TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 16/07/2011 Dalla petizione europea agli interventi ispettivi per bloccare definitivamente l'ecomostro

    Ricerca personalizzata

    “La Rete Civica Anti-Depuratore Industriale in questi mesi sta continuando il suo lavoro per contrastare un’opera definita dai cittadini dannosa per la salute pubblica e per il territorio. La sua opera di opposizione al digestore chimico è giunta alla Commissione Petizioni Europea, che ci chiede di integrare la documentazione ufficiale inviata, con la petizione effettuata sul territorio di Torre del Greco che ha raccolto 6000 firme.

    Chiediamo al consigliere regionale Anita Sala copia della petizione al fine di soddisfare la richiesta della Commissione Europea. In mancanza La riterremo responsabile di un eventuale fallimento dell’azione mossa da questa Rete Civica.

    A seguito di questa ennesima sollecitazione, i cittadini sperano di non dover attendere molto la risposta del consigliere regionale, in quanto ogni giorno trascorso è una occasione persa per bloccare definitivamente la realizzazione dell’ecomostro sul nostro territorio.

    Ma non si ferma qui l'iniziativa del MoVimento 5 Stelle che scrive al Difensore Civico per sollecitare risposte e documenti che il sindaco e la II e VII commissione non hanno ancora dato all'ultima lettera della rete civica anti-depuratore protocollata il 19 Maggio. In quella lettera si chiedeva di essere aggiornati sullo stato di avanzamento dello studio di impatto ambientale o relazione tecnica/ambientale affidata a Prof. Giovanni Esposito con una spesa per l’incarico di 19.500 euro, nonchè interventi ispettivi che il comune può sollecitare agli organi preposti o tecnici indipendenti del comune, negli attuali 7 pozzi di emungimento di acque di falda superficiale esistenti nell'area delle officine trenitalia, vicini all'attuale impianto di depurazione,di cui 6 pozzi già sigillati dalla Provincia di Napoli.

    La richiesta parte dalla necessità di verificare il livello di inquinamento delle acque da idrocarburi ed altro inquinanti; nonché provvedere ad effettuare gli opportuni controlli sull’inquinamento dell’acque marine in prossimità dello scarico in mare dell’attuale depuratore industriale affinché sia fatto il possibile per evitare il rischio della mancata tutela della salute pubblica di cui il Sindaco è garante.

  • Archivio Torre del Greco News
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO