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25/11/2011 Comunicato stampa. Il comitato Pro Maresca continuerà la lotta ANCHE da soli, forse con le spalle meno coperte, ma indubbiamente più puliti (Andrea Scala, Comitato pro Maresca)

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Il pubblico ufficiale si è dimostrato sensibile agli argomenti sviscerati, facendosi garante della nostra vertenza per condurla sui tavoli che contano nella politica sanitaria regionale. In futuro si è ventilata anche la possibilità di poter incontrare il Prefetto di Napoli, autorità di governo, a cui chiedere un intervento forte sul nostro territorio.

Un secondo spezzone di attivisti del Pro Maresca si è recato al Palazzo Baronale, incredibilmente blindato dalle forze dell’ordine, per potersi confrontare col sindaco Borriello, latitante durante l’occupazione dell’aula consiliare degli scorsi giorni, ed assistere al Consiglio comunale programmato in mattinata.

Dall’incontro col primo cittadino è emersa la volontà dell’amministrazione comunale di inserire un vincolo di destinazione (all’Ospedale Maresca) per i “famosi” 100mila euro risparmiati in estate per la “festa dei 4 altari” (ricordate gli striscioni “Niente festa c’è da salvare il Maresca”?) in luogo di un loro investimento sul nosocomio e, sino ad oggi, mai attuato.

Il modo in cui verranno investiti sarà argomento di discussione mercoledì 30 novembre durante l’incontro col Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 sud Maurizio D’Amora, che gli attivisti hanno formalmente richiesto si tenga al IV° piano occupato dell’ospedale Maresca.

Un momento particolarmente concitato della mattinata al municipio torrese è avvenuto quando i nostri attivisti hanno preso la parola durante il Consiglio comunale, leggendo un breve ma esaustivo messaggio rivolto a tutti i politici presenti in aula:

“ Avremmo gradito che l’annullamento dell’incontro con D’Amora ci fosse stato comunicato direttamente da Lei (Sindaco) e almeno qualche ora prima, e non dalla sua segretaria dieci minuti prima dell’incontro stesso;

Lei e la sua giunta avete il dovere di chiarirci il significato della pubblicazione sul Burc n°68 del 28/10/2011 (decreto 34 del 27/05/2011) che tiene in vita pochi posti letto per il Maresca fino a quando la struttura di Boscotrecase non sarà ultimata, per poi essere ridimensionato a centro di lungodegenza e riabilitazione. Ha capito di cosa si tratta? Ha avuto spiegazioni in merito da chi di dovere? Ha qualcosa da comunicarci?

Per quanto il Comitato Pro Maresca stia portando avanti la propria battaglia civica con determinazione ed entusiasmo, non può e non intende sostituirsi ai vostri ruoli ed alle vostre funzioni, per le quali siete stati eletti e per le quali venite da noi pagati.

Le nostre invettive sono dirette anche nei vostri riguardi, assessori e consiglieri comunali, perché non è giusto buttare la croce addosso esclusivamente al Sindaco. Siete tutti colpevoli per la morte del Maresca.

Vi invitiamo pertanto ad impegnarvi seriamente e fattivamente per far si che il nostro ospedale ritorni a potersi chiamare tale, e che possa recitare all’interno della rete delle urgenze e delle emergenze la propria parte.

Se non ne siete in grado come amministrazione di adempiere alle vostre funzioni, attendiamo che ne prendiate atto e abbiate la dignità politica e soprattutto umana di rassegnare le dimissioni”.

Dopo di che la folta rappresentanza di cittadini torresi ha abbandonato l’aula per rafforzarne il concetto e tornare alla vera ed unica politica che conosce, quella fatta per strada.

Denunciamo infine l’assurdo clima di tensione fomentato dal sindaco di Torre del Greco che, paventando chissà quale attentato alle istituzioni cittadine, ha fatto militarizzare la zona antistante il Palazzo Baronale, mentre al Parcheggio Bottazzi erano presenti altri membri della Forza Pubblica pronti a dare man forte ai colleghi.

Siamo fortemente delusi dalla classe politica di Torre del Greco, con cui riteniamo di non aver più niente da spartire, ed interrompiamo (semmai ci sia realmente stata) qualsiasi collaborazione per salvare l’ospedale Maresca. Continueremo la nostra lotta da soli, forse con le spalle meno coperte, ma indubbiamente più puliti

IL MARESCA NON SI TOCCA!

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