TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 21/10/2011 Maxi discarica a Torre del Greco: il sindaco «avverte» gli alleati. Revocate le deleghe all'assessore Vittorio Guarino (Alberto Dortucci, http://www.metropolisweb.it)

    Ricerca personalizzata

    «Basta giochetti: dentro o fuori». La battaglia politica per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della frazione secca-indifferenziata dei rifiuti nelle ex cave di villa Inglese entra nel vivo e il sindaco Ciro Borriello invia chiari messaggi di guerra ai «dissidenti» della sua squadra di governo cittadino.

    Messaggi che si concretizzano - alla vigilia della seduta del consiglio comunale chiamato a promuovere un referendum comunale sulla bomba ecologica a Leopardi - in un decreto dal sapore dell’avvertimento per tutti i «malpancisti» della maggioranza: un provvedimento che in pratica «congela» l’assessore Vittorio Guarino, delfino di Alfonso Ascione e riferimento in giunta del capogruppo di Insieme per la città Domenico Brancaccio. Ovvero, uno tra i principali avversari del progetto che trasformerebbe le ex cave di villa Inglese nella pattumiera di 19 città del Vesuviano.

    Un déjà vu a palazzo Baronale, dove in diverse occasioni - a partire dal defenestramento dell’ex vicensindaco Gennaro Cirillo fino all’addio all’assessore Giuseppe Speranza, passando per il benservito alla paladina del diritto alla salute pubblica Olga Sessa e per i ripetuti «balletti» con l’ex assessore dell’Mpa Antonio Renzullo - l’ex deputato di Forza Italia ha utilizzato le poltrone della giunta per mettere a tacere i malumori degli alleati. Al momento, Vittorio Guarino resta al suo posto. Ma senza incarichi: le deleghe alla pubblica istruzione, sport, politiche giovanili, edilizia scolastica e rapporti con il clero resteranno in mano al primo cittadino, mentre all’assessore Rosario Luccio - fedelissimo della prima ora di Ciro Borriello- andranno i rapporti con i comitati di quartiere.

    La decisione del leader locale del Pdl, dunque, apre ufficialmente la crisi in maggioranza. “Finora, nessuno mi ha comunicato nulla - afferma l’assessore Vittorio Guarino -. Sono sorpreso, credo che sia tutto legato alla vicenda dell’impianto per il trattamento della frazione secca-indifferenziata dei rifiuti nelle ex cave di villa Inglese».

    Una supposizione che trova conferme nelle parole di Ciro Borriello che - senza mezzi termini - parla di «avvertimento politico» ai suoi alleati. «Non è possibile - spiega il chirurgo con la passione per la politica - che gli esponenti della giunta e della maggioranza partecipino a iniziative promosse solo con lo scopo di screditare l’operato del sindaco.

    I rappresentanti di Insieme per la città devono chiarire la propria posizione, decidendo da che parte stare».

    Una levata di scudi arrivata all’indomani delle pressioni esercitate dai pasdaran del Pdl e del manifesto anti-discarica firmato dall’ondivago Alfonso Ascione che - a 10 mesi dal «patto» stretto con il primo cittadino che aprì le porte della giunta a Vittorio Guarino - ha preso le distanze dal progetto di trasformare il quartiere Leopardi in una sorta di pattumiera del Vesuviano.

    Ma la decisione di revocare le deleghe all’ex capogruppo di Insieme per la città rappresenta pure un segnale nei confronti dei «dissidenti» del Pdl, guidati da Gennaro Granato e dal presidente del consiglio comunale Michele Polese, affiancati da Vincenzo Izzo e Francesco Mirabella: su monnezza town l’ex deputato di Forza Italia non è disposto a fare sconti e la «concessione» del referendum comunale non rappresenta un dietrofront.

    D’altronde, lo stesso Ciro Borriello aveva specificato che il voto popolare «non è vincolante» e che l’impianto per la frazione secca-indifferenziata dei rifiuti «non è una follia, bensì una scelta ponderata e vincolata a vari aspetti fondamentali per lo sviluppo della città».

    Una scelta legata a doppio filo al nuovo piano urbanistico comunale promosso dal leader locale del Pdl: un nodo cruciale che ha già convinto i «malpancisti» della maggioranza a mettere diversi paletti al Puc, a partire dallo stop a eventuali iniziative a Leopardi prima dell’esito della consultazione popolare sulla bomba ecologica. 

    http://www.metropolisweb.it

  • Circuito completo Vedelago

  • Temi Torre del Greco News
  • Archivio Rifiuti
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO