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  • 11/01/11 Torre del Greco: cambi in giunta. La Bossa soccorre il Maresca (Arnaldo M.Iodice, www.lapilli.eu)

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    Il ritorno della vita pubblica dalle feste natalizie è ogni anno sempre lo stesso: nella sosta forzata si accumulano tante idee, tanti impegni, tante decisioni da prendere, che poi vanno discusse tutte insieme. Magari in un giorno solo. A Torre del Greco tutto ciò è successo anche ieri.

     
    Per questo è preferibile elencare i fatti con calma ed ordine. Punto primo: in mattinata alcuni membri del comitato pro Maresca avrebbero dovuto partecipare ad una riunione dei capigruppo, i cui partecipanti avrebbero dovuto decidere la data della convocazione di un consiglio comunale straordinario e monotematico sulla salute pubblica. Il condizionale è d'obbligo perchè, causa influenza del presidente, la riunione è saltata, ed è stata rinviata a data da destinarsi. Punto secondo: alle 12 in punto, in una conferenza stampa avente ad oggetto la “raccolta differenziata dei rifiuti”, il sindaco Borriello ha annunciato una mezza rivoluzione in giunta: il vicesindaco Spierto è diventato assessore mantenendo le deleghe che già aveva (Problematiche del mare, Problematiche del lavoro, Demanio turistico e Patrimonio), ed è stato sostituito dall'ex consigliere dell'Mpa Rosario Rivieccio, che di deleghe ancora non ne ha.
     
    La dottoressa Olga Sessa, invece, è stata sollevata dall'incarico di assessore alle Politiche Giovanili ed alle Pari Opportunità. È, questa, una notizia che all'interno del comitato pro Maresca suscita molto scalpore. Il motivo è semplice: la dottoressa è stata l'unico politico a prendere davvero a cuore la situazione del nosocomio cittadino, ed avere seguito con costanza ed impegno l'evoluzione della faccenda. Nelle motivazioni della revoca delle deleghe, c'è scritto che la (“sofferta”) decisione è stata presa perchè l'ex assessore si sarebbe reiteratamente ed ingiustamente assentata ad alcune sedute di giunta, venendo in questo modo meno ai suoi impegni istituzionali “a favore della collettività amministrata”.
     
    Comportamento che avrebbe fatto perdere la fiducia istituzionale e politica del sindaco nei suoi confronti, e che sarebbero in palese contrasto con “il programma di governo di questa amministrazione”. Appresa la notizia, la Sessa si è detta tranquilla (“ho la coscienza a posto, perchè a differenza di quel che dice il sindaco, il mio lavoro l'ho fatto”), ma allo stesso tempo sicura che il suo impegno nella lotta contro la chiusura del Maresca abbia pesato molto nella decisione di Borriello. D'altra parte, la notizia di una possibile sfiducia nei suoi confronti – motivata proprio dall' “eccessiva passione” che metteva nella protesta – era già stata data tre mesi fa, ma era poi caduta nel dimenticatoio.
     
    Ora però la decisione è effettiva: Olga Sessa continuerà la lotta a favore del Maresca non più come politico, ma come “donna ancora più libera di prima”. Punto terzo: dopo l'europarlamentare di Italia dei Valori, Luigi De Magistris, alle 15 e 30 il comitato pro Maresca ha accolto anche la deputata del Partito Democratico Luisa Bossa, ex sindaco di Ercolano (dal 1995 al 2005), nonché membro della XII commissione parlamentare (Affari Sociali). Il suo impegno potrebbe essere molto importante ai fini della protesta: “Posso promettervi – ha detto al quarto piano dell'ospedale ai membri del comitato – che da subito incollerò il telefono all'orecchio per chiedere un incontro a Caldoro, il quale mi deve spiegare per quale assurdo motivo non ha voluto ascoltarvi fino ad ora.
     
    In più, se volete che parli anche con Zuccatelli, che conosco e con cui ho un ottimo rapporto, posso tranquillamente farlo. In aggiunta, appena tornerò alla Camera, cercherò l'onorevole Leoluca Orlando (presidente della commissione parlamentare per gli errori sanitari n.d.r.) per invitarlo a venire qui, al Maresca. Per il resto – conclude la Bossa –, cercherò di convincere la commissione sanità a prendere a cuore la vostra situazione, e vi garantisco che resterò sempre in contatto con voi”.

    Alla fine dell'incontro un signore prende alcuni giornalisti da parte e gli chiede: “Perchè non scrivete sui vostri giornali che, a parte il reparto di ostetricia e ginecologia, l'ospedale funziona? In città tante persone credono che il Maresca sia chiuso”.



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