TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 24/01/2007 Il papa in Brasile. Incontrerà i giovani tossicodipendenti della Fazenda da Esperança (Matteo Spicuglia, http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    Benedetto XVI visiterà la casa madre delle comunità fondate dal frate tedesco Hans Stapel. Una realtà nata nel solco della spiritualità dei focolari che in 25 anni di vita ha ridato un futuro ad oltre 8mila giovani. I particolari...

    Sarà la prima visita di Benedetto XVI in una comunità di recupero dove i giovani sono riusciti a mettersi alle spalle un passato segnato dalla droga, dall’alcolismo e da situazioni di esclusione. L’appuntamento è per il 12 maggio, durante il viaggio in Brasile, con la sosta del papa alla Fazenda da Esperança di Guaratinguetà (a 30 km dal santuario di Aparecida), la casa madre delle comunità fondate dal frate francescano tedesco Hans Stapel, nel solco della spiritualità dei Focolari. La notizia è stata data con entusiasmo dalla stessa Fazenda che sul suo sito internet ha già predisposto una sezione speciale dedicata all’evento. “Lo scorso novembre – spiegano dalla comunità – abbiamo ricevuto il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, mons. Stanislao Rylko, e con grande sorpresa abbiamo saputo dell’arrivo di papa Benedetto XVI, che incontrerà 2mila nostri ospiti e collaboratori. È un segnale di quanto la Chiesa cattolica sia preoccupata per i giovani, specie quelli in difficoltà”.

    IL PROGRAMMA. Del resto, l’incontro di Benedetto XVI con i ragazzi si annuncia già carico di significato. Il programma è stato definito durante il sopralluogo di dicembre dell’organizzatore dei viaggi del papa, Alberto Gasbarri. Il papa arriverà intorno alle 10 del mattino, accolto dal fondatore dell’opera, fra Hans. Inizierà quindi la visita al centro maschile di Pedrinhas, una delle tre unità della Fazenda, dove è previsto l’incontro con 2mila persone, in rappresentanza delle 31 fazendas sparse in tutto il Brasile. “Stiamo costruendo una nuova casa per i vescovi, un palco e una nuova chiesa”, spiega fra Stapel, che dice di non sapere ancora se il papa arriverà in papamobile o elicottero, sebbene “siamo pronti ad ogni opzione”.


    L'home page del sito ufficiale della Fazenda da Esperança. A sinistra, la sezione dedicata alla visita di Benedetto XVI. 

    L’IDEA. Al di là dei dettagli, infatti, la visita è vissuta come un dono, anche perché è nata con assoluta semplicità. Tutto è partito dalla partecipazione di fra Hans al convegno organizzato in Vaticano il 23 e 24 gennaio del 2006, per presentare la prima enciclica di Benedetto XVI “Deus Charitas Est”. Nell'occasione, si svolse una tavola rotonda sulle diverse esperienze di carità, moderata dall’allora direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls. E tra i relatori, c’era anche padre Hans, invitato a parlare della realtà ventennale della Fazenda, capace di salvare dalla droga e dall’alcol oltre 8mila giovani. Nei giorni precedenti, il frate aveva chiesto ai vescovi che conoscevano la Fazenda di scrivere una loro testimonianza da inviare al papa. All’invito aderirono oltre 80 presuli, un numero che incuriosì lo stesso Benedetto XVI, deciso così a conoscere di persona l’esperienza iniziata dal suo connazionale.


    Città del Vaticano, 23 gennaio 2006. Padre Hans Stapel (a destra) e Martin, un giovane ospite della Fazenda, partecipano alla tavola rotonda per presentare l'enciclica di Benedetto XVI "Deus Charitas Est". 

    L’ESPERIENZA DI FRA HANS. Nato in Germania, a Paderborn, Hans Stapel visse un’infanzia difficile, in una famiglia che aveva perso tutto durante la guerra. Nella giovinezza, l’inizio di una ricerca di fede e l’incontro con la spiritualità dei Focolari, fino ad arrivare alla scelta religiosa nell’ordine francescano. “Prima ancora di essere ordinato sacerdote, - raccontava Stapel qualche anno fa a Città Nuova, rivista dei Focolari - fui mandato in Brasile e in seguito mi venne affidata una parrocchia a Guaratinguetà”. È proprio qui che inizia il cammino. “Una notte, qualcuno bussa alla porta del parroco. Era una ragazza in attesa di un bambino, - prosegue padre Hans - e chiedeva da mangiare ed un posto per dormire. Immediatamente entrai in conflitto con me stesso: come può un prete ricevere nella sua casa, di notte, una ragazza così giovane e bella? Il vangelo non aveva dubbi al riguardo. Se san Francesco fosse qui, cosa farebbe? Feci entrare la ragazza, che si rifocillò e dormì fino a tarda mattinata. Qualche tempo dopo, tornò per ringraziarmi. Mi confidò che se io non le avessi aperto quella notte, il suo bambino non sarebbe mai nato. Da quell'episodio nacque una casa per ragazze-madri, sostenuta dalla comunità parrocchiale”.

    Ulteriore passo in avanti fu la conoscenza di un ragazzo di strada che cercava disperatamente di uscire dalla droga. “Noi - continua padre Hans - non avevamo altro da offrirgli che ospitalità e proporgli il nostro stile di vita, ben diverso da quello a cui era abituato”. Fu proprio grazie a quel ragazzo che Stapel cominciò ad intuire gli effetti anche terapeutici di un'esperienza di Vangelo vissuta nell'apertura all'altro. “Giorno per giorno - ricorda - vedevamo che quel ragazzo tornava ad aver fiducia in sé stesso, a ritrovare il gusto delle cose semplici”. Nacque così la Fazenda, l’idea di una comunità e al tempo stesso, di una nuova famiglia spirituale nella Chiesa, anche grazie alla donazione di una fattoria abbandonata (quella che visiterà il papa), trasformata nel corso degli anni. “Noi non avevamo medici né medicine, e non era facile procurarseli – ricorda fra Hans - nello stesso tempo, dovendo andare incontro a chi non poteva attendere, ci mettemmo all'opera con l'unico mezzo a nostra disposizione: la spiritualità di comunione. Cercammo in primo luogo di risvegliare nei giovani il dinamismo dell'amore cristiano”.

    Oggi, le Fazende sono un modello di recupero che si è diffuso in tutto il Brasile e in altri Paesi, tra cui la Germania e la Russia. Gestite da ragazzi e ragazze, spesso giovanissimi, le Fazende indicano una strada di ritorno alla normalità, attraverso il lavoro, la preghiera, l’aiuto reciproco, oltre che la testimonianza di chi ha già vissuto certe esperienze. Su tutto, uno stile di vita familiare, che fece dire all'arcivescovo emerito di Aparecida, card. Aloísio Lorscheider: “Qui il Vangelo ha trovato casa, e con esso la speranza”.

    La foto: la chiesa della Fazenda da Esperança di Guaratinguetà.

  • Archivio Papa in Brasile
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO