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  • 19/08/2009 Carte di credito e truffe. Come tutelarsi (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

    Ricerca personalizzata










    La notizia che negli Usa sono state trafugate 130 milioni di numeri di carte di credito fa una certa impressione e desta preoccupazione. Secondo i dati dell'Abi, nel nostro Paese circolano 30 milioni di carte di credito per un giro d'affar' di 100 miliardi di euro. Le frodi si attestano su 800 milioni di euro.

    Cosa puo' fare il consumatore per tutelarsi in caso di clonazione, furto o perdita? Occorre:

    (1) controllare regolarmente l'estratto conto della carta di credito. Buona regola e' quella di attivare il servizio di comunicazione via SMS, dell'utilizzo della carta;

    (2) fare una denuncia (polizia, carabinieri, etc.);

    (3) avvisare la societa' emittente (la banca, il circuito interbancario, etc.), chiamando il numero verde fornito con la carta o comunque seguendo le istruzioni che la stessa prevede in questi casi e chiedendo il blocco immediato della carta. Se il furto o la perdita riguarda una carta di credito di solito e' richiesta la ripetizione della comunicazione entro 48 ore tramite raccomandata a/r, allegando copia della denuncia (che va comunque conservata per almeno un anno).

    Il consumatore deve pagare quanto sottratto indebitamente?

    In caso di perdita o furto puo' essere prevista una franchigia di 150 euro che rappresenta la massima perdita addebitabile al cliente fino al momento in cui inoltra la comunicazione alla societa' emittente, a condizione che lo stesso abbia custodito con diligenza la carta e l'abbia utilizzata prendendo tutte le precauzioni possibili, rispettando le norme di sicurezza previste dalla raccomandazione CE (2) e dal contratto. Dopo la comunicazione al cliente non viene normalmente imputato nessun addebito. In caso di clonazione, di cui ci si accorge in ritardo, quando arriva l'estratto conto, se viene esclusa la responsabilita' del titolare della carta relativamente alla sua custodia e al suo utilizzo, vengono normalmente rimborsate le cifre indebitamente prelevate da terzi.

    E' determinante leggersi il contratto relativo alla carta perche' le raccomandazioni comunitarie non sono vincolanti. Il contratto potrebbe prevedere qualcosa di diverso, sia in senso peggiorativo che migliorativo.

    Per approfondimenti sulle frodi e sulle carte di credito e debito, si veda:

    29/06/2007 La Scheda Pratica. Frodi con carte di credito: misure di sicurezza e consigli (Rita Sabelli www.aduc.it)

    Abbiamo gia' visto cosa sono le carte di credito, quanti tipi ne esistono e come funzionano (si veda la scheda http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=54133.

    In questa scheda ci proponiamo di stilare una guida sulle misure di sicurezza per l'utilizzo delle stesse, con i consigli nel caso si sia incappati in un uso indebito od una truffa.

    CONSIGLI PREVENTIVI
    La regola numero uno, valida per ogni modalita' di utilizzo della carta, e' quella di controllare regolarmente l'estratto conto della carta di credito, spuntando ogni addebito con gli scontrini e le ricevute.
    In alternativa e' possibile usufruire dei servizi che sempre piu' spesso le banche -soprattutto quelle on-line- propongono ai propri clienti. Quello piu' utile al riguardo e' la comunicazione via SMS -quindi praticamente in tempo reale- di ogni utilizzo della propria carta.
    Il vantaggio e' notevole, visto che cio' permette di bloccare immediatamente la carta in caso di uso non riconosciuto impedendo ulteriori addebiti illegittimi.

    Altro consiglio da tenere in considerazione sempre e' non fornire mai il numero di carta di credito in risposta a richieste o sollecitazioni sconosciute o sospette, sia che esse avvengano tramite telefonata od invio di posta cartacea ed elettronica (tipicamente il PHISHING, ovvero i messaggi email che, copiando esattamente le pagine internet della propria banca o della posta, chiedono l'inserimento dei dati della propria carta, o del conto corrente on-line, con l'unico scopo di carpirli per usi illeciti).

    Un ultimo consiglio e' stracciare bene la corrispondenza bancaria e le ricevute di pagamento del bancomat e della carta di credito prima di buttarli via, od addirittura bruciarli: non si tratta di un fenomeno diffuso, per ora, pero' i dati vengono carpiti anche rovistando tra i rifiuti e carpendo in tal modo dati personali associati con coordinate bancarie o dati delle carte di pagamento, tramite il cosiddetto TRASHING.

    Per quanto riguarda i prelievi agli sportelli ATM, sia che avvengano con bancomat che con carta di credito, e' bene sempre fare la massima attenzione a non essere spiati, coprire bene la mano che digita il codice in modo da vanificare eventuali riprese di microtelecamere presenti (normalmente abbinate ad un lettore applicato per "clonare" le carte) , ritirare la carta e la ricevuta eventualmente stampata.

    In particolare, per GLI ACQUISTI NEI NEGOZI:
    - non perdere mai di vista la persona (il commesso) alla quale si consegna la carta;
    - non conservare mai il PIN (numero segreto) insieme alla carta;
    - molte banche offrono bancomat che possono essere usati anche come carta di credito. In caso di smarrimento o furto, occorre telefonare immediatamente al numero verde specifico -che e' bene sempre avere con se'- per bloccare la carta;
    - conservare le ricevute del pagamento fino all'arrivo, al proprio domicilio, dell'estratto conto;

    PER GLI ACQUISTI SU INTERNET:
    Rappresentano il piu' diffuso e tipico utilizzo delle carte di credito, e sono indubbiamente vantaggiosi, rispetto ai canali di acquisto tradizionali, sia in termini di comodita' che di varieta' di scelta e di velocita'.
    Benche' diano la sensazione di essere sempre e comunque molto rischiosi, in realta' sono relativamente sicuri a patto di rispettare determinate "regole":

    - e' bene acquistare on line solo su siti ad alto standard di sicurezza, protetti dai sistemi di sicurezza internazionali: SSL (Secure Socket Layer) e SET (Secure Electronic Transaction). Simboli riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto che appare sulla schermata del computer. Questi siti garantiscono la trasmissione sicura dei dati, che sono crittografati e non possono essere decifrati dagli "hackers";
    - trasmettere i dati economici solo quando sono rispettate le condizioni di sicurezza e non comunicare mai i riferimenti della carta o altre informazioni personali via e-mail;
    - verificare che il "negozio on line" sia un esercizio reale e non solo virtuale, che indichi tutti i dati utili per l'identificazione, compreso l'indirizzo.
    - stampare (o memorizzare) una copia dell'ordine con i dati del venditore, il nome dell'azienda e l'indirizzo geografico della sua sede sociale, le condizioni generali di vendita, le modalita' per esercitare il diritto di recesso e la descrizione dei singoli beni o servizi venduti;
    - nell'incertezza, e' meglio inviare una mail all'indirizzo del sito per ottenere maggiori informazioni e garanzie di affidabilita' del servizio;
    - prendere sempre nota dell'indirizzo del sito;
    - porre particolare attenzione alle condizioni di pagamento, per non incorrere in una sottoscrizione inconsapevole di un abbonamento con ripetuti addebiti mensili;
    - diffidare o, per lo meno, porre molta attenzione alle offerte incredibilmente vantaggiose rispetto al prodotto venduto;

    SE GLI ACQUISTI SONO FREQUENTI
    In caso di acquisti in rete frequenti, e' bene dotarsi di un lettore esterno della carta: in questo modo i dati non viaggiano su Internet. Alcuni istituti bancari mettono a disposizione una carta di credito virtuale che utilizza un codice differente per ogni acquisto, come se per ogni transazione si utilizzasse una carta di credito differente. Un altro metodo alternativo di pagamento e' il denaro elettronico, tramite i pagamenti E-cash, che possono essere adottati scaricando, direttamente dalla rete, il software necessario ed aprendo un conto virtuale presso le banche abilitate on line. Anche le carte prepagate e i borsellini elettronici svolgono la stessa funzione della carta di credito, e hanno il vantaggio di richiedere la trasmissione dei dati relativi solo ad una piccola somma.

    FURTO O SMARRIMENTO: COSA FARE
    E' innanzitutto opportuno, e obbligatorio, presentare denuncia all'autorita' (polizia, carabinieri, etc.). Dell'accaduto va anche avvisata la societa' emittente (la banca, il circuito interbancario, etc.), chiamando il numero verde fornito con la carta o comunque seguendo le istruzioni che la stessa prevede in questi casi, chiedendo il blocco immediato della carta. Se il furto o la perdita riguarda una carta di credito di solito e' richiesta la ripetizione della comunicazione entro 48 ore tramite raccomandata a/r, allegando copia della denuncia (che va comunque conservata per almeno un anno).

    Riguardo la responsabilita' inerente ai prelievi successivi al furto o allo smarrimento, in generale le societa' emittenti applicano i suggerimenti che la comunita' europea ha diramato nel 1997, con la raccomandazione 97/489/CE.
    In molti casi infatti viene prevista una franchigia di 150 euro che rappresenta la massima perdita addebitabile al cliente fino al momento in cui inoltra la comunicazione di perdita o furto alla societa' emittente, a condizione che lo stesso si sia comportato in buona fede, abbia custodito con diligenza la carta e l'abbia utilizzata prendendo tutte le precauzioni possibili, rispettando le norme di sicurezza previste dalla raccomandazione CE e dal contratto.
    Dopo la comunicazione, stante il rispetto delle suddette condizioni, al cliente non viene normalmente imputato nessun addebito.

    E' determinante leggersi il contratto relativo alla carta, in ogni caso, perche' le suddette disposizioni -pur diffuse- non sono vincolanti. Il contratto potrebbe prevedere qualcosa di diverso, sia in senso peggiorativo che migliorativo.

    Se si notano utilizzazioni dubbie o non riconosciute soltanto nel momento della lettura dell'estratto conto, occorrera' comunque muoversi come gia' detto contestando lo stesso entro 60gg dal suo ricevimento, tramite reclamo da presentare a mano o da inviare per raccomandata a/r , sempre allegando la denuncia presentata alle autorita'.

    UN CASO PARTICOLARE: LA CLONAZIONE DELLA CARTA
    La clonazione, ovvero la duplicazione della carta (di credito o bancomat), e' meno frequente dello smarrimento e del furto, ma negli ultimi anni si sta evolvendo ed espandendo, diventando sempre piu' insidiosa.

    La tecnica piu' diffusa di clonazione e' l'applicazione di un lettore magnetico a quello presente sugli sportelli ATM di prelievo contanti, abbinato ad una microtelecamera che riprende il codice segreto digitato o ad una finta tastiera applicata su quella dello sportello. Per carpire il codice viene anche utilizzata la tecnica del "finto aiuto" offerto -per esempio- dalla zelante persona che era in attesa dietro di noi dopo che la carta e' stata trattenuta dall'apparecchio. Non di rado gli apparecchi clonatori, detti "skimmer", vengono invece utilizzati manualmente dai negozianti, che tenendoli nascosti nella mano riescono a carpire i dati della carta senza che noi ce ne accorgiamo, mentre stiamo pagando. L'ultima "novita'" e' l'installazione degli skimmer direttamente dentro i POS dei negozi (gli apparecchi utilizzati per leggere le carte) da parte di truffatori che si introducono di notte nei locali senza lasciare traccia del loro passaggio. Di giorno, poi, durante le transazioni, i dati delle carte via via utilizzate vengono carpiti tramite un computer collegato attraverso sistemi di comunicazione senza fili, i Bluetooth.

    La procedura da seguire nel caso si sospetti una clonazione e' la stessa del furto e smarrimento, ovvero va presentata denuncia e inoltrata richiesta di blocco al gestore della carta, attenendosi alle disposizioni dello stesso.

    La caratteristica fortemente negativa della clonazione e' che il titolare si accorge spesso molto in ritardo di esserne rimasto vittima, perche' la carta rimane nelle sue mani e -a meno che non sia attivo il servizio di comunicazione via SMS degli utilizzi- tutti gli addebiti fraudolenti vengono rilevati solo al momento in cui arriva l'estratto conto a casa. In questo caso il consiglio e' comunque di inviare tempestivamente, dopo aver fatto denuncia, un reclamo alla banca.

    Anche in questo caso, se viene esclusa la responsabilita' del titolare della carta relativamente alla sua custodia e al suo utilizzo, vengono normalmente rimborsate tutte le cifre indebitamente prelevate da terzi. Cio' anche perche' la clonazione, tipicamente, e' un problema che ricade soprattutto sui gestori (la banca, tipicamente) e sulle "falle" dei loro sistemi di sicurezza. Le banche, tra l'altro, sottoscrivono a tal scopo delle coperture assicurative che rendono l'ottenimento del risarcimento generalmente "agevole".

    Tuttavia, e' bene provvedere, al primo rifiuto, a contestare i prelievi indebiti in modo formale, con raccomandata a/r, chiedendo esplicitamente il risarcimento dei danni subiti.
    Il contenuto della lettera varia caso per caso, ovviamente, ma il presupposto generale su cui poggiare la richiesta e' la dimostrazione di aver agito sempre con la massima diligenza nel custodire ed utilizzare la carta.
    Per rafforzare l'ipotesi della clonazione, inoltre, sarebbe bene poter evidenziare l'improbabilita' che gli utilizzi siano riferiti agli utilizzatori abituali della carta, per esempio esibendo estratti conto dove, a distanza di poco tempo, vengono riportati utilizzi fatti in luoghi molto lontani l'uno dall'altro. Come "prova", inoltre, si rivelano utili anche gli esiti delle indagini delle autorita' a cui si e' presentata denuncia. Non di rado, infatti, vengono rilevati sistemi di clonazione presso gli sportelli o scoperte truffe organizzate.
    Per redigere la lettera come messa in mora possono essere seguite queste istruzioni: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051

    LINK UTILI
    - Consigli e suggerimenti della polizia:
    www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/internet_carte_credito.htm link
    - Sito utile per la sicurezza delle transazioni via Internet creato dalla Polizia in collaborazione con E-bay:
    www.compraconbuonsenso.it
    - Sito di consigli di sicurezza utile anche per presentare segnalazioni on-line:
    www.commissariatodips.it

    Ha collaborato Katia Moscano

    29/06/2009 La Scheda Pratica. Carte di credito e bancomat (Rita Sabelli, www.aduc.it)

    Le carte di pagamento sono strumenti che consentono di acquistare beni e pagare servizi senza utilizzo del contante, tramite addebito sul proprio conto corrente immediato, nel caso di bancomat (o carte di debito), o differito, nel caso di carte di credito.

    Sia i bancomat che le carte di credito danno anche la possibilita' di prelevare contanti dagli sportelli, funzione per la quale e' previsto l'uso di un codice di identificazione, il PIN. In ambedue i casi al prelievo potrebbe essere legato l'addebito di una commissione che per i bancomat e' fissa (di solito applicata quando si preleva ad uno sportello di una banca diversa dalla nostra) mentre per le carte di credito puo' essere fissa o espressa in percentuale.

    Un vantaggio non indifferente delle carte di credito, rispetto al bancomat, e' che possono essere utilizzate anche all'estero, sia per i pagamenti che per i prelievi di contante, perche' il circuito a cui sono collegate e' internazionale. La loro enorme diffusione, ulteriormente, e' dovuta anche alla piu' classica e vantaggiosa funzione, quella di permettere i pagamenti a distanza, tramite telefono, Internet, o altri mezzi (acquistare merce, prenotare e pagare biglietti aerei, camere d'albergo, etc.etc.).

    Nel futuro, grazie alle nuove tecnologie fissate da uno standard messo a punto dai principali circuiti di pagamento mondiali, l'EMV (Europay, Mastercard, Visa), le "vecchie" carte a banda magnetica saranno via via sostituite da nuove carte a microprocessore, le SMART CARD, che permetteranno un utilizzo piu' sicuro e piu' ampio, perche' i dati memorizzati potranno essere molti di piu'. A livello pratico, inoltre, non sara' piu' necessaria la firma. Attualmente in Italia e' in corso la migrazione delle carte e dei terminali. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito dell'associazione "progetto microcircuito": http://www.microcircuito.it/default.asp.

    Vediamo, nel dettaglio, le varie tipologie di carta con le principali caratteristiche:

    LE CARTE DI DEBITO (Bancomat)
    Sono emesse dalle banche a favore dei correntisti, per il prelievi o le ricariche telefoniche agli sportelli automatici ATM (automatic teller machine) e per i pagamenti presso gli esercenti convenzionati col sistema POS (point of sale).

    La loro caratteristica principale e' che il loro utilizzo comporta un addebito IMMEDIATO sul conto corrente collegato, teoricamente in tempo reale. Sono dotate di una banca magnetica contenente vari dati identificativi ma per l'utilizzo, a garanzia di sicurezza, e' sempre necessario un codice personale PIN.
    I costi di utilizzo sono normalmente associati ai prelievi di contante, variano da banca a banca e di solito non vengono addebitati qualora si utilizzi uno sportello della propria banca. Per ogni informazione specifica deve essere consultato il contratto legato alla carta, spesso contenuto in quello del conto corrente.

    LE CARTE DI CREDITO CLASSICHE
    Si tratta si tessere plastificate dotate di un numero e di una banda magnetica. Le cifre del numero -che variano a seconda del tipo- identificano il circuito di appartenenza (american express, visa, mastercard, etc.), la banca emittente (per le Visa i servizi interbancari), e il conto corrente di addebito. L'ultima cifra e', invece, di controllo.
    La banda magnetica, presente sul retro, e' una "memoria" contenente numerosi dati tra i quali il numero della carta, la data di scadenza, il tipo di carta, e un codice di controllo.
    E' sempre presente anche un codice di sicurezza (CVV e CVC), di tre o quattro cifre, che identificano ulteriormente il titolare.

    La caratteristica tipica della carta di pagamento, quella che nel contempo e' un vantaggio ma anche un rischio -se la si usa senza controllo-, e' il poter pagare senza avere -sul momento- la disponibilita' di soldi sul conto corrente.
    Il vero e proprio addebito avviene una volta al mese -per il totale dei pagamenti avvenuti nel corso del mese precedente- ad una data prefissata normalmente entro la prima quindicina e senza aggiunta di interessi. Questo tipo di carta, detta con rimborso a saldo, e' la piu' comune e diffusa nonche' -in un certo senso- la meno rischiosa a patto che ogni fine mese si facciano i dovuti controlli.

    Le carte con rimborso a rate (le cosiddette revolving) invece, prevedono rimborsi rateizzati, aumentati degli interessi. Esse sono da una parte ancora piu' allettanti, ma dall'altra maggiormente rischiose e talvolta sconvenienti, per via degli interessi e del loro metodo di calcolo. Per gli approfondimenti si veda piu' avanti.

    I pagamenti (e i prelievi) devono rientrare in un massimale mensile stabilito dal contratto, e debbono essere fatti dalla persona titolare della carta, che e' tenuta ad apporre la propria firma sul retro della carta stessa, in modo che il negoziante, o comunque chi effettua l'addebito, possa verificarne l'uso lecito.

    La verifica avviene tramite collegamento con la banca emittente, attraverso terminale elettronico POS (strisciandovi la carta) o tramite chiamata telefonica, previa stampa dell'ordine di acquisto attraverso una stampigliatrice manuale. In ambedue i casi il negoziante deve far apporre sulla ricevuta la firma del titolare della carta, verificandola.

    LE CARTE DI CREDITO "REVOLVING"
    Si tratta di normali carte di credito che consentono il rimborso a rate, anziche' in un unica soluzione, del saldo di fine mese.
    Praticamente sono carte che permettono di usufruire di piccoli prestiti, una linea di credito incorporata che puo' essere utilizzata sia per i pagamenti che per i prelievi di contante. C'e' sempre il limite di utilizzo (massimale), ma il rimborso puo' avvenire col pagamento di un certo numero di rate che vengono addebitate sul proprio conto corrente.

    Il credito usufruibile con queste carte varia dai 1.500 ai 10.000 euro, ed e' deciso dalla banca emittente dopo aver valutato l'affidabilita' creditizia del richiedente. Il contratto fissa una rata minima -un importo fisso o percentuale rispetto al dovuto, normalmente intorno al 5%- che va obbligatoriamente pagata a determinate scadenze. Il cliente puo', a sua discrezione, aumentare tale rata o -se previsto- decidere di estinguere con un unico pagamento tutto il saldo. Mano a mano che si rimborsano gli importi spesi si ricostituisce la disponibilita' per ulteriori utilizzi.

    Sugli importi utilizzati vengono calcolati degli interessi mensili previsti dal contratto. Gli interessi non vengono addebitati qualora il credito NON venga utilizzato o se l'importo utilizzato viene saldato tutto in una volta (come avviene per le carte di credito a saldo, se il contratto prevede questa possibilita').

    I COSTI normalmente previsti sono la quota associativa annuale -a discrezione della banca-, le commissioni sul costo del rifornimento del carburante, le spese di invio dell'estratto conto, i bolli di legge, le commissioni sui prelievi in contanti -di importo fisso o in percentuale- e le spese di incasso rata.

    LE CARTE DI CREDITO "CO-BRANDED"
    Sono le carte (con rimborso a saldo o revolving) emesse in collaborazione con un partner dotato di un sistema di distribuzione e di un marchio affermato, per esempio una catena di negozi o di supermercati.
    Per chi le emette esse sono uno strumento di marketing per acquisire e mantenere la clientela, per chi le utilizza vi sono normalmente vantaggi legati all'accumulo di punti, sconti, promozioni, etc. (si vedano le varie carte ATTIVA, EGO, ORO, etc.etc.).

    Alcune sono utilizzabili ovunque ma riservate ad una certa categoria di persone (per esempio i dipendenti di un comune, i correntisti di una banca, gli avvocati iscritti all'ordine, etc.), altre sono utilizzabili solo nei punti vendita del soggetto emittente (sia esso un supermercato, una compagnia aerea, una casa automobilistica, etc.) e in quelli con esso convenzionati.

    Ognuna ha caratteristiche proprie, sia in termini di credito utilizzabile che di rimborso, costi, etc. E' bene, prima di scegliere, valutare il contratto ed i costi collegati, che non di rado sono considerevoli.

    LE CARTE DI CREDITO PREPAGATE
    Sono emesse dalle banche o dalla posta ed incorporano un credito utilizzabile fino ad esaurimento, senza collegamento alcuno con il conto corrente, simili alle carte telefoniche.
    Ve ne sono di due tipi, le "usa e getta" e le "ricaricabili". Le prime sono utilizzabili sono una volta, limitatamente alla somma prepagata, le seconde possono invece essere utilizzate piu' volte, ricaricando il credito via via che esso si esaurisce . La ricarica e' fattibile in banca, alla posta, presso gli sportelli automatici, su Internet e presso alcune ricevitorie SISAL.
    Alcune possono essere utilizzate per qualsiasi tipo di acquisto od addebito, altre sono riservate per gli acquisti in determinati punti vendita (catena di negozi, supermercati, etc.).

    I vantaggi per l'utente, oltre il basso rischio di utilizzo (la somma utilizzabile e' pur sempre limitata), sono l'uso anonimo (la carta non e' nominale e non puo' essere collegata all'utilizzatore), e l'uso pur senza possedere un conto corrente.

    Potendo essere utilizzata per gli acquisti a distanza con relativa sicurezza, e' diventata il mezzo di pagamento piu' diffuso per le transazioni in Internet effettuate dai giovani, o da chi acquista alle aste on line.

    Il costo di emissione varia dai 5 ai 15 euro. Per le ricaricabili e' prevista anche una commissione di ricarica, variabile da 1 a 3 euro.

    CARTE REVOLVING: COSA DICE LA LEGGE
    Giuridicamente le carte di credito revolving possono dirsi assimilabili ai contratti di credito, strettamente collegabili all'"apertura di credito bancaria" che -in termini generali - e' disciplinata dal codice civile agli art.1842 e segg.
    Non esistendo norme specificatamente dedicate a questo tipo di contratto, si ritiene, comunemente, che i contratti di apertura di credito in conto corrente connessi all'uso di una carta di credito rientrino nell'ampia tipologia del CREDITO AL CONSUMO, disciplinato dal testo unico bancario -d.lgs.385/93- agli art.121 e segg.

    Queste norme prevedono, innanzitutto, che la pubblicita' di questi prodotti debbano sempre riportare il tasso di interesse annuo effettivo globale (il TAEG, che comprende anche tutti gli oneri accessori) e il suo periodo di validita', i prezzi e le spese per le comunicazioni alla clientela, ogni altro onere relativo ai servizi offerti compresi gli interessi di mora e le valute.

    I contratti invece devono contenere, oltre all'ammontare e alle modalita' del finanziamento, tutti i costi legati alla carta, il TAEG, il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG puo' essere modificato, l'importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG (se cio' non e' possibile va indicata una stima realistica) e le eventuali coperture assicurative che fossero richieste, non incluse nel calcolo del TAEG.

    Si veda a tal proposito la scheda CREDITO AL CONSUMO (finanziamenti, carte revolving, etc.): LE REGOLE al link
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=215218

    RESTITUZIONE DELLA CARTA
    Per tutte le carte suddette normalmente e' possibile rescindere dal contratto in qualsiasi momento, seguendo le procedure stabilite dal contratto stesso (che e' bene sempre visionare attentamente).
    E' consigliata, in tutti i casi, una comunicazione all'istituto emittente da inviarsi con raccomandata a/r, allegando la carta tagliata in due in senso longitudinale. La quota associativa annuale eventualmente gia' pagata non viene di solito rimborsata, e ovviamente il cliente deve, prima di rescindere, aver cura di saldare ogni debito eventualmente ancora aperto.
    Restituire la carta e' importante, anche per evitare di usarla inavvertitamente dopo aver inviato la comunicazione: in questo caso essa diventa inefficace, e l'atto compiuto e' illecito.

    CARTE NON RICHIESTE
    La procedura di cui sopra puo' essere seguita anche nel caso in cui arrivino a casa carte mai richieste o che comunque non si ha intenzione di usare.

    I due casi vanno trattati in modo un po' diverso. Innanzitutto e' bene verificare di non aver effettivamente mai richiesto la carta, tenendo conto che potremmo aver firmato "piccole" clausole su contratti di finanziamento aperti per acquistare beni (elettrodomestici, auto, etc.) o su contratti di altro tipo, clausole che potrebbero prevedere l'emissione della carta.
    Diversamente, spesso accade che le varie finanziarie, banche, etc. provvedano di propria iniziativa ad inviare la carta a scopo pubblicitario, utilizzando mezzi decisamente invasivi.

    Mentre nel primo caso la carta va restituita semplicemente sostenendo che non si e' piu' interessati al suo utilizzo, restituendola tagliata come gia' detto, nel secondo si deve contestare l'invio indebito.

    In ambedue le circostanze e' bene chiedere conferma scritta e lettera liberatoria riguardo alla carta, e se si e' davanti ad un invio non richiesto sarebbe bene impostare la lettera come DIFFIDA, specificando bene di non aver mai sottoscritto alcuna richiesta e diffidando l'istituto emittente a qualsiasi tipo di addebito o ulteriore invio di materiale "pubblicitario".

    Volendo si puo' aggiungere la richiesta che il proprio nominativo venga cancellato dagli archivi dell'ente emittente dichiarando di non autorizzare il trattamento dei propri dati personali ai sensi della legge 196/2003 (privacy).
    Nel caso in cui vi sia una clausola firmata, tale richiesta e' meglio non farla, perche' la cancellazione dei propri dati, o la revoca dell'autorizzazione al loro utilizzo, potrebbero compromettere il funzionamento del contratto originario a cui la carta e' legata (di finanziamento o altro). Si potrebbe farla con tranquillita' solo se l'ente che ha emesso la carta fosse DIVERSO dalla controparte del contratto originario.

    Per redigere correttamente la lettera puo' essere utilizzato, adattandolo al caso, le nostre istruzioni presenti nella scheda LA DIFFIDA: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889

    LINK UTILI
    Argomenti correlati:
    - Scheda pratica "FRODI CON CARTE DI CREDITO: MISURE DI SICUREZZA E CONSIGLI" http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=78880

    Ha collaborato Katia Moscano


    http://www.aduc.it

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