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  • 28/09/2006 Il Premier Turco non si arrende. Le Precisazioni del Papa? ''Solo Manovre'' (Mattia Bianchi, http://www.korazym.org)

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    Il premier turco Tayyip Erdogan ribadisce le sue critiche a Benedetto XVI per le parole pronunciate a Regensburg sull'Islam. Intanto, il Parlamento europeo considera insufficienti le riforme del Paese, specie in tema di libertà personali.

    Il premier turco Tayyip Erdogan non si arrende. Già critico nei giorni della polemica, ieri ha ribadito la sua contrarietà alle parole del papa sull'Islam, pronunciate a Regensburg, definendo, inoltre, ''manovre'' le successive precisazioni del pontefice. E, come se non bastasse, Erdogan ha promesso che il presidente turco, Ahmet Sezer, ''dirà al papa le cose necessarie'' quando lo incontrerà nel corso della sua visita in Turchia, in programma a fine novembre. Il premier ha parlato a margine di un seminario su temi economici tenuto ieri ad Istanbul. ''Il papa è una figura sia religiosa, sia politica - ha detto - ma ha parlato in una maniera che non è adatta nemmeno per noi uomini politici. Quando si è trattato di una mancanza di rispetto per il mio Profeta, noi non lo abbiamo tollerato'', ha affermato Erdogan, aggiungendo: "Forse si è trattato di uno scivolamento della lingua. Penso che il nostro presidente dirà le cose necessarie nel corso del suo incontro col papa'', ha aggiunto. Erdogan aveva già criticato la settimana scorsa le affermazioni del papa definendole ''brutte e sfortunate'' ed aveva pubblicamente chiesto ''le scuse'' di Benedetto XVI.

    Intanto, Erdogan ha altro a cui pensare. Sempre ieri, il Parlamento Europeo ha approvato un rapporto molto critico sulla Turchia in cui si deplora, in particolare, il "rallentamento del processo di riforme" dopo l'apertura dei negoziati per l'adesione di Ankara all'Ue, lo scorso 3 ottobre, in Lussemburgo. Il documento, che è stato votato dalla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo con 429 voti a favore, 71 contrari e 125 astenuti denuncia, in particolare, "persistenti carenze" e "progressi insufficienti" in materia di "libertà d'espressione, libertà di religione, diritti delle minoranze, relazioni tra civili e militari, attuazione della legge, diritti delle donne, diritti sindacali, diritti culturali e d'indipendenza della magistratura". La relazione minaccia inoltre la sospensione dei negoziati d'adesione all'Ue se la Turchia non aprirà i suoi porti e aeroporti alle merci provenienti da Cipro, così come stabilito dal Protocollo sull'estensione dell'unione doganale ai nuovi membri Ue, firmato dal governo Erdogan la scorsa estate, ma non ancora ratificato.

  • 17/09/2006 Archivio Notizie Papa ed Islam
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