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  • 24/03/2005 Via Crucis 2005 al Colosseo. Meditazioni e preghiere II (Jan van Elzen, http://www.korazym.org)

    29/11/2006 Bartolomeo I al papa: la accogliamo con un caloro abbraccio (Mattia Bianchi, http://www.korazym.org)

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    Il testo del discorso del saluto del patriarca ecumenico, Bartolomeo I, a papa Benedetto XVI, durante la visita di preghiera alla Cattedrale di San Giorgio.

    Santità, amato fratello nel Signore,

    è con sentimenti di sincera gioia e soddisfazione che le diamo il benvenuto in questa sacra e storica città di Istanbul. Questa è una città che ha ricevuto una eredità preziosa per lo sviluppo della Chiesa, lungo i secoli. È qui che Sant’Andrea, il “protocleto”, il primo chiamato fra gli apostoli, ha fondato la Chiesa locale di Bisanzio e ha posto Santo Stachys come primo vescovo. è qui che l’imperatore , San Costantino il Grande, “pari agli apostoli”, ha stabilito la Nuova Roma. È qui che i grandi concili della Chiesa primitiva si sono riuniti per formulare il simbolo della fede. È qui che i martiri e i santi, vescovi e monaci, teologi e maestri, insieme ad una grande folla di testimoni, hanno confessato ciò che i profeti hanno visto, ciò che gli apostoli hanno detto, ciò che la Chiesa ha ricevuto, ciò che i maestri hanno formulato in dottrina, ciò che il mondo ha potuto comprendere, ciò che la grazia divina ha manifestato: in una parola, la vera fede che venne tramandata, la fede dei Padri.

    Questa è la fede degli Ortodossi: questa fede ha stabilito l’universo. Per questo, con un caloroso abbraccio, noi le diamo il benvenuto nella benedetta circostanza della sua prima visita alla città, come anche i miei predecessori, i patriarchi ecumenici Athenagoras e Demetrios, hanno accolto i vostri predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II. Questi venerabili uomini di Chiesa hanno percepito il valore inestimabile e il bisogno urgente di tali analoghi incontri, nel cammino di riconciliazione, attraverso il dialogo dell’amore e della verità.

    Per questo noi siamo qui, entrambi, come loro successori sulle Cattedre di Roma e della Nuova Roma, ugualmente responsabili per i passi compiuti lungo il cammino – e ovviamente anche per quelli non compiuti – e nel nostro comune impegno di obbedire al comando del Signore, che i suoi discepoli “siano una cosa sola”.

    È stato con questo spirito che, per grazia di Dio, noi abbiamo ripetutamente visitato Roma, anche due anni fa per accompagnare le reliquie dei santi Gregorio il teologo e Giovanni Crisostomo, già arcivescovi di questa città, i cui sacri resti sono stati generosamente restituiti a questa cattedrale patriarcale, dal vostro predecessore.

    Ed è sempre con questo spirito che abbiamo viaggiato a Roma, solo pochi mesi dopo, per partecipare al funerale di papa Giovanni Paolo. Noi siamo profondamente grati a Dio perché Vostra Santità ha compiuto ora un passo simile nel medesimo spirito. Noi rendiamo grazie a Dio, celebrando la sua gloria ed esprimiamo anche la nostra gratitudine a Vostra Santità, con amore fraterno. Amati fratelli, siate benvenuti! “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. “Benedetto il nome del Signore ora e sempre”.

    http://www.korazym.org

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