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  • 13/10/2006 Italia-Santa Sede. L'incontro tra Prodi e il Papa (Mattia Bianchi,  http://www.korazym.org)

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    È durato 35 minuti esatti il colloquio privato tra Benedetto XVI e Romano Prodi. Bioetica, difesa della vita e polica internazionale al centro dell'incontro, definito "cordiale". Il comunicato della Santa Sede.

    CITTA' DEL VATICANO - Un colloquio "cordiale" di 35 minuti, dedicato ai temi grandi temi etici e alle questioni di politica internazionale. Si è svolta stamani la prima visita ufficiale del presidente del Consiglio, Romano Prodi, a Benedetto XVI. Il premier, che ha incontrato anche il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, è arrivato in Vaticano poco prima delle 11, accolto da un cerimoniale delle grandi occasioni, con tanto di picchetto d'onore di Guardie Svizzere ed esecuzione degli inni nazionali nel cortile di San Damaso. Prodi è stato accompagnato all'interno del palazzo apostolico dal Prefetto della Casa Pontificia, l'arcivescovo americano monsignor James Harvey, per essere ricevuto dal papa sulla soglia della biblioteca privata. Un clima informale tra i due e spazio anche alle battute di fronte ai flash dei fotografi. "È il nostro dovere", ha detto Prodi ad un papa sorridente, prima dell'incontro privato, a sono seguiti la presentazione della delegazione governativa e lo scambio dei doni. Il premier ha regalato al papa una pisside in argento dorato con smalto dell'800, mentre Benedetto XVI ha ricambiato con le medaglie del suo pontificato e alcuni rosari in argento.

    Ma è sui contenuti del faccia a faccia che era concentrata l'attenzione degli osservatori. Aspetti chiariti da un comunicato della sala stampa della Santa Sede che ha ribadito "la volontà di una stretta collaborazione tra le parti, per il progresso della Nazione italiana e per il bene della comunità internazionale". "Durante i cordiali colloqui, - si legge nella nota - sono stati passati in rassegna temi attinenti alle relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, con particolare riferimento agli ambiti della bioetica, della difesa e promozione della vita e della famiglia, della solidarietà, del dialogo tra le religioni e le culture e dell’educazione della gioventù. Non è mancato, infine, un esame dei temi di politica internazionale, soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente e all’impegno italiano in Libano, come pure all’importanza dei valori cristiani nel processo di integrazione europea".

    Già ieri, a margine della sua visita a Beirut, Romano Prodi aveva annunciato la sua intenzione di parlare con il papa "del dialogo tra le religioni". "Io non darò consigli al Santo Padre; - aveva detto alla TV araba Al Arabiya - non sono un filosofo, sono un uomo umile che fa politica, gli riferirò ciò che ho fatto e ciò che stiamo facendo perchè il problema adesso non è di pronunciare discorsi ma di costruire ponti di cooperazione, di dialogo, di lavoro e di partecipazione. Siamo stati divisi per tanti secoli nel passato e credo che il Mediterraneo non esiste soltanto a livello geografico ma anche a livello politico. Abbiamo sofferto di divisioni per tanti secoli". E ancora: "Per quanto riguarda la nostra missione in Libano, spetta ai paesi europei ed agli altri paesi collaborare insieme per la pace, lontano dalle vecchie idee colonialiste e dallo spirito di superiorità. Dobbiamo lavorare insieme per creare nuovi orizzonti"

    http://www.korazym.org

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