Benedetta è stata (quasi) buona per tutta la durata delle riprese e i mezzi tecnici di A sua immagine hanno fatto rientro integri alla base … Va detto che la simpatia dei tre "inviati" è stata decisiva … Così come quella febbre che le ha tolto energie …



    A parte gli scherzi, speriamo con tutto il cuore di essere riusciti a comunicare - anche e soprattutto attraverso le immagini di Benedetta - il valore della vita, sempre e comunque. È agghiacciante pensare che bambini "come" Benedetta - cioè piccoli con sindrome di down e altre "malformazioni" - vengano oggi praticamente sterminati in quell’ordinaria eutanasia prenatale che sembra diventata una regola.



    E speriamo anche di essere riusciti a "rendere" il profondo legame che ci lega con Giovanni Paolo II: era questo, del resto, il tema della trasmissione. È evidente che la testimonianza di Giovanni Paolo II è stata fondamentale



    In pratica le diverse malattie di Benedetta sono coincise, se così si può dire, con il progressivo peggioramento delle condizioni di salute del Papa. Così la personale, dirompente, testimonianza di Karol Wojtyla sul valore salvifico della sofferenza ci è stata di grande conforto e sostegno. Ci siamo affidati a lui nella preghiera, quando era in vita e continuiamo anche ora che, dopo il 2 aprile 2005, in vita … lo è di più. Sappiamo che lui ha tenuto Benedetta nel suo cuore di padre. Ha pregato per lei. Confidiamo che ora continui a farlo, aiutando anche tutti noi a saper camminare accanto a Benedetta.

    Il vero "backstage" del servizio realizzato da A sua immagine è, in realtà, un fatto interiore. È una nuova, sempre nuova proposta gioiosa di conversione. Tenendo nel cuore quella parola semplice che Giovanni Paolo II ha detto all’inizio del suo pontificato: non abbiate paura perché c’è Cristo.

    Il conduttore di A Sua Immagine Andrea Sarubbi

    Nato a Roma nel 1971, fin da piccolo sogna di fare il giornalista. Liceo classico dai gesuiti, Scienze politiche alla Luiss ed alla London School of Economics, poi un master in discipline parlamentari. Fino a quando, dopo il servizio civile tra i rifugiati, comincia a collaborare con alcuni giornali e riviste. Nel 1998 la prima esperienza televisiva, a Sat 2000, dove Pupi Avati lo sceglie per condurre un contenitore quotidiano di due ore. Il 1999 è invece l’anno della Radio Vaticana: vi rimane fino a settembre 2005, lavorando prima nel programma Jubilaeum e quindi nella redazione esteri. Contemporaneamente cresce anche il rapporto con la Rai: A Sua Immagine gli affida a fine 1999 Giubileo 2000, il settimanale dedicato all’Anno Santo, dal 2002 il programma di attualità del sabato pomeriggio e da settembre 2005 anche la trasmissione domenicale. Tra i numerosi eventi presentati negli ultimi anni, diverse Giornate Mondiali della Gioventù, vari incontri del papa, numerose iniziative di solidarietà. Dal 2001 è uno dei volti di Telethon, la maratona benefica a favore della ricerca contro le malattie genetiche, e dal 2004 è testimonial del Vides, una ong italiana con progetti nei Paesi in via di sviluppo. Sposato con Solen, anche lei giornalista, è da febbraio 2005 papà di Mattia e da novembre 2006 di Assia. Ha un fratello, Vanja, nato in Bielorussia. Parla correntemente lo spagnolo e l'inglese, in francese fa il possibile.

    Per ulteriori informazioni

    A Sua Immagine
    Borgo Sant’Angelo 23
    00193 Roma
    Telefono: 06-36862761/2
    Telefax: 06-3220628
    E-mail
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    Fai parte di un gruppo, di una parrocchia, un movimento, un’associazione, una scuola? Se vi trovate a Roma, o pensate di venirci prossimamente e volete partecipare come pubblico alla trasmissione, contattate A Sua Immagine, scrivendo una E-mail, oppure telefonando al 06-36862761/2. Oltre a seguire in diretta la trasmissione, durante le pause potrete visitare gli studi, scoprire il dietro le quinte, con il lavoro della redazione e visitare la regia

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