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  • 17/12/2006 Non vogliamo vergognarci di dire ‘’Buon Natale’‘ (http://www.korazym.org)

    Ricerca personalizzata

    Il presepe è segno religioso e anche simbolo culturale. In molte scuole viene abolito, usando l’integrazione come pretesto per continuare l’antica lotta laicista contro la religione cattolica e la cultura che da essa ne deriva. È ora di dire basta.


    L’on. Antonio Palmieri ha aperto un sito Internet con un Appello al presidente Napolitano per non togliere il presepe dalle scuole italiane. Vuoi aderire anche tu?
     


    Il presepe è un segno religioso e un simbolo culturale. In molte scuole da anni i laicisti ne chiedono (e in molti casi praticano) l'abolizione, usando l'integrazione come pretesto per continuare la loro antica lotta contro la religione cattolica e la cultura che da essa ne deriva. È ora di dire basta. Il sito Internet Natalesiamonoi.it e l’Appello alla massima carica istituzionale della Repubblica italiana in esso contenuto sono un'occasione per combattere questa battaglia culturale e per aiutarci a capire che abolire il presepe equivale a cancellare un pezzo di noi stessi. Perché davvero Natale siamo noi.


    APPELLO
    AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    GIORGIO NAPOLITANO

    Negli ultimi anni in un numero sempre crescente di scuole italiane le tradizionali recite di Natale o i presepi sono stati sostituiti da attività "neutre", con la motivazione di non offendere i bimbi di altre etnie e di altre religioni.

    In questo modo, nel nome del "rispetto delle diversità", ai bambini che vengono da nazioni straniere è tolta la possibilità di conoscere il paese nel quale vivono, ai bambini italiani è rubato un pezzo della loro storia e della loro tradizione.

    Crediamo che non sia l'abolizione del presepe e dell'albero di Natale a promuovere l'incontro delle culture: in questo modo di favorisce la sparizione di una cultura, la nostra, e non si aprono spazi di incontro, perché il dialogo presuppone l'incontro tra diversi.

    Non è togliendo dalle scuole il presepe - e invece facendo festeggiare la fine del Ramadan, il Capodanno cinese o altre feste proprie delle religioni e delle tradizioni altrui - che si integrano i bambini e le loro famiglie nella società dove hanno scelto di vivere. Peraltro il Natale avrebbe le caratteristiche per diventare una festa "condivisa": vale la pena di ricordare che l'Islam riconosce il dogma dell'Immacolata concezione e venera Maria e Gesù.

    Non vogliamo imporre a nessun bambino, a nessun insegnante o preside di professarsi cristiano. Vogliamo far conoscere a tutti i bambini il presepio, memoria del sorgere del cristianesimo, religione del nostro paese e fondamento dei princìpi e dei valori universali propri di ogni essere umano: libertà, uguaglianza, pari dignità tra uomo e donna, democrazia.

    Solo affermando i caratteri della nostra civiltà, cultura e tradizione favoriremo il rispetto di ogni civiltà.


    CLICCA QUI PER FIRMARE L’APPELLO


    IL NATALE CELEBRATO: per inviare notizie, foto e testi come la tua scuola festeggia il Natale

    IL NATALE NEGATO: per segnalare se la tua scuola non celebra più il Natale

     


    UN PRESEPE IN OGNI SITO:
    un banner per i blog e siti Internet

     


    Chi è Antonio Palmieri?


    Antonio Palmieri è nato a Milano il 14 febbraio 1961, è sposato con Elisabetta dal 5 luglio 1997 e ci tiene a far sapere che, siccome non si fa mancare niente, è anche interista.

    Dall'ormai lontano ottobre 1993 aderisce a Forza Italia e attualmente è il responsabile nazionale della comunicazione elettorale e Internet, quindi Forzaitalia.it è una "sua" creatura, che ha seguito fin dal lontano 16 ottobre 1995. Nel 1995 assieme ad un manipolo di amici azzurri ha fondato la Consulta Cattolica della Lombardia. Dal marzo 2002 è anche responsabile nazionale del Dipartimento Innovazione tecnologica di Forza Italia. È stato deputato della XIV Legislatura dal 13 maggio 2001 (ufficialmente in carica dal 30 maggio, data della prima seduta della Camera), eletto nel collegio di Cantù. Alla Camera è stato componente della Commissione cultura e dall'ottobre 2005 della Commissione di vigilanza Rai. Alle elezioni del 9 e 10 aprile 2006 è stato rieletto nella circoscrizione Lombardia 2 della Camera.

    È giunto all'impegno politico dopo aver completato gli studi, nel 1986 con una laurea in filosofia presso l'Università degli Studi di Milano e nel 1989 con una specializzazione triennale in comunicazione presso la Scuola di Specializzazione in Comunicazioni Sociali dell'Università Cattolica di Milano.

    Per quanto riguarda le sue esperienze lavorative, dopo aver lavorato alle poste italiane (1986-88), ha fondato e diretto la società di comunicazione Promedia (1988-1991), ha lavorato nella sede di Milano di Radio Rai come autore e come programmista-regista (1988-89) e nelle reti televisive Mediaset (1989-1993) come produttore e assistente del capostruttura dei Programmi Speciali.

    È nato e vive in un quartiere alla periferia sud di Milano, il Corvetto, dove è nata e vissuta anche sua moglie. Nel suo quartiere ha da sempre praticato una intensa attività sociale, principalmente attraverso le strutture della sua parrocchia, San Michele Arcangelo e Santa Rita. Qui, con alcuni amici, nel 1989 ha fondato l'Associazione culturale "Il Cortile", che si propone di divulgare i principi e i fondamenti della dottrina sociale della Chiesa. Da ragazzo ha giocato in modo "coordinato e continuativo" a calcio, tennis tavolo e scacchi. Attualmente pratica - quando può - la nobile disciplina orientale tai chi chuan e non si tira indietro se c'è la possibilità di fare una sana partita a pallone.

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