TuttoTrading.it
1- logo 120x60 Trading Fineco: 100 euro per investire e conto gratis.




Clicca qui!
 Questo sito
  • Home
  • Mappa del sito
  • Contatti
  • Scambia un link
  • Vota Questo Sito
  • Collabora con noi
  • Pagina Preferita
  • Segnala Sito
  • Disclaimer

     Se volete diventare forex trader è necessaria una iniziale formazione che vi porti ad investire in modo sicuro e duraturo. Venite a scoprire le nostre guide al trading sul forex su Forexinlinea.it per fare del trading la vostra nuova fonte di guadagno.



     Economia/Finanza
  • TuttoBanche
  • TuttoBorsaNews
  • TuttoBorsaQuote
  • TuttoBorsaGrafici
  • TuttoEconomia

    Per ordinare i tuoi libri preferiti

  • Dividendi
  • TraderNews
  • TraderArchivio
  • TuttoTradingonline
  • TuttoDividendi
  • Glossario Finanz.
  • Glossario 4 lingue
  • ContoArancio


     Mondo Scuola
  • TuttoScuola
  • La Terra
  • Missione Salute

    Per ordinare i tuoi videogiochi preferiti

  • Salute/Benessere
  • TuttoAdolescenza
  • TuttoEmergenze
  • TuttoRaccoltaDiff.
  • TuttoSondaggi

    Incontri online: le offerte del momento

     Mondo Internet
  • TuttoWeb
  • TuttoDownload
  • TuttoSicurezza
  • TuttoEmigrazione
  • TuttoMotori
  • TuttoRicerche
  • TuttoShopping
  • TuttoRaccoltaDiff.
  • Glossario Sicurezza
  • Prev. meteorol.
  • Quotidiani

    Viaggi e voli: le offerte del momento

     Mondo e Problemi
  • Mondo/Problemi
  • I Temi
  • Grandi Temi
  • Archivio Temi
  • TuttoEmergenze
  • TuttoRaccoltaDiff.

    Assicurazioni e Finanza: le offerte del momento

     Mondo Partenopeo
  • TuttoNapoli
  • TorredelGreco
  • TuttoItalia
  • TuttoRaccoltaDiff.

    Shopping on line
    su TuttoTrading


    Per i tuoi acquisti etici online




    WOP!WEB Servizi per siti web... GRATIS!
    eXTReMe Tracker
  • 16/12/2006 Pedofilia e Chiesa: uno scandalo anche in tv (http://www.korazym.org)

    Offerte speciali di Banking, Trading, Conti di Deposito

    Ricerca personalizzata


    La storia di un ex seminarista vittima a 12 anni di abusi sessuali da parte di un sacerdote: lui denuncia tutto e la Curia gli chiede 200mila euro di danni. Ieri su Raitre, nel giorno del richiamo – in Vaticano – alla lotta contro questi abomini.

    ROMA - La predica al mattino, la vergogna e lo scandalo a sera, e in diretta tv. Tutto in un giorno, quello di ieri, 15 dicembre 2006; e per tema la pedofilia nella Chiesa, gli abusi sessuali commessi da preti, e il minimo comune denominatore di questa e di tante altre storie. Silenzio. Fate silenzio. Nessuno sappia, nessuno dica, nessuno racconti. Conta l’immagine, conta il prestigio, conta il decoro. E del dolore di un ragazzo, e della sua dignità, si faccia carta legale, materiale per liti giudiziarie. Alla vergogna non c’è mai fine.

    LA PREDICA IN VATICANO - La giornata inizia presto, al mattino, con una predica in Vaticano. La ascolta il papa e la curia romana, la svolge il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap. Parla di pedofilia nella Chiesa, parla di severità e fermezza, ma anche di “un giorno di digiuno e preghiera” per esprimere la solidarietà della Chiesa e dei cristiani alle vittime della pedofilia. Il cappuccino ricorda il pianto e i sospiri della Chiesa per gli “abomini commessi in tempi recenti dai suoi stessi ministri”: una Chiesa che “ha pagato un prezzo altissimo per questo e - secondo Cantalamessa - “è corsa ai ripari” dandosi “regole ferree” per impedire che tali abusi si ripetano. “Dopo l’emergenza, è venuto il momento” - ha però aggiunto il predicatore  - “di fare la cosa più importante di tutte: piangere davanti a Dio, affliggersi come si affligge Dio; per l'offesa fatta al corpo di Cristo e lo scandalo recato 'ai più piccoli dei suoi fratelli', più che per il danno e il disonore arrecato a noi”. Condizione questa perché “da tutto questo male possa davvero venire del bene e si operi una riconciliazione del popolo con Dio e con i propri sacerdoti”. Un discorso che critica anche la cattiva tendenza - riscontrata in qualcuno resosi responsabile di tali abusi - di “approfittare del clamore per trarre vantaggi anche dalla propria colpa, rilasciando interviste e scrivendo memoriali, nel tentativo di far ricadere la colpa sui superiori e sulla comunità ecclesiale”. Un’azione, ha affermato Cantalamessa, rivelatrice di “una durezza di cuore davvero pericolosa”. A conclusione del discorso, una proposta formulata sotto forma di interrogativo: “Non si potrebbe indire un giorno di digiuno e di penitenza, a livello locale e nazionale, dove il problema è stato più forte, per esprimere pubblicamente pentimento davanti a Dio e solidarietà con le vittime, operare insomma una riconciliazione degli animi e riprendere un cammino di Chiesa, rinnovati nel cuore e nella memoria?”. Il testo integrale.

    LA STORIA DI AGRIGENTO – La giornata iniziata presto con la predica in Vaticano finisce tardi di fronte alla televisione: diretta per “Mi manda Raitre”, la storica trasmissione del terzo canale di stato che racconta da anni di raggiri, truffe, imbrogli e storie di ordinaria follia. Di fronte alle telecamere c’è stavolta un giovane ragazzo siciliano: si chiama Marco Marchese e dodici anni fa è entrato in seminario, ad Agrigento. Trovandoci anni di abusi sessuali ad opera di un diacono poi diventato sacerdote. Racconta come “don Bruno”, un giorno di dicembre del 1994 (Marco aveva dodici anni) lo fece accomodare nella sua stanza, abusando di lui. “La mia prima esperienza sessuale”. “Mi diceva che la nostra era un’amicizia particolare, e di non parlarne con nessuno: credevo fosse qualcosa di divino”. Un rapporto che continua anche a distanza, ancora fino ai sedici anni di Marco: don Bruno è nel frattempo diventato sacerdote e ha lasciato il seminario minore, vedendosi affidata una parrocchia. Finisce davvero tutto quando Marco si confronta con un assistente e scopre la gravità di quanto accaduto: il consiglio che riceve è quello di parlare della cosa al vice-rettore e al rettore. “Lo feci, perché a me non interessava fare del male a quell'uomo, ma fare in modo che nessun altro ragazzo dovesse più soffrire quello che io avevo sofferto”.

    Il vice-rettore ascolta il racconto di Marco, promette di parlarne con il rettore per le dovute decisioni, invita il ragazzo a tacere e a tener la cosa per sé. Tempo dopo, anche il rettore ascolta il racconto di Marco, assicura di esserne stato messo al corrente, promette di parlarne con il vescovo per le dovute decisioni e nel frattempo invita il ragazzo a tacere e a tener la cosa per sé. Non accade nulla: don Bruno è ancora là, al suo posto in parrocchia, fra i bambini e i ragazzi. Marco riesce a parlarne direttamente con il vescovo, mons. Carmelo Ferraro. “Gli confidai la mia paura che don Bruno potesse continuare a fare del male ad altri ragazzi; aggiunsi anche che quel sacerdote andava aiutato”. Arrivò la rassicurazione che ci avrebbe pensato lui, e l’invito a stare tranquillo. Ma l’unica cosa che succede è che don Bruno bussa alla porta di Marco: proprio il vescovo ce lo aveva mandato, per chiedere scusa. “Non lo fa, anzi mi rimprovera perché avevo fatto perdere al vescovo la fiducia in lui”. Del racconto della vicenda è reso partecipe anche il parroco di Marco: “Mi disse che quella storia era acqua passata. Ormai sono anni che è successa, tu stai tranquillo, fatti la tua vita, chiudiamola qui”.

    Marco esce dal seminario nel 2000: non diventerà sacerdote. Non è la sua strada. Si confida con i genitori riguardo agli abusi del passato, e mentre don Bruno continua tranquillamente a fare il parroco ecco che la vicenda diventa pubblica: stavolta il racconto di Marco è davanti alla magistratura. Si apre un’inchiesta: sono ascoltate tutte le parti in causa ed è accertato che Marco non fu il solo. Altri sei ragazzi subirono violenze. I timori del giovane erano fondati. Non si arriva al processo perché don Bruno patteggia una pena di due anni e sei mesi di reclusione.

    Non finisce qui. Marco scrive al vescovo tutta la sua delusione per il modo indifferente con il quale la sua vicenda è stata trattata, per la responsabilità morale della quale il presule si è macchiato nel non prendere adeguati provvedimenti volti ad allontanare don Bruno da bambini e ragazzi in pericolo. E, di fronte agli anni di abusi subiti, chiede in solido all’autore dei crimini, al seminario e alla curia di Agrigento un risarcimento in sede civile di 65mila euro. “Nessuna somma di danaro potrà risarcirmi dei pianti e dei dolori subiti, ma questo tipo di segnale nei confronti di chi ha mostrato solo indifferenza, sapendo e tacendo, andava compiuto”.

    La risposta della Curia di Agrigento è sbalorditiva: contro-citazione. La Curia chiede a Marco, ex seminarista vittima di abusi sessuali, 200mila euro per averne leso l’onorabilità, l’immagine, il prestigio. Ai fatti “presuntivamente e asseritamene accaduti nel 1994” la Curia “è totalmente estranea” - dicono i legali - e di fronte a tale affronto non si poteva non rispondere sullo stesso terreno.

    Secondo la Curia agrigentina, dunque, Marco Marchese - ex seminarista, per anni vittima di abusi sessuali da parte di un diacono poi divenuto sacerdote - deve sborsare 200mila euro per aver infangato l’onore e la reputazione della diocesi. Deve pagare per non aver taciuto e per aver cercato di evitare che quei crimini si ripetessero. Non c’è davvero limite al peggio.

    PER APPROFONDIRE:

  • L’ ultimo pronunciamento del papa

    in tema di pedofilia è di poche settimane fa: un crimine grave che danneggia le vittime e la stessa credibilità della Chiesa. Parole spese di fronte ai vescovi irlandesi. Sul tema leggi inoltre un nostro recente editoriale:

  • Chiesa e scandali: il coraggio di dire la verità

    . Sul tema leggi anche:

  • Legionari di Cristo: il fondatore invitato dal papa a ritirarsi a vita privata

    . Fra le altre, ricordiamo anche le parole pronunciate da Giovanni Paolo II a Toronto, durante la GMG del 2002 - quando ai giovani confessò che “il danno fatto da alcuni sacerdoti e religiosi a persone giovani o fragili riempie noi tutti di un profondo senso di tristezza e di vergogna”

  • Il testo integrale

    - e le parole di denuncia dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, che - a commento della IX stazione della Via Crucis del Venerdì Santo 2005 al Colosseo - parlò di “sporcizia nella Chiesa”, anche “tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Lui”

  • Il testo integrale

    . Come pure la riflessione di Benedetto XVI alla GMG di Colonia del 2005, con l’immagine della Chiesa come “una rete con dei pesci buoni e dei pesci cattivi, un campo con il grano e la zizzania”

  • Il testo integrale

    Archivio Papa e Islam

  • Archivio Notizie Papa ed Islam
    Archivio Notizie Papa ed Islam









  • Tipp of the week !

    Trading e banking offerte speciali

    Shopping on line
    su TuttoTrading

  • Affiliazioni sul web
  • Altre Offerte
  • Antiquariato on line
  • Arte e Letteratura
  • Assicurazioni
  • Automotori
  • Biciclette
  • Binocoli Telescopi
  • Cancelleria
  • Casa e Giardino
  • Cellulari
  • Collezioni
  • Computer
  • Consulenza in Rete

    Per ordinare i tuoi video preferiti

  • Convenzioni
  • Donne, Bambini
  • Educazione Società
  • Elettrodomestici
  • Elettronica
  • Fiori Piante
  • Foto, Film, Video
  • Gadget e Regali
  • Giocattoli in Rete
  • Gioielli on line
  • Immobili
  • Incontriamoci

    Zorro gif 120x60

  • Lavoro
  • Moda on Line
  • Motori di Ricerca
  • Musica e Strumenti
  • Notizie e Media
  • Orologi
  • Previdenza
  • Previsione Tempo

    Per ordinare i tuoi album preferiti

  • Promozione Siti
  • Salute e Bellezza
  • ScommesseOnLine
  • Servizi Bancari
  • Sondaggi Opinione
  • Sport e Fitness
  • Tasse e Imposte
  • Telefonia Cellulari
  • Viaggi e Vacanze


  • Vini e Gastronomia
  • Cercatutto
  • Riepilogo parte I
  • Riepilogo parte II
  • Riepilogo parte III
  • Occasioni Speciali
  • Ultime Offerte