TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 27/03/2007 Papa Wojtyla verso la santità. Festa e preghiera a Roma (Angela Ambrogetti, http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    Sono stati presentati oggi i particolari della giornata del 2 aprile, in cui sarà chiusa la fase diocesana del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. Il programma spiegato dal postulatore, mons. Slawomir Oder.

    Saranno in tanti lunedi mattina a San Giovanni in Laterano. Giornalisti, fedeli, ma anche curiosi e presenzialisti, tanto magari per dire “io c’ero”. Il 2 aprile si chiude, infatti, la fase diocesana dal processo di beatificazione di papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla. ‘Santo subito’ gridava la folla al suo mediaticissimo funerale l’ 8 aprile del 2005 e sembra che il “subito” stia arrivando. Stamani, il postulatore Slawomir Oder ha incontrato i giornalisti nella saletta, affollatissima, delle conferenze stampa, al piano terra del Palazzo del Vicariato alle spalle di San Giovanni in Laterano, la cattedrale del vescovo di Roma. Mons. Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato, ha guidato la conferenza che di fatto ha riportato le notizie che dal 2006 si possono leggere ogni mese su “Totus Tuus”, il giornale curato proprio dal postulatore di Wojtyla.

    Alle celebrazioni, nel giorno in cui coincidono anniversario della morte e chiusura della fase diocesana della beatificazione, ci saranno personalità come il presidente polacco Jaroslaw Kaczynski e il cardinale Stanislao Dziwisz, numerosi vescovi e cardinali, autorità civili e religiose, migliaia di fedeli, ma anche la suora francese miracolosamente guarita dal morbo di Parkinson grazie all’intercessione di Giovanni Paolo II.

    Il programma del 2 aprile inizia presto. Dalla 10.30 si potrà entrare nella basilica dove alle 12.00 si svolgerà la celebrazione dell'Ora Sesta e la Sessione di chiusura dell'Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Paolo II, presiedute dal Cardinale Vicario Ruini. A seguire, alle 13.00, nel cortile del Palazzo Apostolico Lateranense si inaugurerà la mostra "Totus Tuus": Giovanni Paolo II nei disegni di Nani Tedeschi, una raccolta di 60 immagini sul papa polacco. Nel pomeriggio la celebrazione si sposta a San Pietro, dove alle 17.30 ci sarà una solenne messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II presieduta da Benedetto XVI. I biglietti, totalmente gratuiti, si possono ritirare presso la Prefettura della Casa Pontificia.

    Alle 12, nella Basilica di San Giovanni, con l'udienza pubblica del Tribunale diocesano, la recita dell'Ora Media, i riti formali e giuridici del processo. "Sarà un evento che attirerà l'attenzione dei mass media di tutto il mondo - ha detto monsignor Mauro Parmeggiani, segretario del Vicariato -. Proprio nel secondo anniversario della morte di Wojtyla si terrà questo atto importante nella basilica che per tanti anni fu la cattedrale di Giovanni Paolo II. Quel giorno verranno sigillate le carte, i documenti e le testimonianze - ha detto il presule - che saranno poi trasmesse alla Congregazione per le cause dei santi per l'esame del materiale raccolto". 

    Ma prima di vedere Wojtyla santo, dovremo attendere la sua beatificazione. "Non ci può essere la canonizzazione immediata", ha spiegato il Postulatore. Recentemente era stato il cardinale Dziwisz a chiedere che venisse ascoltata la voce del popolo: 'Santo subito'. "Penso che il cardinale Dziwisz abbia espresso una convinzione personale - ha detto padre Oder - e un grande desiderio diffuso in tutto il mondo dal Popolo di Dio. Posso dire che questo è anche il mio grande desiderio, però sono anche un operatore di giustizia, il diritto canonico va rispettato e la Chiesa ha i suoi procedimenti". Ma non c'è solo il caso della suora francese tra i miracoli attribuiti a Wojtyla. Ce ne sono tanti altri. "In questo senso mi sento un Postulatore molto fortunato - ha detto padre Oder - ci sono giunti tanti casi bellissimi da tutto il mondo. Tantissimi ad esempio - ha aggiunto - i casi di tumori guariti. Però non ho scelto queste testimonianza perchè la Congregazione delle Cause dei Santi su questa tipologia di miracoli è molto seria e il processo è molto lungo, perchè si deve accertare l'effettiva guarigione dopo diversi anni". Tantissime anche le segnalazioni ricevute sui casi di maternità e paternità, in seguito a problemi di sterilità della coppia. "C'è poi un caso che attualmente stiamo approfondendo sulla nascita di una bimba, nata dopo una gravidanza travagliata - ha raccontato il Postulatore - è un caso straordinario, perchè la donna è riuscita a portare a termine una gravidanza in seguito a perdita delle acque, grazie proprio all'intercessione di Giovanni Paolo II".

    Per quanto riguarda la documentazione analizzata e che sarà trasmessa al dicastero vaticano competente, padre Oder ha spiegato che "ci sono stati tantissimi testimoni, oltre 130", mentre sui documenti ha fatto una distinzione "fra quelli scritti da Karol Wojtyla e quelli di Giovanni Paolo II". "Gli scritti che riguardano il Magistero - ha precisato il Postulatore - non sono sottoposti al processo. Solamente gli scritti di Karol Wojtyla o di Giovanni Paolo II che però non fanno parte del Magistero fanno parte del dossier". Scritti sia pubblicati che inediti. "Quelli pubblicati - ha affermato il religioso - sono stati oggetto di studio da parte di due sensori teologici. Poi c'è tutta la documentazione non pubblicata, tra cui appunti, esercizi spirituali, conferenze, analizzate dalla Commissione storica. Noi - ha concluso padre Oder - ci siamo rivolti a tutte le Università del mondo e a tutte le Conferenze episcopali mondiali. Solo dall'Università cattolica di Varsavia abbiamo ricevuto un volume con tremila interventi di Wojtyla. Tuttavia la documentazione privata del Papa non è eccessivamente ampia". 

    Per quanto riguarda infine le accuse di alcuni teologici che si sono opposti alla beatificazione di Giovanni Paolo II, padre Oder ha risposto: "Le accuse e le critiche riguardavano non la persona o la vita di Giovanni Paolo II, ma alcuni aspetti della dottrina, e questo non incide sul merito del processo". Il 2 aprile Polonia e Italia si uniranno spiritualmente. A Roma ci sarà nel pomeriggio anche la solenne messa a San Pietro, alle 17.30, presieduta da Benedetto XVI. Alle 21.37 - ora della morte di Giovanni Paolo II - 100 giovani della Pastorale giovanile della Cei si recheranno davanti alla Tomba per recitare il rosario. Nel Paese natale di Wojtyla, infine, tantissime le messe, le celebrazioni e le preghiere per ricordare, quel giorno più degli altri, il loro amato Papa.

    Sul numero di marzo di Totus Tuus, già si può leggere il racconto della “miracolata”. “Il morbo aveva colpito tutta la parte sinistra del corpo, causandomi serie difficoltà, essendo io mancina. Dopo 3 anni, ad una fase iniziale lentamente progressiva della malattia, è seguito l’aggravarsi dei sintomi: accentuazione dei tremiti, rigidità, dolori, insonnia …Dal 2 aprile 2005 ho iniziato a peggiorare di settimana in settimana, deperivo di giorno in giorno, non riuscivo più a scrivere (sono mancina, lo ripeto) o se tentavo di farlo, ciò che scrivevo era difficilmente leggibile.. Ero totalmente esaurita. Dopo la diagnosi, mi era difficile vedere Giovanni Paolo II in televisione. Mi sentivo, però, molto vicina a lui nella preghiera e sapevo che poteva capire quello che vivevo. Era Pasqua (2005) e desideravo vedere il nostro Santo Padre in televisione perché sapevo, nel mio intimo, che sarebbe stata l’ultima volta che avrei potuto farlo. La sera del 2 aprile 2005 si è riunita tutta la comunità per partecipare alla veglia di preghiera in piazza San Pietro, in diretta sulla televisione francese della diocesi di Parigi (KTO)… all’annuncio del decesso di Giovanni Paolo II mi è caduto il mondo addosso, avevo perso l’amico che mi capiva e mi dava la forza di tirare avanti. In quei giorni avvertivo la sensazione di un grande vuoto, ma avevo anche la certezza della sua presenza viva. Il 13 maggio, ricorrenza della Nostra Signora di Fatima, Papa Benedetto XVI dà l’annuncio ufficiale della speciale dispensa per l’avvio della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II. A partire dal 14 maggio le consorelle di tutte le comunità francesi e africane chiedono l’intercessione di Giovanni Paolo II per la mia guarigione. Pregano incessantemente, senza stancarsi, fino alla notizia dell’avvenuta guarigione. Ero in vacanza in quel periodo.. Il 2 giugno, di pomeriggio, vado a trovare la mia superiora per chiederle di esonerarmi dall’attività lavorativa. Lei mi chiede di resistere ancora un po’ fino al ritorno da Lourdes, ad agosto, e aggiunge: “Giovanni Paolo II non ha ancora detto la sua ultima parola". Lui era sicuramente presente a quell’incontro svoltosi nella pace e nella serenità. Poi, la superiora mi tende una stilografica e mi chiede di scrivere “Giovanni Paolo II”: sono le ore 17.00. A stento scrivo il nome del papa. Davanti alla calligrafia illeggibile rimaniamo a lungo in silenzio... la giornata prosegue come di consueto. Dopo la preghiera della sera, alle ore 21, passo dal mio ufficio per poi tornare in camera. Sento il desiderio di prendere una stilografica e scrivere, come se qualcuno mi dicesse: “prendi la tua stilografica e scrivi"… sono le 21.30/21.45. La calligrafia è chiaramente leggibile: sorprendente! Mi stendo sul letto, stupita. Erano passati esattamente due mesi dal ritorno di Giovanni Paolo II alla Casa del Padre…”

    Oltre la rivista il Vicariato di Roma ha creato un sito dedicato proprio alla beatificazione del papa polacco, con informazioni, sussidi pastorali e testimonianze. C’è anche una preghiera per chiedere grazie e miracoli. E ci sono anche le informazioni “tecniche” sullo svolgimento della causa, la biografia del papa. Tutto molto bello, certo.Tanta devozione, tanta attenzione, per un uomo e presto un santo, che ha segnato la storia, però fanno anche pensare. Come le folle che per ore e giorni hanno fatto la fila per entrare nella basilica di san Pietro per rendere omaggio alla salma di Giovanni Paolo II. E’ stata davvero una dimostrazione di amore e di rispetto, o piuttosto un rito collettivo? Quanti di quelli in fila a via della Conciliazione sapevano davvero cosa papa Wojtyla predicava, e quanti condividevano il suo magistero pontificio? Il rischio di fronte a questi fenomeni di massa è di perderne il vero significato profondo. Sulla tomba del papa polacco a San Pietro ogni giorno si fermano a pregare migliaia di persone, molte lasciano una biglietto, altri pensano solo un “grazie”. Nel primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II chiesi al Cardinale Ruini scritto lui in un biglietto per papa Wojtyla. La risposta fu bellissima e molto utile per tutti. Tre volte grazie. “In primo luogo come uomo di preghiera, un uomo profondamente convinto e che metteva in pratica che il suo ministero di vescovo era quello di intercedere presso il Signore per la Chiesa. Grazie poi per il suo impegno quotidiano per la sua sollecitudine e attenzione alla diocesi di Roma. Grazie infine per la forza con la quale ha propostole verità del cristianesimo. Ci ha donato la certezza che le verità del cristianesimo è valida oggi come nel passato e ci pare le strade per il futuro". Credo che su questi tre grazie bisogna riflettere lunedì 2 aprile a San Giovanni, quando il Cardinale Ruini decreterà la chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione di Karol Wojtyla. Al fondo della grandezza di quel papa che oggi i media definiscono “magno” c’è una caratteristica che forse non piace ai “laici “ che osannano il papa “ dei gesti profetici”: la fede, la preghiera, la adesione completa agli insegnamento del Vangelo, la dedizione alla Chiesa. Colonne portanti del Magistero di Giovanni Paolo II ieri come oggi di papa Benedetto XVI che ha voluto accelerare la beatificazione di questo uomo di Dio per renderlo esempio per un mondo che vive lontano da Dio.

  • Archivio Vaticano
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO