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05/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI (www.helpconsumatori.it)

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Si chiude la due giorni di confronto, Lirosi: "Siamo a un punto di svolta" "E' conclusa la fase rivendicativa dei diritti dei consumatori. Oggi siamo a un punto di svolta". Sono le parole del direttore generale per l'Armonizzazione del Mercato e la Tutela del Consumatore (Ministero Sviluppo Economico), Antonio Lirosi, che ha oggi concluso la due giorni di confronto tra associazioni, istituzioni e regioni. Soddisfazione è stata espressa per i risultati raggiunti in questa VIII sessione programmatica. "Molti hanno riconosciuto - ha detto Lirosi - nei decreti Bersani la svolta. Dobbiamo credere, come il vice ministro D'Antoni, che la figura del cittadino sia la chiave per la modernizzazione di tutto il sistema, processo che nasce dal basso, dalle esigenze della società".

Per quanto riguarda i rapporti ed il patto (indicato anche nel documento firmato a fine sessione) tra istituzioni centrali, enti locali e associazioni, il direttore generale del MSE ha indicato alcuni obiettivi prioritari: "E' necessario, innanzitutto, promuovere la concorrenza e poi far evolvere il ruolo delle organizzazioni dei consumatori che devono passare da una 'fase di agitazione ad una di potere contrattuale'". Sul problema della rappresentatività Lirosi ha sottolineato l'importanza della "crescita contrattuale delle associazioni (pensiamo all'accordo appena concluso con l'Abi sulle penali di estinzione dei mutui) rispetto a questioni come il numero di sedi sul territorio o di pratiche svolte".  

05/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Seconda giornata: le esperienze di Confconsumatori e Acu

In questa seconda giornata di confronto Cncu-Regioni a parlare troviamo non solo gli esponenti nazionali delle associazioni dei consumatori, ma anche i rappresentanti locali a testimonianza del lavoro svolto dalle Regioni, ma anche di esigenze più o meno urgenti. Dalla Lombardia arriva l'esperienza della Confconsumatori, Francesca Arnaboldi anche vice presidente del CRCU (Consiglio regionale consumatori e utenti): "Nel nostro territorio - ha detto - è in vigore una legge sulla tutela dei cittadini dal 2003. Si tratta di una norma che prevede la partecipazione delle associazioni alla creazione delle norme e dei documenti programmatici".

"L'aver posto il cittadino-consumatore - ha aggiunto Arnaboldi - ha conferito alle organizzazioni dei consumatori un ruolo fondamentale, una grande responsabilità. Non solo dobbiamo educare i cittadini, che devono essere sempre più consapevoli, ma dobbiamo diventare sempre più credibili".

Per Maria Pia Valota, della presidenza nazionale Acu "la grande sfida per le regioni è sostenere questa figura del cittadino-consumatore come soggetto della società civile. E proprio da quest'ultima devono arrivare i termini di rinnovamento per le istituzioni e gli enti locali". Senza dimenticare, poi, che "le regole del gioco oggi si fissano sempre di più attraverso la 'soft law', ovvero tramite gli accordi tra privati e pubblico".

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Le conclusioni di D'Antoni

"Trasformatevi in veri agenti contrattuali". Si è conclusa con un invito da parte di Sergio D'Antoni, vice ministro dello Sviluppo Economico, la prima giornata della VIII Sessione Programmatica del Cncu. L'accordo concluso con l'Abi - ha detto D'Antoni - deve diventare un nobile precedente. Se le associazioni di consumatori sapranno trasformarsi assisteremo ad un'ulteriore svolta: con una norma di sostegno e nient'altro il Governo non avrà più bisogno di intervenire legislativamente caso per caso ma sarà affidato alle associazioni il compito di concludere contratti con validità erga omnes.

Il vice Ministro ha continuato ponendo l'accento, come avvenuto già nel corso di questa prima giornata, sulla svolta che ha vissuto il nostro Paese: "Abbiamo fatto in pochi mesi quello che in tanti anni non è stato mai fatto". Inoltre ha chiarito: "Il Governo non ce l'ha con nessuno, tanto meno con i deboli perché banche, assicurazioni, farmacisti non sono deboli, altrimenti per tanti anni ho fatto un lavoro sbagliato".

I risultati delle liberalizzazioni sono sotto gli occhi di tutti: uno vale per tutti. Con la norma introdotta dal primo pacchetto Bersani che ha abolito il ricorso al notaio per il passaggio di proprietà dei beni mobili sono stati risparmiati 100 milioni di euro. Ma questo è solo uno dei tantoi benefici. Che dire dell'indennizzo diretto, dell'abolizione della figura dell'agente monomandatario, etc.

Un'ultima considerazione riguarda le risorse: "Il Governo si augura, per tutti voi, che l'Antitrust irroghi quante più multe è possibile: gli argomenti non mancano". In conclusione l'elenco delle priorità:

a) sviluppare sempre più questa cultura;

b) trasformare le associazioni dei consumatori dando loro poteri "contratuali";

c) sì al tavolo permanente con le Regioni;

d) mettere in moto un processo virtuoso di potenziamento e rappresentanza.

Appuntamento a domani.

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Consumatori a confronto (2)

Massimiliano Dona (Unione Nazionale Consumatori). Il sogno dell'azione risarcitoria collettiva induce a porci una domanda fondamentale "chi siamo?". Faccio eco ad Antonio Longo lanciando un monito affinché nessuna parte professionale metta mai in dubbio la nostra competenza chiedendoci "chi siete?" come è accaduto durante le ultime audizioni parlamentari sulla class action. La risposta a quel "chi siamo" che ponevo all'inizio del mio intervento è: siamo l'ex popolo del front office sempre più numeroso e soprattutto sempre più giovane. Un popolo che voglio invitare a scoprirsi reciprocamente perché per troppo tempo ha indugiato alla contrapposizione e allo scontro. Un popolo che deve essere capace di essere radicale come diceva poc'anzi Trafiletti ma che non deve dimenticare di essere costruttivo. L'accordo raggiunto con l'Abi ci deve insegnare che la diversità è una risorsa alla quale non dobbiamo e non possiamo rinunciare. Tuttavia credo che ci sia bisogno di un'unità di intenti. La posta in gioco è alta e riguarda il grado di civiltà del nostro Paese.

Giovanni Ferrari (Casa del Consumatore). Siamo un'associazione giovane e per questo da quelle più "anziane" abbiamo solo da imparare. Tuttavia ho riscontrato una difficoltà comune cche riguarda la formazione dei nostri quadri. Il compito si rende necessario in quanto i temi che si propongono sono sempre più complessi e meritano risposte approfondite.

Mario Finzi (Assortenti). Accolgo la proposta lanciata da questo palco da chi auspicava un tavolo permanente di dialogo tra le regioni e le associazioni di consumatori: un'idea che dobbiamo riuscire a realizzare.

Luca Di Nella (Confconsumatori). Dobbiamo renderci conto della potenzialità economica insita nella politica a tutela dei consumatori: la tutela è importante per rilanciare l'economia a livello regionale.

Lorenzo Miozzi, presidente Movimento Consumatori. Questa incontro, in questo momento post liberalizzazioni, è una "conferenza di svolta". I due pacchetti Bersani hanno dimostrato che "cambiare si può". Adesso però, dopo la seconda "lenzuolata" ci chiediamo: cosa possono fare le regioni nel settore? I cittadini si aspettano di più dagli enti locali. Vengono enunciate tante politiche a tutela del consumatori ma poi queste devono anche concretizzarsi. Tanti ancora i problemi: dalla distribuzione dei carburanti ai trasporti pubblici locali alle professioni. Mi auguro che il prossimo anno potremo contare le azioni concrete delle regioni in tema di liberalizzazioni.

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Consumatori a confronto

Rappresentanza e identità delle associazioni dei consumatori a livello nazionale e regionale. Questo il tema al centro della seconda parte della Sessione Programmatica Cncu-Regioni oggi a San Benedetto del Tronto che ha visto confrontarsi intorno a un tavolo di lavoro le associazioni. A coordinare i lavori Anna Bartolini, rappresentante italiano al Gruppo consultivo europeo dei consumatori.

Dualismo, autonomia e radicalismo. Queste le tre caratteristiche "di coerenza" che le organizzazioni a tutela dei cittadini dovrebbero avere secondo Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori che ha precisato: "Le associazioni devono essere in grado di rispondere direttamente al cittadino ma anche di svolgere un ruolo di gruppo di pressione nei settori del mercato. Dualismo anche dal punto di vista del consumo che deve essere consapevole e sostenibile. Necessaria, poi, la più totale autonomia: gli unici amici del mondo consumerista devono essere i cittadini. Infine, la radicalità. Elemento essenziale perché i diritti non sono contrattabili, soprattutto quando vengono vessati e calpestati".

Sulla rappresentanza delle associazioni, Trefiletti ha sottolineato che "non può essere solo il numero degli iscritti a definire una organizzazione" e "neanche il numero di cause chiuse", ha aggiunto Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici. "E' necessario che le associazioni non siano solo degli organi strumentali delle regioni. Ad esempio la funzione di controllo e le vertenze devono rimanere una peculiarità del mondo consumerista come non dobbiamo permettere che i fondi derivanti dalle sanzioni Antitrust non diventino solo un finanziamento dei programmi di governo delle regioni".

Per Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum "le istituzioni hanno l'obbligo di delineare le politiche ma non di surrogare il ruolo con le associazioni, diventando loro concorrenti. E' necessario un rapporto collaborativi. Lo sportello del territorio non deve solo fornire assistenza agli utenti ma anche saper denunciare e negoziare con le aziende".

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Bartolini: "Usciamo dai confini nazionali e avviciniamoci all'Europa"

"Italia da copiare". Tra le tante cose che l'Italia ha portato in Europa c'è sicuramente la possibilità di utilizzare parte dei proventi delle multe Antitrust per finanziare progetti a tutela dei consumatori. Così ha esordito Anna Bartolini, Rappresentante europeo al Gruppo Consultivo Europeo Consumatori che ha spiegato: "L'intenzione della commissaria Kuneva è quella di trasferire il progetto in altri paesi dove esistono Authority Antitrust simili alle nostre.

Tra i tanti argomenti di cui ci occupiamo in Europa e di cui auspichiamo una soluzione nel più breve tempo possibile c'è quello relativo alla class action. Nell'ultimo documento di Programmazione reso noto dalla Commissaria, quest'ultima ha osservato che in alcuni Paesi europei è in vigore un sistema simile a quello della class action che consente una tutela collettiva dei consumatori. La Kuneva, nello stesso documento, ha auspicato che il modello si possa trasporre anche in altri Paesi europei.

Altro argomento attuale è quello relativo all'indicazione dell'origine delle merci. Tempo fa le associazioni di consumatori italiane - ha aggiunto la Bartolini - firmarono un documento in cui si dichiaravano favorevoli all'indicazione delle origine delle merci. In quell'occasione, però il Consiglio Europeo uscì sconfitto in quanto solo pochi Stati membri votarono a favore. Tuttavia, la partita non può dirsi abbandonata.

Ultima considerazione riguarda il problema del credito al consumo: non esiste in questo settore una soluzione univoca perché assistiamo ad una marcata difformità di situazioni: ci sono alcuni Stati membri che vivono un rapporto con le banche tutto sommato gestibile altri, invece, che sperimentano un fenomeno di sovraindebitamento che offre ben poche soluzioni.

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Errani: "Sì all'armonizzazione, non a scapito dell'autonomia regionale"

"Due considerazioni generali: una di carattere culturale, l'altra più istituzionale". Con le idee chiare ha iniziato il suo discorso Vasco Errani, Presidente Conferenza Regioni e Province Autonome, che ha preso la parola dal palco di San Benedetto del Tronto. E' andato subito al "sodo" spiegando: "Sono convinto che i cambiamenti strutturali dell'economia e della società promuovono un nuovo soggetto, quello del cittadino-consumatore che si trova a svolgere una funzione del tutto nuova. Se in passato era l'offerta a determinare la domanda, oggi il consumatore (domanda) si trova nella condizione di poter, con i suoi comportamenti di acquisto, determinare l'offerta. Dunque una situazione rovesciata".

L'altra considerazione, legata ad aspetti istituzionali, ci riporta al momento di svolta che stiamo vivendo. Mi preme sottolineare - ha concluso Errani - che la costruzione di un sistema federale non può significare che spezziamo il Paese in 22 territori: non può significare ciò perché attiene elementi fondamentali come quello dell'esercizio dei diritti dei cittadini. I diritti, infatti, non possono essere diversi al punto che chi vive in un territorio sia privilegiato rispetto a chi vive in un altro. Per questo sono d'accordo con chi sostiene la necessità di linee guida forti che non mettano in discussione l'autonomia delle Regioni.

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Il caso Lazio, Michelangeli: "Unica regione con assessorato ad hoc"

"Il Lazio è l'unica regione con un assessorato ad hoc in questo settore". Lo ha sottolineatoMario Michelangeli, Assessore Regionale alla Tutela dei consumatori e semplificazione Amministrativa precisando come solitamente "il tavolo delle regioni è costituito dagli assessori alle attività produttive. Adesso ci stiamo dotando una nuova legge regionale in materia dove si promuoverà sempre di più la rappresentanza del cittadino, si contemplano nuove forme di accesso ai fondi da parte delle associazioni".

Secondo la prima ricerca sui presidi per la tutela dei cittadini-consumatori negli enti locali del Ministero per lo sviluppo economico, FormAutonomie e Formez, presentata nei giorni scorsi a Roma, il Lazio è tra le poche regioni in Italia ad avere presidi a tutela dei consumatori sia a livello regionale, provinciale, e comunale. In particolare, il comune di Roma è stato il primo ad istituire un ufficio a tutela del cittadino e molte sono state le iniziative realizzate per la moderazione del livello dei prezzi dei beni di consumi, quali "RomaSpendeBene" e il "Kit per la scuola". "Fino ad oggi - ha aggiunto Michelangeli - abbiamo creato un momento di ascolto: presto sarà on line un portale sulla tutela dei consumatori e un contact center un gruppo di lavoro costituito da legali. Altro strumento importante sono gli sportelli: da qui a due mesi prevediamo l'attivazione di 70 punti di consulenza gestiti dalle associazioni dei consumatori. E nel corso della legislatura vorremmo raddoppiare questo obiettivo".

04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Longo: risorse e rappresentanza, i problemi da risolvere

L'appuntamento di oggi non poteva avere un viatico migliore nell'accordo sottoscritto meno di 48 ore fa tra tutte le 16 associazioni del CNCU unitariamente e l'ABI: un risultato che, al di là del valore oggettivo per i consumatori, che peraltro è rilevante, assume uno straordinario valore politico. Così Antonio Longo, consigliere del Cncu, dal palco della Sessione Programmatica.

"Gli appuntamenti come quello di oggi hanno assunto nel tempo una importanza sempre maggiore: da incontri che duravano poche ore e si svolgevano a Roma, quasi tra pochi intimi, come nel 1999 e nel 2000, siamo passati a incontri sempre più articolati e densi di contenuti sul territorio: Firenze, Cianciano, Genova, Caserta, Palermo. Oggi siamo nelle Marche, una delle Regioni più impegnate in programmi di informazione, assistenza e tutela dei consumatori".

"Le scelte di Governo - ha continuato Longo - per il forte impulso del Ministro Bersani, hanno messo al centro il cittadino-consumatore, provocando reazioni, a volte scomposte, a volte più caute nella forma ma sempre molto preoccupate a difendere posizioni corporative, aree di privilegio, rendite parassitarie".

"Tuttavia ci sono altri problemi che necessitano di essere affrontati urgentemente:

  • l'armonizzazione dei contenuti delle leggi regionali sui consumatori al Codice del consumo, in particolare per quanto riguarda i criteri di riconoscimento delle associazioni con la creazione di un tavolo di lavoro;
  • collegamento al primo c'è un altro problema che coinvolge direttamente le Regioni, le Province e i Comuni. Secondo un censimento del Formez, ormai diverse Regioni, una decina di Province e alcuni grandi Comuni hanno attivato sportelli dei consumatori affidati a personale interno o alle associazioni dei consumatori. Si pone in questo caso un problema di definizione delle competenze;
  • le risorse finanziarie e il loro utilizzo sono altro tema forte da affrontare. E' essenziale garantire continuità e certezza per stabilizzare le iniziative di informazione e tutela e rafforzare le strutture sul territorio".

    Intervento di A.Longo in rappresentanza del CNCU

    04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Liberalizzazioni, Lirosi (MSE): "Un cambiamento culturale"

    "Un cambiamento culturale che ha coinvolto l'opinione pubblica e i media". Così il direttore generale per l'Armonizzazione del Mercato e la Tutela del Consumatore (Ministero Sviluppo Economico), Antonio Lirosi, ha parlato dei due pacchetti sulle liberalizzazioni del 30 giugno e del 26 gennaio. "Sono arrivati - ha aggiunto - i primi risultati, come la ripresa dei consumi e il calo del livello dei prezzi di prodotti quali i farmaci. Presto ci sarà una terza fase dei "pacchetti Bersani". E' necessario però superare gli ostacoli delle lobby corporative".

    "E' inoltre all'esame del Parlamento - ha proseguito Lirosi - la legge sulla class action, sulla semplificazione amministrativa e sulla riforma delle professioni. Le leggi, però, hanno bisogno di essere accompagnate e monitorate. Il Ministero si sta già impegnando in questa opera di rilevazione: presto uscirà un secondo report sui risultati di queste ultime riforme".

    Il direttore del MEP ha inoltre espresso soddisfazione per l'accordo sulle penali di estinzione dei mutui raggiunto nei giorni scorsi tra l'Abi e le associazioni dei consumatori. "Si tratta - ha detto - di una grande novità sia sul piano dei contenuti che dei metodi". Ricordando l'intesa come uno dei tanti successi ottenuti negli ultimi anni dai consumatori Lirosi ha infine annunciato "a giorni il via di un punto operativo del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti a Bruxelles".

    04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Agostini: "Liberalizzazioni, una svolta culturale"

    "Il buon giorno si vede dal mattino". Le iniziative del governo Prodi rappresentano un passaggio importante per la promozione della libera concorrenza. Così ha esordito il vice presidente della Regione Marche, Luciano Agostani, che nel suo discorso ha evidenziato la portata innovativa del decreto Bersani che, per la prima volta, ha posto al centro della vita economica del Paese il cittadino-consumatore.

    Il decreto - ha aggiunto Agostini - ha eliminato ben 14 restrizioni alla concorrenza e a portato alla ribalta l'interesse generale a scapito di quelli particolari, tanto difesi dal precedente Governo. Gli effetti non si sono fatti attendere: maggiore concorrenza, incremento del Pil, notevole guadagno in efficienza e competitività.

    Adesso - ha concluso il vice presidente - c'è bisogno di ulteriori passi: innanzitutto è necessario armonizzare le leggi regionali sulla tutela dei consumatori in modo che ci sia uniformità tale da permettere ai consumatori di godere degli stessi diritti in ogni regione. Per questo motivo il Coordinamento Tecnico delle Regioni, di cui le Marche è capofila, si adopererà sin da subito per mettere a punto le linee guide per l'adeguamento delle leggi regionali.

    04/05/2007 SESSIONE CNCU-REGIONI. Presidente Spacca: "Necessaria una governance unitaria"

    Ad aprire i lavori i padroni di casa: il sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gasparri, i presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca. Al centro delle parole del sindaco le liberalizzazioni, definite "i cambiamenti che hanno adeguato l'Italia all'estero, il tentativo di ripristinare le buone regole commerciali nel mercato". "Oggi - ha detto Gasparri - siamo in una seconda fase di potenziamento del mercato, quello delle liberalizzazioni appunto che aiuteranno il nostro Paese a recuperare i tanti ritardi di cui soffre".

    La regione Marche è tra le 14 regioni italiane che hanno sul proprio territorio presidi a tutela del consumatore, in particolare uno nella provincia di Macerata e uno in quella di Ascoli-Piceno. Dotata di una normativa in materia sin dal 1998, nella regione nasce il primo sportello per il cittadino già nel 1999. "Le Regioni - ha dichiarato Spacca - hanno molto lavorato negli ultimi anni promuovendo azioni per tutelare i diritti dei consumatori. Tra i nostri obiettivi primari ci sono l'esigenza di una governance e di un tavolo Stato - Regioni - associazioni dei consumatori - e di categoria. E' necessaria inoltre una rivitalizzazione dell'Osservatorio prezzi e tariffe quale strumento di raccordo tra gli osservatori regionali, con il collegamento informatico tra gli stessi e il loro finanziamento". Proprio su questo punto il presidente delle Marche ha sottolineanto l'esigenza delle regioni di "essere messe nelle condizioni di poter sostenere le associazioni. Occorre contare su un sistema certo di risorse per gli enti locali derivanti dai fondi delle sanzioni comminate dall'Antitrust".

    04/05/2007Al via VIII Sessione Programmatica Cncu

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