Si rinnova la tradizione iniziata nel 1953. Oggi
pomeriggio, Benedetto XVI pregherà davanti alla colonna dell’Immacolata,
a due passi da piazza di Spagna. Intanto, l’Avvento entra nel vivo e da
venerdì iniziano le prediche nella casa pontificia.
L’omaggio
del papa alla Madonna e l’incontro con i romani: una tradizione che va
avanti dal 1953 e che si rinnoverà anche oggi. Benedetto XVI è atteso
nel pomeriggio alla Colonna dell’Immacolata, vicino piazza di Spagna per
pregare di fronte alla statua in bronzo della Madonna istallata nel
1856, in ricordo del dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato da Pio
IX nel 1854.
Realizzata da Giuseppe Obici, la statua è collocata alla sommità di una
colonna di marmo cipollino, alta quasi 12 metri, rinvenuta nel XVIII
secolo durante una campagna archeologica di scavi a Campo Marzio. Ai
quattro lati dell'alto basamento stanno quattro statue di profeti. Si
decise di collocarla nello slargo tra il palazzo di Propaganda Fide e
quello di Spagna, nella piena prospettiva della via del Babuino. Il
monumento, concepito dall'architetto Poletti, è l'ultima grande colonna
che sia stata inserita nelle piazze di Roma dopo la disseminazione di
obelischi antichi, le due colonne coclide e la colonna della Vergine
posta davanti alla facciata di Santa Maria Maggiore.
Per Benedetto XVI sarà il secondo omaggio del pontificato. L'anno
scorso, il pellegrinaggio alla statua della Madonna era coinciso con la
giornata delle
celebrazioni per i 40 anni del Concilio Vaticano II. In mattinata,
una messa di ringraziamento, mentre nel pomeriggio, il papa aveva voluto
affidare a Maria il cammino della Chiesa. "Insegnaci
a serbare nel cuore e a meditare in silenzio, come hai fatto Tu, i
misteri della vita di Cristo - aveva detto il pontefice - Tu, che
avanzasti sino al Calvario, sempre profondamente unita al Figlio tuo,
che sulla croce ti donò come madre al discepolo Giovanni, fa' che ti
sentiamo sempre anche noi vicina in ogni istante dell'esistenza,
soprattutto nei momenti di oscurità e di prova".

La festa dell'Immacolata fa entrare nel vivo il tempo di preprazione
al Natale, un'attesa vissuta anche in "casa" del papa con l'inizio delle
consuete prediche dell'Avvento, affidate come sempre al predicatore
della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa. Il primo appuntamento
è per le ore 9 di venerdì 15, a cui ne seguirà un altro il 22 dicembre,
entrambi nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico in
Vaticano. Il tema della predicazione proposta quest’anno è Le
Beatitudini evangeliche, con riferimento al Vangelo di Matteo:
Imparate da me che sono mite ed umile di cuore (Mt 11, 29).
Padre Cantalamessa introduce il tema con queste parole: "Le Beatitudini
sono l’autoritratto spirituale di Gesù di Nazareth, povero, mite, puro
di cuore e perseguitato per la giustizia. Rappresentano perciò la via
privilegiata da seguire per avere in sé gli stessi sentimenti che
furono in Cristo Gesù (Fil 2, 5). Tralasciando la beatitudine dei
poveri di spirito, già trattata in passato, si cercherà di riflettere
sulle due successive beatitudini, degli afflitti e dei miti,
particolarmente consone allo spirito liturgico dell’Avvento e necessarie
alla Chiesa nella presente situazione storica".
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