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24/03/2005 Via Crucis 2005 al Colosseo. Meditazioni e preghiere II (Jan van Elzen, http://www.korazym.org)

29/11/2006 Il papa in Turchia. Tutti i discorsi del 29 novembre... (Mattia Bianchi, http://www.korazym.org)

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Mercoledì 29 novembre

Ore 12,00. Omelia Santa Messa alla Casa di Maria - Efeso
Il papa arriva ad Efeso ed incontra il “piccolo gregge di Cristo” che vive in Turchia, “per incoraggiarlo e manifestargli l’affetto della Chiesa intera”. Nel santuario di Meryem Ana Evì, la celebrazione della Santa Messa alla presenza di 2mila fedeli arrivati dalle città vicine, tra cui Izmir, Mersin, Iskenderun e Antakia. Nella sua omelia, Benedetto XVI riflette sulla figura della Madonna come Madre della Chiesa e Madre dell’unità e prega per la pace tra i popoli, soprattutto nella Terra che chiamiamo “santa”, e che tale è ritenuta sia dai cristiani, che dagli ebrei e dai musulmani”. La richiesta di pace è estesa a tutta l’umanità e di questa pace, spiega il papa, “la Chiesa è chiamata ad essere non solo annunciatrice profetica” ma, più ancora, “segno e strumento”. “Proprio in questa prospettiva di universale pacificazione, - continua - più profondo ed intenso si fa l’anelito verso la piena comunione e concordia fra tutti i cristiani”. L’omelia del papa si conclude poi con il ricordo di don Andrea Santoro e l’invito ai cristiani a non arrendersi. “Con questa visita – dice Benedetto XVI – ho voluto far sentire l’amore e la vicinanza spirituale non solo miei, ma della Chiesa universale alla comunità cristiana che qui, in Turchia, è davvero una piccola minoranza ed affronta ogni giorno non poche sfide e difficoltà”. “Maria ci insegna che fonte della nostra  gioia  ed unico nostro saldo sostegno è Cristo, e ci ripete le sue parole: “Non temete” (Mc 6,50), “Io sono con voi” (Mt 28,20). Al suo braccio potente noi ci affidiamo (cfr Lc 1,51)”.

  • 29/11/2006  Il papa ai cristiani di Efeso: non temete piccolo gregge
    Il testo integrale.

    Ore 20,00: Saluto al patriarca ecumenico - Istanbul
    Un incontro “ripieno di autentica volontà e di significato ecclesiale”. Benedetto XVI definisce così il primo appuntamento ufficiale con il patriarca ecumenico Bartolomeo I. Nella chiesa di San Giorgio al Fanar, la preghiera e un breve saluto in attesa della Divina Liturgia della festa di Sant'Andrea. Il papa ripercorre le tappe del dialogo ecumenico degli ultimi 40 anni e ricorda gli incontri tra i suoi predecessori e i patriarchi di Costantinopoli, ricordando che nuove relazioni tra le Chiese devono essere realizzate su un “fondamento di reciproco amore”. Ma il pensiero di Benedetto XVI abbraccia anche le origini cristiane della Turchia. “Penso alle esortazioni di san Pietro alle primitive comunità cristiane, - ricorda il papa - e la ricca messe di martiri, di teologi, di pastori, di monaci, e di santi uomini e donne che queste Chiese hanno generato attraverso i secoli”. E ancora: “In questa parte del mondo orientale si sono tenuti i sette Concili Ecumenici che Ortodossi e Cattolici riconoscono come autorevoli per la fede e la disciplina della Chiesa. Essi costituiscono permanenti pietre miliari e guide lungo il cammino verso la piena unità”. Infine, una speranza: “Che questo incontro rafforzi il nostro mutuo affetto e rinnovi il nostro comune impegno a perseverare nell'itinerario che porta alla riconciliazione e alla pace delle Chiese”. 

  • 29/11/2006 Il papa a Bartolomeo I: le relazioni tra le nostre Chiese siano fondate sull'amore
    Il testo integrale.


    Giovedì 30 novembre

    Discorso Divina Liturgia al patriarcato ecumenico - Istanbul

    Dichiarazione congiunta con il patriarca ecumenico - Istanbul

    Saluto al patriarca armeno apostolico - Istanbul


    Venerdì 1 dicembre

    Omelia Santa Messa nella cattedrale dello Spirito Santo - Istanbul

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