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  • 16/12/2006 Merry Christmas e Happy Holidays (Alessandro Renzo, http://www.korazym.org)

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    Happy Holidays - sostituendo Merry Christmas - è entrato sempre più in voga negli USA: il suo tono neutro che non fa riferimento a nessuna confessione religiosa specifica vorrebbe cercare di non irritare la sensibilità degli americani non-cristiani.

    Merry Christmas e Happy Holidays
    Albero di Natale e Menorah:
    il politically correct delle feste americane
    Post del 12 dicembre 2006
    su Rethinkamerica.blogosfere.it

     

    Uno dei primi aspetti del "politicamente corretto" che ho imparato qui negli USA, è la frase d'augurio da pronunciare nel mese di dicembre. Da diversi anni ormai la frase Merry Christmas (Buon Natale) è scomparsa dagli uffici pubblici, così come dalla maggioranza delle aziende private ed esercizi commerciali e sostituita da un più generico Happy Holidays. Ma questo "Buone Feste" ha in realtà niente a che vedere con il nostro riferimento alle feste cristiane di dicembre e gennaio (dal Natale all'Epifania).

    L'augurio si riferisce alle tre festività religiose che si celebrano in questo periodo: oltre al Natale, la festività ebraica di Hanukkah e quella afro-americana di Kwanzaa.

    Happy Holidays è entrato sempre più in voga nel corso dell'ultimo decennio: il suo tono neutro che non fa riferimento a nessuna confessione religiosa specifica vorrebbe cercare di non irritare la sensibilità degli americani non-cristiani.

    In realtà, in un Paese in cui, in base ai dati 2001 del Census, i cristiani restano il 76,7 % della popolazione, gli ebrei lo 1,7 %, i musulmani lo 0,6 % mentre il 14,2 % si dichiara di nessuno credo religioso, le polemiche sono tutt'altro che finite.

    I cristiani criticano il progressivo svilimento dei valori su cui l'America è fondata, gli ebrei esigono che qualora vi sia un qualsiasi riferimento al Natale nei luoghi pubblici (ma anche in moltissimi luoghi privati) ve ne siano legati anche alla fede ebraica, mentre gli appartenenti alle altre religioni ritengono ammissibile che si sia ufficializzata solo una festività non cristiana come quella di Hanukkah ed una inventata addirittura nel 1966 come Kwanzaa e non si dia spazio anche a quelle dell'islam, del buddismo e dell'induismo.



    Nella foto dell’Associated Press in alto: un albero di Natale affiancato dalla menorah ebraica a Washington. Nella foto della TV in basso: un impiegato dell'aeroporto di Seattle rimuove gli alberi di Natale dopo le proteste da parte della comunità ebraica per l'assenza di simboli ebraici all'interno dell'aerostazione.

     

    Insieme alle frasi d'augurio sono i simboli religiosi ad essere continuamente posti sotto esame: nella giornata di ieri 15 alberi di Natale sono stati rimossi dall'aeroporto di Seattle dopo le proteste di un rabbino che aveva minacciato di citare in giudizio le autorità aeroportuali se una gigantesca menorah (il tradizionale candelabro ebraico che viene acceso durante Hanukkah) non fosse stata collocata accanto agli alberi.

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